Viaggiare da casa? Si può, grazie alla collaborazione nata tra Giuliamaria Dotto, professionista trevigiana nel settore eventi e PR e Viaggi di Cultura, che dal 1953 si occupa di turismo culturale, organizzando viaggi in tutto il mondo.

In un periodo difficile in cui gli spostamenti sono sospesi da oramai circa un anno, c’era la necessità di poter continuare – in qualche modo – a vivere una delle esperienze più belle e formative di sempre: viaggiare. Nasce da qui il viaggio virtuale di Viaggi di Cultura: scegliere la meta ideale e partire direttamente dal divano di casa non è mai stato più facile grazie alla PR Giuliamaria Dotto Pagnossin.

Lo stop a cui sono stati sottoposti gli eventi, mi ha inizialmente destabilizzata. Sono sempre stati il mio lavoro, la mia quotidianità, la mia passione: trovarmi dall’oggi al domani a dover affrontare una realtà che impediva la realizzazione della mia professione mi ha colta di sorpresa. Ho deciso però di non demordere, non è nella mia indole, né in quella del mio team. Ho creato e mi sono lanciata in nuovi progetti, tra cui questo: un viaggio nel mondo con un click. Credo fortemente che questo momento di “stop forzato” possa essere ideale per ognuno di noi per arricchirsi culturalmente, cercare, scoprire, sapere.” spiega Giuliamaria Dotto Pagnossin, titolare di una nota agenzia di eventi e comunicazione di Treviso.

giuliamaria dotto pagnossin
Giuliamaria Dotto Pagnossin

Accedendo a viaggidicultura.com sarà possibile scegliere la destinazione e acquistare il viaggio in più tappe (lezioni) alla scoperta dei segreti culturali, storici, sociali del luogo accompagnati da un docente, storico e ricercatore professionista, che ne sarà la guida esperta. Ogni tappa/lezione è live, ma potrà essere rivista in ogni momento. La prima lezione è gratuita per aiutare nella scelta della meta preferibile e tutte video-tappe sono disponibili in differita fino a 30 giorni dal termine del corso.

Quanto proposto da Viaggi di Cultura non è solo turismo, ma è sete di cultura. Non è svago, ma impegno, ricerca, studio. Non sono né gli alberghi né i ristoranti a interessare, ma la cultura dei popoli, la loro storia, il mondo degli altri: “un cellulare non rende occidentali, bere tè verde non rende giapponesi. Le differenze restano e hanno un valore, arricchiscono, contano. Si sono globalizzate le merci non le culture dei popoli”.

Viaggi di cultura, partiamo?

Alcune delle prossime mete virtuali? Un viaggio tra le religioni dell’India; i grandi pellegrinaggi della fine del mondo antico e dell’età medievale nel Mediterraneo; un percorso trasversale nell’arte contemporanea tra i materiali che hanno cambiato il fare arte e un percorso-racconto di oltre tre secoli (dal Settecento al Duemila) di come il destino delle donne è radicalmente cambiato in tutto l’Occidente.

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