Torna uno degli eventi padovani cui siamo più affezionati: Future Vintage Festival! L’icona senza tempo del sorriso protagonista della nuova kermesse dedicata alla fusione di stili e tendenze. Quest’anno in scena a Padova musica, comicità, inclusivity e street life. Insomma, un’edizione super sgaia!

Sotto la mascherina ci eravamo quasi abituati a sorridere con gli occhi. Oggi possiamo mostrare di nuovo, alla luce del sole, il nostro sorriso. Non basta questo a farne un evento? Future Vintage Festival, dodicesima edizione, a Padova dal 10 al 12 settembre nell’ormai consolidato quartier generale del Centro Culturale Altinate San Gaetano, si ispira al sorriso più iconico della storia per raccontare tre giorni di talk show, workshop, street culture, tanta musica e grandi ospiti. Tutto in tre parole e un hashtag: #SmileisBack.

IERI, OGGI, DOMANI. IN UN SORRISO.
Forte della rinnovata collaborazione con le Radio Deejay ed M2O, quest’anno Future Vintage mette al centro il minimalismo visivo dello Smile per esprimere tutti i valori che porta con sé dalla nascita, durante la Guerra Fredda, fino alla sua versione emoji: simbolo di felicità, messaggio di pace, inclusione e cosmopolitismo, ha ispirato artisti, stilisti, brand. Nell’era del vaccino la sua curva “prende un’altra piega”, come recita il teaser della campagna promozionale: trasmette rinascita e fiducia, colora la città di volti sorridenti, riempie la scaletta di temi nuovi e salienti.

Music, comedy, inclusivity, fashion & lifestyle: su queste “curve d’interesse” si gioca la kermesse, ognuna legata a personaggi emergenti e di spicco della urban social culture.

SUONI SENZA TEMPO.
Tra i protagonisti della musica Samuel, la voce dei Subsonica, oggi dj e solista fuori con la hit “Cinema” insieme a Francesca Michielin. Faso, funambolico bassista degli Elio e le Storie Tese. Myss Keta, regina dei club e sabotatrice del buon costume, sarà al pre-festival. Forte presenza della scena rap e hip hop, in salsa tricolore – con Ernia, autore dell’ormai classico “Superclassico” e Joan Thiele, voce soft e sound che mixa mondi – ma anche internazionale con Grandmaster Flash, padre dell’hip hop. Con “The Message” ha riscritto da zero l’intera sottocultura del Bronx.

LOL. E OLTRE.

Da sorridere a ridere il passo è breve, grazie a un “arsenale” di comicità. Da quel diffusore naturale di meme che è LOL Italia arriva Katia Follesa; dalla piazza virtuale a quella reale i Pantellas, Le Coliche e gli autori di Lercio, una scarica di umorismo sul filo (ormai) sottile tra fake news e real jokes. E dalla nuova irresistibile scena romana atterra a Padova Stefano Rapone, il “medico” di Una pezza di Lundini, uno che sul palco non sorride nemmeno. Ma chi lo ascolta tiene a stento le lacrime.

FILOSOFIA FLUIDA.
Identità e diritti di genere, orientamento sessuale, body positive, mondo queer: Future Vintage sorride ai temi dell’inclusione e li approfondisce dalla viva voce di chi ogni giorno combatte il pregiudizio. Tra questi Francesco Cicconetti, ragazzo transessuale che sui social racconta la sua esperienza in modo leggero e profondo insieme; Muriel, la Youtuber che contribuisce attivamente alla causa “body positive”; la make-up artist queer Stephanie Glitter, la coppia mista Raissa & Momo e la stessa Myss Keta, paladina gender fluid.

TEMPIO DI CULTURE POP.
Il giovane rampante del mondo streetwear Federico Barengo rappresenterà le nuove tendenze con il brand Barrow, indossato anche da Miley Cyrus e Sfera Ebbasta. Per il lifestyle spazio alla simpatia di Camihawke, che conosceremo in veste di autrice del suo primo romanzo ” Per tutto il resto dei miei sbagli”. Spoiler: saremo proprio noi di Sgaialand a presentare l’evento con Camilla Boniardi! Spazio anche alla scrittrice della Gen Z Lea Cuccaroni e al fotografo Piero Percoco che ha portato le spiagge di Bari sul New Yorker.

Per sottolineare la voglia di sorriso, la campagna Future Vintage è partita già in tarda primavera e sarà presente al Giffoni Film Festival di Salerno e alla Design Week di Milano. Questo per rappresentare al meglio un simbolo nato dinamico, fatto cioè per girare ovunque, oltre le differenze e le distanze, popolare ieri come oggi, universale come la nostra voglia di divertirci, conoscere e guardare avanti, a suon di smile.

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