Ebbene sì: lo sport in gravidanza si può fare ed è un toccasana! Anzi, forse è proprio il momento nella vita di una donna in cui è più indicato tenersi in forma. Vediamo perché!

Sport in gravidanza ? Si può, anzi, farlo è meglio!
Ne parliamo con Nadia Scotton, mamma e referente del settore gestanti per le Piscine di Vicenza. Nadia professionalmente nasce come istruttrice di nuoto e psicomotricista e decide, dopo la prima gravidanza, di seguire una formazione specifica nell’ambito perinatale. Partecipa attivamente ai corsi proposti dal movimento “Bimbipiù” di Romano d’Ezzelino (Vicenza) e dalla MIPA (Movimento Internazionale Parto Attivo), dove consegue l’attestato di insegnante del Metodo Perineo, Integrazione e Movimento. Una vita dedicata al benessere psico fisico delle future mamme!

Sport in gravidanza: sì o no?
Salvo problematiche particolari, assolutamente sì, lo sport in gravidanza è consigliato, sebbene sia più idoneo parlare di movimento piuttosto che di sport. Ciò che rileva, infatti, non è la prestazione fisica, quanto piuttosto la consapevolezza del proprio corpo e delle proprie capacità. Seguire un percorso motorio per gestanti aiuta molto in questo senso, anche per le donne che non hanno mai praticato sport prima della gravidanza: essere consapevoli del proprio corpo, infatti, può facilitare il travaglio.

sport in gravidanza



Quali sono i benefici specifici che lo sport in gravidanza può apportare?
A livello fisico muoversi in gravidanza aiuta il controllo del peso, con conseguente contenimento del rischio di incorrere nel diabete gestazionale, e migliora la respirazione, attivando anche il sistema cardio-circolatorio. Fa bene anche al bambino, sia perché aiuta il corretto posizionamento del feto, favorendo il travaglio, sia perché, grazie alle endorfine rilasciate dal corpo della mamma durante l’attività fisica, mamma e bimbo stanno meglio, anche per quanto riguarda il ritmo sonno-veglia.

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Ci sono delle attività che aiutano maggiormente e altre, invece, da evitare?
Considerando sempre una gravidanza fisiologica e senza problematiche, si possono fare molte cose: camminare, attività quali yoga, pilates e danza del ventre. Sicuramente, però, l’attività in acqua è la migliore, perché l’assenza di peso rende il movimento articolare più ampio e meno faticoso, permettendo un aumento del tono muscolare senza l’ausilio di pesi, ma soltanto sfruttando la resistenza dell’acqua. Resistenza che si sente anche a livello respiratorio, perché la pressione dell’acqua comprime, pertanto la lieve difficoltà respiratoria che si crea migliora la ventilazione. L’acqua, inoltre, compie una sorta di massaggio drenante naturale, favorendo la circolazione e riducendo l’effetto “caviglie d’elefante”. A livello fisico, allevia eventuali fastidi alla schiena e la motilità intestinale. Vi sono poi tutta una serie di benefici a livello interiore: aiuta ad acquisire capacità di rilassarsi, migliora l’autostima e favorisce l’intesa con il bambino, grazie ad una sorta di immedesimazione con lui, che si trova, per l’appunto, a fluttuare dentro l’acqua nel pancione. Ciò che è molto importante è che questo genere di attività, tanto a terra quanto in acqua, siano svolte in gruppo: ciò favorisce la condivisione con altre mamme di problemi, pensieri, domande e perplessità. Non dimentichiamo che spesso, in questa fase della vita, la routine della donna cambia e la socializzazione con altre mamme è fondamentale al suo benessere e, di conseguenza, a quello del bambino. E poi, si sa, il gruppo sprona un po’ anche a combattere la pigrizia!

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Attività da evitare?
Sicuramente salti e sforzi prolungati per addome e schiena. Ovviamente, però, è sempre tutto estremamente soggettivo: in una gravidanza fisiologica, comunque, 30 minuti di attività fisica quotidiana sono l’ideale.

Il tema dello sport in gravidanza come viene affrontato nella nostra regione?
In Veneto, fortunatamente, quasi tutte le piscine e la maggior parte delle strutture sportive organizzano corsi per gestanti, avendo recepito già da anni quest’importante impostazione. Basti pensare che alcuni ospedali della nostra Regione e dell’Emilia Romagna collaborano con piscine nella conduzione di corsi di acquaticità in gravidanza. Ciò che è fondamentale, sempre, è rivolgersi a strutture serie e dotate di operatori con un’elevata professionalità specifica, da cui dipende anche la tipologia del corso: ad esempio, nelle zone termali del Veneto, visti i benefici che può apportare un’acqua di questo tipo, la maggior parte dei corsi sono basati sul rilassamento e le sue varie sfaccettature. Al contrario, in strutture dotate di piscine profonde e a temperatura adatte al nuoto, i corsi anche per le gestanti saranno più improntati sul movimento e l’attività fisica vera e propria. Comunque sia, valutata la situazione soggettiva di ciascuna, credo che ogni donna, in linea con le proprie capacità ed esigenze, dovrebbe fare un corso di acquaticità in gravidanza.

Ebbene sì, care future mamme: anche per partorire, a quanto pare, ci vuole un po’ di allenamento!

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