Designer, scenografa, illustratrice, creativa eclettica: è la trevigiana Elena Borghi, che ammalia e conquista tutti con le su storie, dagli interior designer ai cantanti, ecco perché!

Elena Borghi, paper designer o visionaria su carta, idea, progetta e crea mondi di carta per le vetrine degli eleganti negozi di Milano, fiere, eventi, interior design, pubblicità, shooting fotografici e qualunque spazio affamato di eteriche presenze. Disegna su muri, su carta e su ogni superficie dove possa scorrere il suo tratto nero. 

Innamorati dei lavori e della creatività della talentuosa trevigiana, non potevamo che adorare anche la sua biografia, sgaia naturalmente:

Creatrice di visioni, coltivatrice di parole dimenticate, braccia rubate all’agricoltura.
Nasce nel pieno di una tempesta estiva incutendo da subito perplessità nei genitori; il padre, sensitivo e inventore, quando la vede la prima volta esclama: “Sembra una stronza”.

La madre, australiana e cresciuta correndo scalza tra i campi di tabacco, tuttora è orgogliosa che lo sia. Sin da piccola coltiva l’uso della parola e, appollaiata sul ramo di un albero nel giardino della nonna, passa le ore inventando storie e avventure. All’età di nove anni ritiene di avere materiale a sufficienza per una raccolta di novelle e ne comincia la stesura attraverso l’utilizzo di una vecchia macchina da scrivere. Grazie al teatro e all’opera lirica, a quindici anni comprende che da grande vuole fare la scenografa.

Da allora Elena progetta e realizza allestimenti e non placa la sua inarrestabile fame di conoscenza, di sperimentazione e confronto con nuove dimensioni. A gennaio 2015 la casa editrice Logos ha pubblicato una monografia dei suoi papercraft più significativi: Paper Visions, della quale Elena ha curato anche i testi. In Paper Visions i i dettagli delle opere raccontano le centinaia di ore impiegate da Elena per sviluppare una creazione: foglia per foglia, petalo per petalo, fino a far apparire un magico prato in fiore in cui crescono anche gioielli o scarpe.
Un libro che parla di filosofia di vita, in cui una donna ora dopo ora, fiore dopo fiore, sviluppa una sua personale analisi di ciò che la circonda e l’affronta, attraverso il lento e meticoloso lavoro del #papercutting, che lei stessa definisce un mantra.

Attualmente collabora con un altro vanto della nostra Terra delle Meraviglie, la prestigiosa azienda vicentina di carta da parati LondonArt.

Sono una persona che disegna e che costruisce quello che disegna. Questa mia caratteristica è lo spartito che ho deciso di suonare nella mia vita, non avrei mai potuto fare nient’altro di diverso da questo lavoro.

A parlare e far parlare di Elena Borghi anche il mondo della musica tramite un’altra veneta DOC, la cantante padovana Chiara Galiazzo. La creativa ha infatti realizzato l’illustrazione a china per il poster all’interno all’album “BONSAI (fare le cose grandi in piccolo)” di recente uscita. Ecco come la nota cantante ha descritto il progetto della mappa realizzata d Elena:

Bonsai non è solo un disco, ma anche una vera e propria Mappa.
Pensavo che sarebbe stato difficile rappresentare le canzoni in una mappa visiva che fosse un po’ una mappa di viaggio musicale, ho invece avuto la fortuna di trovare sulla mia strada l’ artista e illustratrice di fama internazionale Elena Borghi , che ha saputo trasformare Bonsai in un bellissimo itinerario di viaggio, in cui ha messo tutta la sensibilità e la sua Arte, e che credo rappresenti appieno quello che quest’ album rappresenta, musicalmente, visivamente ma specialmente simbolicamente.
Mi piaceva l’ idea che ognuno di voi trovasse questa piccola sorpresa all’ interno dell’ album, in modo che non fosse solo un cd ma qualcosa di più, un qualcosa che potesse diventare un quadro nelle vostre case, da guardare tutte le volte si senta il bisogno di ricordare a se stessi che alla fine la vita è un viaggio e spesso è normale sentirsi un po’ persi.

Difficile condensare qui tutte le attività e il talento eclettico di Elena, potete però perdervi nel suo mondo elenaborghi.com e lasciarvi affascinare dalla sua arte, che è solo all’inizio. E che inizio. Ad maiora, Elena!

Photo credits immagine di copertina: Chiara Mirelli