Pink Run 2016

Ospite dello spazio riservato all’iniziativa “Scrivi anche tu per Sgaialand” oggi è Marta Trovò, giovane mamma padovana appassionata di cucina, sport e attività all’aria aperta. Marta vuole condividere con noi tutti l’iniziativa sportiva a scopo benefico Pink Run, a cui ha partecipato lo scorso anno e che non si perderà nemmeno tra pochi giorni. Se non avete mai sentito parlare di questo grande evento, ora potrete saperne di più grazie a Marta e magari organizzarvi per partecipare con lei! Gaia

Pink Run 2016

Pink Run: la corsa più rosa del Veneto

Ciao a tutti gli #sgaiamici,

mi presento, sono Marta, donna e mamma, sempre in movimento. Amo lo sport e le mie giornate preferisco passarle il più possibile all’aria aperta, se poi lo posso fare assieme al mio bimbo e per uno scopo benefico è proprio il top!

È per questo che vi vorrei parlare della Pink Run, una corsa non competitiva riservata alle donne, che si svolgerà l’8 maggio lungo le vie del centro storico di Padova.

L’evento avrà luogo dalle 11 alle 23 in Prato della Valle a Padova e saranno presenti quattro aree tematiche: FOOD, BIMBI, SPORT e ONLUS. La partenza della corsa è prevista per le ore 18. Il giorno precedente, invece, ci sarà una grande festa sempre in Prato della Valle per cominciare ad assaporare l’atmosfera della Pink Run. 

Pink Run 2016
                                                              Eccomi insieme ad un’altra mamma!

Chiamo a raccolta tutte le mamme, anche le più pigre! La Pink Run si svolgerà su un percorso di 8 km circa, ma più che di corsa io la farò camminando con il mio bimbo, e chiacchierando con le altre #mammesgaie. Siamo donne e ogni occasione è buona per spettegolare assieme, no?!  Ho partecipato anche l’anno scorso e Mario, il mio piccolo ometto,  era piccolissimo:  aveva solo 2 mesi, ed è stata veramente una bella esperienza.

Pink Run 2016

Vi ricordo che l’8 maggio è anche la festa della mamma, sarà bellissimo festeggiare questa ricorrenza assieme a mio figlio e facendo del bene ad altri bimbi. Si, perché la Pink Run ha uno scopo preciso: raccogliere fondi a favore di ONLUS attentamente selezionate, che operino nel mondo femminile e in quello dei bambini meno fortunati.

Pink run 2016

Quest’anno si raccolgono fondi per due associazioni:

  • L’Associazione ART4SPORT ONLUS, che aiuta economicamente e supporta a livello pratico ed organizzativo le famiglie di bambini protesizzati, per permettere loro di giocare e divertirsi quotidianamente attraverso l’attività sportiva;
  • Cometa A.S.M.M.E. (Associazione Studio Malattie Metaboliche Ereditarie) nata dalla volontà di un gruppo di famiglie con figli colpiti da malattie metaboliche ereditarie, con l’obiettivo di affrontare insieme le difficoltà legate sia alle malattie, sia al contesto socio-sanitario.

Trovate tutte le informazioni sul sito www.pinkrun.it e sulla pagina Facebook dell’evento!

Abbiamo una bella occasione per fare della sana attività fisica, fare del bene e creare nuove amicizie. Chi si unisce a me? Se volete potete contattarmi commentando l’articolo qui sotto!

#prendilasgaia

Marta Trovò

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Pink run 2016

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Un team tutto veneto formato da professionisti in ambiti diversi. La redazione Sgaialand Magazine racconta il Veneto che funziona, appassiona, cresce ed emoziona. Quello frizzante, curioso, impegnato, spesso eccellente, sempre sgaio.

3 COMMENTI

  1. Ottimo lo spunto, soprattutto perché spesso le mamme pensano di non poter fare tante cose solo xchè ci sono mille altre cose da fare. In realtà a volte basta volerlo e questa è una bellissima testimonianza. Viste le foto con marsupio mi è venuto in mente che queste potrebbero essere delle occasioni per promuovere il babywaring, purtroppo il supporto usato nella foto è uno dei più venduti ma uno dei peggiori x la fisiologia del bambino e del portatore. Sarebbe una bella iniziativa se gli organizzatori di un evento come questo organizzassero x l’occasione un punto informativo per l’uso di fasce e supporti davvero ergonomici con delle consulenti del portare.

  2. Devo dire che all ‘inizio anch’io ho acquistato una fascia ma non sono riuscita ad utilizzarla al meglio. Publicizzare e aiutare nell’utilizzo dei porta bebè diversi e più salutari sarebbe molto di aiuto alle mamme che come punto di riferimento hanno solo il negoziante.
    In ogni caso il messaggio che voglio fare arrivare è che avere un figlio non vuol dire perdere la libertà ma solamente essere liberi assieme.