Giro d’ Italia 100 sgaialand magazine sport veneto, trentino alto adige friuli montagna ilaria rebecchi

Un secolo di vita per la corsa in rosa: tutte le informazioni per scoprire dove si correrà tra Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia il Giro d’ Italia 100

Giro d’ Italia 100: un secolo di storia e sport, in rosa.
Sono passati 107 anni dal mattino del 13 maggio 1909: 99 edizioni e uno straordinario viaggio nella storia del nostro Paese e un punto di riferimento dell’epopea sportiva. E tra montagne, mari, isole, laghi, corse, salite e discese, il Giro d’ Italia 100, partito lo scorso 5 maggio, sta regalando ancora grandi emozioni, da Alghero a Milano passando (tra qualche giorno) per la Terra delle Meraviglie.

Il Giro d’ Italia 100 in Trentino Alto Adige e Friuli

Giro d’ Italia 100 sgaialand magazine sport veneto, trentino alto adige friuli montagna ilaria rebecchiTappa 17:
TIRANO – CANAZEI (VAL DI FASSA) – 24 MAGGIO, 219 km
Una tappa mossa. Prima parte con partenza da Tirano e salite impegnative come Aprica e Passo del Tonale seguite dalla lunga discesa della Val di Sole. Seconda parte sempre in ascesa con il GPM di Giovo all’inizio della risalita seguito da un lungo falsopiano sempre a salire fino all’arrivo previsto a Canazei (già tre volte città di tappa). Ultimi 5 km tutti in leggera salita lungo strada ampia e ben pavimentata. Brevissima discesa ai 1000 m dall’arrivo. Rettilineo finale di 450m, su asfalto, largo 6.5 m.
Canazei è tra i centri turistici più importanti della Val di Fassa. Il paese deve la sua fama principalmente alla sua straordinaria posizione. Il borgo ladino è circondato dalle Dolomiti più maestose: il gruppo del Sella (3.152 m), possente e scultoreo, domina il suo paesaggio, da un lato, il Gran Vernèl (3.058 m) e il complesso vulcanico che culmina nella Crepa Neigra (2.534 m), dall’altro, e, poco più in là, la Marmolada (3.342 m), la Regina delle Dolomiti. L’aspetto del centro del paese (e delle frazioni) è espressione dell’antica economia agricolo-pastorale, con edifici fatti di legno e pietra, dove i fienili affiancano le abitazioni (spesso decorate all’esterno con dipinti sacri) raccolte attorno a piccole chiese, in stile gotico. D’inverno, Canazei è indiscussa capitale dello sci, cuore del Dolomiti Superski e d’estate è il paradiso degli escursionisti.
Foto di Nicola Angeli per giroditalia.it

Giro d’ Italia 100Tappa 18:
MOENA (VAL DI FASSA) ORTISEI/ST. ULRICH (VAL GARDENA) – 25 MAGGIO, 137 km
Tappone dolomitico con partenza da Moena, già città di tappa per ben sei volte. I GPM sono cinque: Passo Pordoi (nel 2016 a Damiano Cunego), Passo Valparola, Passo Gardena, Passo Pinei e Pontives (salita finale) tutti in successione senza tratti pianeggianti. In 137 km si scalano poco meno di 4000 m di dislivello con pendenze medie attorno al 7% e punte fino al 15%. Le strade sono sempre di carreggiata media e con fondo prevalentemente buono. Arrivo previsto a Ortisei, città di arrivo già nel 1940 e nel 2005. Il GPM di Pontives a 4 km dall’arrivo segna il cambio di pendenza della salita finale. Segue un falsopiano a salire fino ai 1500 m dove si affronta una rampa fino ai 500 m ripida fino a raggiungere il 13% poco prima di svoltare a destra e superare una breve discesa su pavé fino ai 150 m dall’arrivo. Ultimi 150 m piatti su asfalto, arrivo largo 5.5 m.
Ortisei è il centro più vivace e importante della Val Gardena. La pittoresca cittadina alpina è caratterizzata dalla sua attraente zona pedonale, con numerosi locali, tantissimi negozi e affascinanti piazze. Chiese, monumenti e il “Museo de Gherdëina” sono testimoni dell’antica cultura ladina tuttora vivente. Troviamo anche modernissimi impianti di risalita, come la cabinovia del Seceda e la cabinovia che collega il capoluogo gardenese con l’Alpe di Siusi, punti di partenza ideali per chi vuole muoversi all’aria aperta con uno sfondo di giganteschi monumenti geologici – le Dolomiti, Patrimonio Mondiale Unesco.

