Der Fashionist è un brand ideato e sviluppato dalla vicentina Francesca Zuffellato e si esprime con una prima capsule collection di borse ispirata al mondo del cinema. Un progetto sgaio, animato da una vivace rete di donne e con cuore pulsante nel nostro territorio.

Il progetto Der Fashionist nasce e prende forma in un momento preciso della vita di Francesca Zuffellato, professionista nel settore del fashion e luxury che ora, con il suo brand, dà spazio alla personale esigenza di approfondire la ricerca nell’ambito dello stile e del prodotto.

Durante la sua lunga esperienza lavorativa nel mondo della moda, Francesca si è dedicata principalmente alla ricerca di materiali, tessuti, accessori metallici e lavorazioni; Der Fashionist rappresenta un momento di crescita e sviluppo di quanto appreso in quegli anni, uno sguardo più intimo sul mondo della ricerca e dello stile applicato alle arti visive rappresentate dal mondo cinema e della fotografia, due sue grandi passioni.

Da qui l’identità precisa e riconoscibile di Der Fashionist: il bianco e il nero, tratto distintivo di ogni collezione. 

Il marchio Der Fashionist, concept e idea

Il marchio si ispira alla città di Berlino, che negli anni Duemila è diventata capitale dell’avanguardia europea per il settore del fashion design, spostando il baricentro da Londra verso Est. 

L’articolo Der diventa una celebrazione di questo passaggio di testimone e rende il brand un protagonista consapevole delle evoluzioni e delle necessità della moda. 

Il font trova la sua principale ispirazione nelle vecchie macchine da scrivere, che ci riportano alla Berlino ancora divisa in due; il bianco e il nero sono invece un omaggio ai film di Marlene Dietrich, icona del cinema classico americano. 

Le bag

Realizzate interamente a mano in 100% cotone acquistato da uno storico fornitore della Riviera del Brenta, le borse pensate da Francesca nascono concettualmente come supporto alla luxury bag più piccola e compatta: l’idea, infatti, è quella di accostarle per permetterci di poter portare con noi anche oggetti più voluminosi, senza rinunciare alle trendissime mini bag. Ma non solo: comode in città per i grandi carichi e perfette per gite fuori porta – soprattutto al mare-, le Der Fashonist sono per l’abbattimento degli imballaggi non necessari e si prestano a una quotidianità più leggera. Lavabili, versatili, comode, capienti, sono l’accessorio sobrio che si farà notare.

I primi due modelli della collezione DerFashionit sono Reality e Pulp: due tote bag nate come antitesi l’una dell’altra per dimensione e contrasti. Reality e il suo “nero su bianco” sono un omaggio a un celebre film del 2012 di Matteo Garrone girato a Napoli in cui si parla di reality show e illusioni di fama e successo; Pulp, invece, rievoca l’atmosfera profondamente dark di Pulp Fiction e Tarantino e ne suggella l’amore di Francesca per il regista.

Se Reality trova la sue espressione in nero in Odissea come vero e proprio tributo al viaggio di Kubrick in 2001: Odissea nello spazio, Pulp si tinge di bianco in Barry, in onore di Barry Lindon, il film perfetto che mette in scena la più rigorosa rappresentazione del Settecento che il cinema abbia mai prodotto.

Infine la top handle Tootsie, piccola, allegra e sbarazzina. Una borsa ispirata a Drusilla Foer sul palco del Teatro Ariston, in occasione di Sanremo 21: per Francesca l’associazione con Tootsie di Dustin Hoffmann è stata immediata e il nome per la neonata in casa DerFashionist non avrebbe potuto che essere quello!

DerFashionist

Dove trovare le Der Fashionist?

Da Margi Vintage & Luxury in Via San Pietro 101, a Padova (centro storico) o da A.MA Luxury Vintage Boutique in via Garibaldi 39 a Pietrasanta (LU).

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Vicentina di origine, padovana d'adozione, gira il Veneto in lungo e in largo per diletto e lavoro. Founder di Sgaialand.it, socia e Head of Digital & PR della storica agenzia creativa Caratti E Poletto creative est.1971, Docente di Comunicazione all' Università IUSVE e al Master Food & Wine 4.0, Gaia fa anche parte della Commissione Turismo di ACI Vicenza e del Consiglio Direttivo di #UnitiInRete, Associazione impegnata nella lotta al bullismo e cyberbullismo e nella divulgazione e promozione dell'educazione digitale. Sposata con un manager nel settore del marketing e della comunicazione, è mamma di Cecilia e in moto perpetuo. Meglio se con una tavoletta di cioccolata sempre a portata di mano.