Il Veneto detiene un primato di cui non tutti sono a conoscenza: si trova a Padova la statua in pietra più grande d’Europa, l’Ercole di Ammannati.

L’Ercole di Ammannati è un gigante poco conosciuto perfino dagli stessi padovani ed è sito in un signorile cortile privato di Piazza Eremitani (civico 18), già della famiglia Mantua Benavides (proveniente, appunto, da Mantova) ed oggi di proprietà Protti.

L’Ercole di Ammannati, con i suoi 9 metri d’altezza,  è la più imponente statua in pietra d’Europa  ed è opera di Bartolomeo Ammannati (Settignano 1511 – Firenze 1592), architetto e scultore che, lasciata ben presto l’accademia fiorentina del Bandinelli, si trasferì nel 1537 a Venezia perchè attratto dalla fama di Giacomo Tatti (ll noto Sansovino), con cui collaborò per alcune opere, per poi spostarsi a Padova e poi a Roma.

L’imponente statua dell’Ercole padovano sottolinea ed evidenza il gusto dell’artista per il gigantesco e  in generlae per le statue fuori misura. A conferma di questo, possiamo citarvi un’altra sua opera molto nota: il Nettuno della fontana di piazza del Palazzo Vecchio a Firenze, alto 5 metri e 60 centimetri. In realt, sembra che il Nettuno abbia avuto più estimatori per lo straordinario candore del marmo di Carrara nel quale era stato scolpito (da qui il nome di Biancone), che per i suoi pregi scultorei…ma vale la pena ricordare le dimensioni anche del Nettuno, di certo non così usuali. Ad ogni modo, i fiorentini sottolinearono la figura statica del grande Nettuno in confronto alle figure bronzee agili e scattanti, opera del Giambologna, che ornano, più in basso, il bacino acqueo dal quale emerge il gigante, e la stessa critica potrebbe  effettivamente farsi all’ Ercole, più ammirevole, forse, per le sue straordinarie misure da Guinness dei primati che per espressività.

 

Fonte: La Vecchia Padova

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