Il Carnevale è una festa molto amata dai bambini, ma pochi conoscono le tradizioni venete alle origini di quest’antica ricorrenza. Niente maschere di supereroi al Carnevale di Sappada, solo tradizione e Rollate

Oggi il Carnevale, soprattutto per i nostri bambini, è tutto maschere e coriandoli: le strade e le piazze si animano di principesse, eroi Disney, vari esemplari di Uomo Ragno, piccoli Zorro alti poco più di un metro, indiani, pagliacci e chi più ne ha più ne metta! Ma questa festività ha una tradizione antica e il ruolo che aveva la maschera, un tempo, era ben lontano dal semplice travestimento trendy che ha oggi.

Si ritiene, infatti, che il Carnevale derivi da un’antica tradizione pagana: durante il periodo dei Saturnali, coincidente oggi più o meno con il mese di febbraio, si sovvertivano le gerarchie, invertendo così anche i ruoli sociali.
Poiché per questo breve lasso temporale il povero poteva diventare ricco e il ricco povero, veniva concessa la possibilità di nascondere dietro, appunto, ad un travestimento, la propria vera identità, così da potersi dedicare ai piaceri del cibo e del corpo senza inibizioni.
Questo concetto rimane per lungo tempo nella tradizione carnevalesca, tanto che nella Venezia medievale durante il periodo del Carnevale era concesso perfino burlare il Doge, sempre celando la propria identità dietro l’immancabile maschera.

Oggi, sebbene siano rimasti alcuni elementi di quest’antica impostazione, il Carnevale ha decisamente cambiato aspetto. Però c’è ancora un luogo nella nostra splendida Terra delle Meraviglie, in cui è possibile respirare il senso antico della festa dei Saturnali: è il Carnevale di Sappada (piccolo paesino incastonato tra le montagne Bellunesi) che offre un’esperienza unica soprattutto per i nostri bimbi. Niente Elsa e Anna, Masha e Orso o costumi sgargianti: al Carnevale di Sappada solo la storia di un Paese e la sua festa, con alle spalle una leggenda alquanto suggestiva.
Durante il Carnevale di Sappada, nelle tre domeniche di Quaresima, le stradine di questo piccolo borgo di montagna si riempiono di curiosi personaggi mascherati, chiamati Rollate: sono i giovani uomini del paese, che coprono il loro volto con maschere in legno intagliate a mano, con un’espressione severa e i baffi, armati di bastoni e campanacci, e indossano pelli e pellicce portando al collo un fazzoletto (rosso se si cela un uomo sposato e bianco per i celibi) come unico elemento di riconoscimento reale della persona.
La storia dei Rollate (e del Carnevale di Sappada) racconta che un tempo, proprio in questo periodo, gli uomini così agghindati ed irriconoscibili, girassero per il paese durante le ore serali per regolare i conti o per vendicarsi dei torti subiti da parte di qualche compaesano. Oggi niente più risse e regolamenti di conti, ma solo divertimento e fascino, con questi imponenti personaggi che girano per il paese facendo un gran rumore e divertendosi a fare scherzi soprattutto ai piccoli spettatori.

carnevale di sappada rollate
Così, grandi e piccini, al Carnevale di Sappada potranno farsi coinvolgere tra giochi e danze, sicuramente fuori dal nostro tempo e lontani dagli schemi moderni della festa in maschera, tornando indietro nel tempo riscoprendo una di quelle tradizioni che fa della nostra Terra un luogo meraviglioso.

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Camilla Tartaria
Mamma giovane per destino, mamma bis per scelta e moglie per vocazione. Una formazione giuridica alle spalle ed un impiego da collaboratrice presso uno Studio Legale. Vive a Vicenza da sempre, ma appena può rincorre un marito spesso lontano. Ama lo sport, il vino, le nuove sfide e guardare il mondo attraverso gli occhi delle sue figlie. Entusiasta, polemica, necessariamente multitasking. Per Sgaialand si occupa di Mamme e Bambini, con tutti i possibili incastri in una quotidianità che scorre velocissima.

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