Giro d’ Italia 100 sgaialand magazine sport veneto, trentino alto adige friuli montagna ilaria rebecchiTAPPA 19 del Giro d’ Italia 100:
SAN CANDIDO/INNICHEN PIANCAVALLO – 26 MAGGIO, 191 km
Tappa di alta montagna con ampi tratti pianeggianti nella parte finale prima dell’ultima salita. Si parte da San Candido per la prima volta nella storia del Giro. Si superano il GPM del Passo di Monte Croce Comelico e Cima Sappada su strade mediamente ampie e in buono stato prima della lunga discesa fino a Tolmezzo. Segue il GPM di Sella Chianzutan e la discesa successiva dove si segnalano alcune gallerie con fondo in porfido (stato perfetto e buona illuminazione). Il percorso diventa pianeggiante fino a Aviano dove inizia la salita finale. Arrivo a Piancavallo che fu sede di arrivo e GPM nel 1998 (tappa vinta da Marco Pantani). Ultimi 15 km interamente in salita. Primi 10 km molto ripidi sempre attorno al 9% con punte del 14%. Al km 10.9 la strada spiana e scende leggermente per ricominciare a salire (si attraversa una galleria paravalanghe) con pendenze più moderate (max 8%). Ultimo km piuttosto articolato sempre leggermente a salire. Arrivo su ampia semicurva all’1.5% di 100 m, largo 6.5 m su asfalto.
Incorniciata dalle massicce basi orogenetiche e dalle imponenti pareti delle Dolomiti, la marca di San Candido è l’esempio fiabesco di una località di villeggiatura dal fascino rurale. Il paese di San Candido si trova al sud delle Dolomiti di Sesto e del Parco naturale delle Tre Cime di Lavaredo. Offre diversi highlight e attrazioni: dalle passeggiate nell’area pedonale del centro, dove molte sono le possibilità di fare shopping ma si può anche lasciarsi vincere dall’incanto di oltre nove secoli di storia, con il felice connubio tra lo stile romanico della Collegiata e le raffinatezze del tardo gotico in mostra nella Chiesa Parrocchiale di San Michele.

Giro d’ Italia 100: da Pordenone all’Altopiano di Asiago

Tappa 20:
PORDENONE ASIAGO – 27 MAGGIO, 190 km
Tappa pianeggiante che parte da Pordenone (già quattro partenze e due arrivi nella sua storia) e che per 100 km si snoda attraverso le pendici delle Prealpi trevigiane (GPM sul Muro di Ca’ del Poggio). Dopo il TV di Feltre si affronta la salita al Monte Grappa (24 km di cui si ricorda la conquista della cima da parte di Nairo Quintana nel 2014 e Ivan Basso nel 2010) su strada a carreggiata stretta. Prima parte ripida con pendenze elevate seguita da una parte meno impegnativa con diverse contropendenze prima del GPM. Discesa molto lunga e molto impegnativa (26 km) con numerosi tornanti su strada di media larghezza. Si affronta quindi l’ultima salita a Foza (GPM inedito per il Giro con salita regolare al 7% con numerosi tornanti). Ultimi 15 km molto ondulati e ultimi 5 km dopo Gallio in leggera discesa fino ai 400 m. Strade ampie e ben pavimentate fuori degli abitati. Entrati in Asiago si incontrano rotatorie e spartitraffico. Ultima curva ai 450 m e rettilineo in leggera salita fino all’arrivo su asfalto largo 7 m.
Pordenone, con il suo elegante centro storico veneziano, il continuo fermento culturale unito all’ordine e discrezione, alla qualità della vita, è a mezz’ora d’auto dalle spiagge adriatiche e dalle montagne. Ha un’identità multiforme, tra Friuli e Veneto, tra gli Asburgo e Venezia (a un’ora di treno). L’antico corso Vittorio Emanuele II vi attende tra palazzi storici, eleganti negozi, suggestivi vicoli, accoglienti caffè e ristorantini.
Asiago è il centro principale dell’Altopiano più vasto d’Italia, una vasta conca verde nel cuore della montagna veneta circondata da cime che arrivano a 2.350 metri d’altezza. Completamente distrutto durante la Prima Guerra Mondiale, fu ricostruito rispettandone la struttura urbanistica originaria e fu insignito, nonostante le sue piccole dimensioni, del titolo di “città” per meriti di guerra. Colpisce per la bellezza architettonica e l’ampiezza delle strade e delle piazze, tratti caratteristici rispetto ad altri paesi di montagna. Un gioiello in mezzo al verde, da scoprire e da vivere.

CONDIVIDI
Articolo precedenteLa 1000 Miglia nella Terra delle Meraviglie
Articolo successivoThomas Braida “solo” a Venezia: tutto sulla personale di uno dei più apprezzati artisti italiani
Ilaria Rebecchi
Ilaria è una giornalista ed esperta di comunicazione a 360°: ama parlare, scrivere e raccontare storie, soprattutto quando riguardano ciò che è bello, dalle arti alle persone. Asso nella manica? Multitasking creativa, dal digitale alla carta stampata, copywriter e digital strategist con nel cuore la critica musicale e cinematografica. Le sue passioni sono la sua cagnolina Lilly, ridere tanto, la scherma, il buon vino, la primavera, la musica degli anni '80, la cucina, la montagna, le serie tv e ovviamente il marito Alberto. È il Direttore Responsabile di Sgaialand magazine

LASCIA UN COMMENTO