Vi ho già parlato del brand Alberta Florence qualche mese fa (se cliccate sulle parole in fucsia che avete appena letto, trovate il mio post!), raccontandovi la storia di Giulia Mondolfi. Giovane e frizzante architetto toscano, Giulia ha creato Alberta Florence Interior Design and Exclusive Clothing, un atelier dove vengono realizzati pezzi unici, rigorosamente confezionati a mano a Firenze. Alberta Florence è un progetto creativo che unisce due grandi passioni di Giulia: i tessuti di arredamento, che raccoglie e colleziona come opere d’arte, e le architetture dei giardini, che studia e progetta (www.albertaflorence.com).

alberta florence

Perché ve ne parlo ancora? Non solo perché continuo a mantenere un rapporto “virtuale” con Giulia, ma anche perché Giulia ha appena presentato nella bellissima cornice di Villa Da Schio nel vicentino (a due passi da casa mia a Vicenza!) la nuova collezione ispirata ai paesaggi veneti. Potevo perdermela? Nein!

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Alberta Florence e la nuova collezione ispirata al Veneto

Lo scorso 21 e 22 maggio l’atelier Alberta Florence è stato tra gli ospiti della nuova edizione di “Oltre il Giardino”, mostra del lusso dedicata al giardino nella splendida Villa da Schio a Costozza di Longare (Vicenza). Un evento che, anno dopo anno, grazie al crescente successo di pubblico e a un’attenta selezione degli espositori, è diventato un appuntamento imprescindibile per gli amanti del “bello e ricercato”.

Anche quest’anno, infatti, accanto ai nomi di raffinati vivaisti e florovivaisti, hanno partecipato importanti realtà del mondo del design con eleganti abiti, gioielli e accessori. Un’atmosfera perfetta per la collezione primavera estate 2016 di Alberta Florence by Giulia Mondolfi, che proprio dalle suggestioni del paesaggio veneto si è fatta guidare per realizzare i pezzi unici della sua nuova capsule collection.

“Mi sono ispirata ai paesaggi veneti, alla dolcezza della loro vegetazione e ai colori tenui ma intensi che li contraddistinguono”, dichiara Giulia Mondolfi. “Paesaggi sospesi fra terra e cielo, evanescenti e malinconici, che richiamano alla mia memoria gli sfondi di Tiziano e le vedute di Canaletto. Paesaggi che considero un modello di sapiente gestione del territorio. Ho poi attinto a una mia passione personale – prosegue Giulia – le architetture razionaliste degli anni ‘20 e ’30, in particolare quelle toscane, come la stazione di Firenze progettata da Giovanni Michelucci.”

Una collezione in cui predominano forme sempre più studiate nella loro essenzialità, anche se ricercate. Pezzi unici da indossare tutti i giorni, ma perfetti anche nelle occasioni speciali, realizzati in tessuti dai disegni floreali e geometrici caratteristici dell’atelier, ma con alcune novità per l’estate 2016: ai cotoni, alle sete e ai broccati tipici dell’atelier, si affiancano tessuti leggerissimi come cotoni pettinati, sete evanescenti e crêpe di seta.

“Tornare a Villa da Schio per ‘Oltre in Giardino’ è per me un onore”, aggiunge Giulia Mondolfi. “Un progetto in cui credo moltissimo per la ricercatezza del tema e la sensibilità e l’accuratezza con cui è realizzato. Sintesi massima di quello che amo: natura, paesaggio, arte e alto design italiano. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno per risollevarci dal brutto periodo in cui ci troviamo”.

Che dire a Giulia? Che il Veneto porta bene! In bocca al lupo per tutti i tuoi progetti e complimenti per questo tuo nuovo importante lavoro, Sgaialand tifa per te!

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#prendilasgaia 

Gaia

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Vicentina di origine, padovana d'adozione, gira il Veneto in lungo e in largo per diletto e lavoro. Founder di Sgaialand.it, socia e Head of Digital & PR della storica agenzia creativa Caratti E Poletto creative est.1971, Docente di Comunicazione all' Università IUSVE e al Master Food & Wine 4.0, Gaia fa anche parte della Commissione Turismo di ACI Vicenza e del Consiglio Direttivo di #UnitiInRete, Associazione impegnata nella lotta al bullismo e cyberbullismo e nella divulgazione e promozione dell'educazione digitale. Sposata con un manager nel settore del marketing e della comunicazione, è mamma di Cecilia e in moto perpetuo. Meglio se con una tavoletta di cioccolata sempre a portata di mano.