sgaiapizza

Metti insieme circa 40 sconosciuti a me e tra loro che hanno risposto a un appello Instagram (e saremmo stati molti di più, se non avessi scelto una data difficile), costringili a tavola per qualche ora davanti a una SgaiaPizza e goditi lo spettacolo che si crea. Quando i potenti social servono per ridare valore alla dimensione offline e alla semplicità e a regalare una serata riuscitissima e piena di sorrisi.

Ho forse solo mezza foto fatta bene, ma già un bel ricordo di cui sono davvero grata a tutti, condito da Tachipirina, una pizza lasciata a metà da quanto ho parlato e saltellato dalla Curva Nord alla Curva Sud del tavolo, un’ottima fetta di torta, un libro e una berrettino per la Minion (Instagram lo sa già, ma il magazine no: ebbene sì, aspetto una bimba!) che continuo a guardare, tanti sorrisi sconosciuti a loro e a me che con mia sorpresa dopo dieci minuti erano già in piena interazione, e il sapore delle cose semplici, che lasciano la consapevolezza che non sono mai abbastanza e che possono fare meglio di quanto immaginiamo.

Ci tenevo tanto, come faccio spesso con gli SgaiaTour, a ridare valore a una dimensione offline che sfruttasse la grande potenza dei social. Social che da anni mi stanno regalando tantissime emozioni e soddisfazioni e spesso amo sfidare e mettere alla prova con qualche idea coraggiosa o strampalata.

Vedere arrivare 40 persone allo sbaraglio – e saremmo stati molti di più se non avessi scelto uno sfigatissimo martedì 23- è stato davvero bello e ringrazio ognuno di voi per il tempo dedicato, i km fatti dal padovano, vicentino, rodigino, trevigiano e il coraggio che avete avuto. Come ho detto ieri sera: non era la mia festa o un’autocelebrazione, era un semplice “chi viene a mangiarsi una pizza così ci conosciamo?”, e poi anche una sorta di piccolo esperimento, perché costringere a tavola tante persone sconosciute tra loro è sicuramente una piccola, grande sfida. Grazie davvero per avermi dato fiducia, sorriso e fatto sorridere, grazie a @abachiara per essere venuta nonostante fossi per lei una minestra già riscaldata che conosceva e per essere stata la spalla che mi fa sempre bene, grazie al mio amore @giuliofavero, sempre dietro allo schermo del cellulare per farmi un video, ma davanti a ogni cosa. Grazie alla Tachipirina, a Pasticceria Breda che ci ha deliziato e a chi mi ha scritto “la prossima volta anch’io!”.

Evviva gli esperimenti riusciti, evviva le cose semplici, evviva Sgaialand, che tanto mi sta dando!

#PrendilaSgaia

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Un team tutto veneto formato da professionisti in ambiti diversi. La redazione Sgaialand Magazine racconta il Veneto che funziona, appassiona, cresce ed emoziona. Quello frizzante, curioso, impegnato, spesso eccellente, sempre sgaio.