Nato per gioco da un’idea delle sorelle veronesi Sofia, Lidia e Elena Caricasole, PoiVorrei è un progetto social che sta appassionando centinaia di migliaia di persone. 

 

PoiVorrei, il caso social del momento che sta coinvolgendo anche qualche volto noto del mondo dello spettacolo e un numero sempre più ampio di utenti Instagram, si presenta ufficialmente così:

Capita che ci si ritrovi chiusi in casa da un giorno all’altro. Hai detto “ciao ci vediamo domani” al tuo ragazzo, hai detto “dopo passo” ai tuoi genitori, ed improvvisamente anche l’azione più elementare come andare a fare una spesa diventa un gesto non più scontato.

Iniziano a mancarti anche le cose più sciocche e quindi le segni, inizi a fare una lista.  Ma che bello sarebbe sapere tutti i poivorrei delle milioni di persone che non attendono altro che uno stupido abbraccio?

poivorrei

Così, dopo i primi desideri a occhi chiusi espressi dalle sorelle, ecco arrivare migliaia di #poivorrei via social o inseriti direttamente tramite l’apposito form sul sito poivorrei.it e condivisi poi dalle sorelle Caricasole sulla pagina Instagram del progetto.

poivorrei sedermi di nuovo su quella sedia e appoggiare la testa su quel banco. Federica, 14
poivorrei le guance sempre rosse dopo il mare. Elisa, 21
poivorrei rivederti. Nicolò, 20
poivorrei sentirmi al sicuro in un tuo abbraccio. Elisa, 15
poivorrei scompigliarmi i capelli in moto sulle coste del Gargano con il mare che brilla e la montagna che respira. Doriana, 21
poivorrei tornare ad essere felice. Lorenzo, 19
poivorrei fare un giro in macchina. Sara, 18

I follower aumentano di ora in ora e la pagina Instagram, a pochissimi giorni dalla nascita dell’idea, ha già superato i 220K seguaci.

poivorrei bere una birra con le amiche di sempre. Rosi, 19
poivorrei riaverti accanto. Flavia, 18
poivorrei i morsi sulle labbra. Manuela, 24
poivorrei sposarmi e andare a vivere con te. Mariachiara, 29

 

https://www.instagram.com/p/B-wcQSanE3c/?utm_source=ig_web_copy_link

Complimenti alle sorelle Caricasole per avere gestito al meglio fin da subito l’inaspettato successo dell’iniziativa, cosa meno semplice e banale di quanto possa sembrare. Di idee nate in questo periodo difficile ce ne sono davvero a bizzeffe, ma non sempre ben riuscite.

A proposito di messaggi anonimi e quarantena, se vi siete persi le nostre QuaranTales nate a fine marzo, vi lasciamo il link: per scoprire di cosa si tratta e ascoltarle vi basterà cliccare qui!