Sgaia: imprenditrice e blogger veneta

Com’è la vita di una vera Sgaia? Frenetica, complessa, piena di meraviglia. Ed emozioni, tante emozioni.

 

A Ferragosto mi sono commossa a Roma. Sono esplosa in un pianto da quasi sindrome di Stendhal, anche se con più positività. Ho la certezza che non fosse un problema ormonale, non ero nemmeno in giorni di “particolare sensibilità”, semplicemente davanti ad alcuni scorci e in Piazza S.Pietro mi sono emozionata davanti all’immensa bellezza che mi circondava. Non era la prima volta che vedevo Piazza S.Pietro e, ahimè, non sono così credente da abbinare quella reazione a un fattore religioso. Come a Parigi, lacrime silenziose di grande emozione. Da quando ho stravolto la mia vita lavorativa, sto avendo la fortunatissima opportunità di continuare a emozionarmi in questo modo. Ho privilegiati accessi, o semplicemente più tempo e possibilità di circondarmi di vera, autentica, immensa e meravigliosamente devastante bellezza. E giro in lungo e in largo per lavoro questo Veneto guardando costantemente a testa in su, per continuare a stupirmi e lasciare a terra ciò che troppo spesso ci trascina in basso. Ma anche per tenere le lacrime sgaie di gioia ben ancorate a due occhi che possono solo dire “siamo devastati di tasse, ma quanto sei immensa, terra nostra”. (Forse piangevo per le tasse?)💛

#PrendilaSgaia

Sgaia

P.S. La foto è stata scattata nella magnifica Villa Barchessa Valmarana 

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Vicentina di origine, padovana d'adozione, gira il Veneto in lungo e in largo per diletto e lavoro. Founder di Sgaialand.it, socia e Head of Digital & PR della storica agenzia creativa Caratti E Poletto creative est.1971, Docente di Comunicazione all' Università IUSVE e al Master Food & Wine 4.0, Gaia fa anche parte della Commissione Turismo di ACI Vicenza e del Consiglio Direttivo di #UnitiInRete, Associazione impegnata nella lotta al bullismo e cyberbullismo e nella divulgazione e promozione dell'educazione digitale. Sposata con un manager nel settore del marketing e della comunicazione, è mamma di Cecilia e in moto perpetuo. Meglio se con una tavoletta di cioccolata sempre a portata di mano.