Sì, lo so, sono in ritardissimo con il post dedicato al mio wedding day, ma sto aspettando di ricevere le foto dal fotografo e di metterle insieme alle tante e altrettanto belle realizzate da mia sorella, fotografa sempre più talentuosa. Intanto, qualche piccola anteprima in questo post 😉

È passato poco più di un mese dal mio, anzi nostro, matrimonio e da allora è tutto meravigliosamente12065702_10156125072155646_6653832240047392901_n straordinario. Saranno la grande scarica di adrenalina di quel giorno, la botta micidiale di emozioni provate, l’incredibile calore arrivato dagli ospiti, le parole straordinarie lette da Giulio davanti a tutti che non solo hanno massacrato il mio trucco, ma squarciato e budinizzato ulteriormente il mio cuore, l’indefinito numero di auguri, pensieri, messaggi, telefonate, ringraziamenti che ancora oggi riceviamo, un anulare più pesante e lucente…ma noi siamo carichi come molle e felici come mai prima d’ora. La sensazione che oggi proviamo è indescrivibile e sono davvero felice di poterlo dire anche dopo 6 anni di convivenza con il meraviglioso uomo che ho sposato e voluto accanto a me nella mia sgaia vita. Non è vero che, se convivi, non cambia nulla. No-no. Cambia molto, per fortuna. Ed è giusto che sia così.

È ancora presto, troooooppo presto per poter fare un bilancio della vita da moglie, anche perchè, di un mese abbondante da donna  coniugata, due settimane sono state spese in un fantafichissimo viaggio di nozze. Troppo comodo così! Tuttavia, un primo, acerbissimo bilancio si può fare:

  • Onnipotenza. Sì, io mi sento onnipotente. E protetta. Un mix potenzialmente letale che può rivoltarsi12096529_10156164221140646_7045897053025000902_n contro come un boomerang australiano, ma, se permettete, io, per la prima volta nella mia vita, butto nel water tutti i problemuzzi di cui mi sono fatta carico in questi anni e mi godo questa meravigliosa sensation. Poi torno con i piedi per terra, promesso.Poi.
  • Se prima ti giravano le eliche quando TUTTI ti davano della signora a 30 anni, ora non ti capaciti del perchè gli stessi dannati TUTTI ti diano della signorina o ti diano del “tu” senza problemi. Pronto??? Sono una sciura, onnipotente e fiera di esserlo; ora potete, anzi dovete chiamarmi signora!!Fosse solo per le 800.000 camicie sudate per l’organizzazione di questo matrimonio! Ma la legge di Murphy, si sa, ….
  • Non serve più comprare miele per un bel po’. Io e Giulio sudiamo, esaliamo, sputiamo, emaniamo miele. Chiunque soffra di acidosi acuta è bene si tenga alla larga da noi, possiamo davvero sfiorare i limiti del fastidio e istigare violenza. Affari vostri, io vi ho avvisato.
  • Sapevo già di avere al mio fianco un uomo straordinario e di essere fortunata, ma ora Giulio mi vizia ancor di più, non sapendo che, sommando tutto al delirio di onnipotenza di cui sono pervasa, rischia grosso per il DSC_5617futuro. Ma intanto non glielo diciamo….;-)
  • Passo ore e ore e ore e ore e ore a guardare e riguardare le millemila foto di quel giorno. E piango e rido e rido e piango. In sindrome premestruale non vi dico a che livelli di pateticità si arriva, ci arrivate da sole.
  • Il vestito del matrimonio è lì appeso al centro della mia cabina armadi, non lo metterò via fino alla prima litigata seria, suppongo. Ogni tanto me lo infilo di nascosto, per vedere se ci sto ancora e per sentirmi fica, molto fica. E un po’ fata. ” A fataaaaaaaaa!!!!
  • La parola “marito”. Ecco, su questo sto ancora lavorando. In casa ci chiamiamo “marito” e ” moglie”DSC_5177 molto spesso, forse per fare esercizio e interiorizzare meglio il concetto. Fuori ho ancora qualche difficoltà, si crea una sorta di blocco faringeo misto ad amnesia totale. Passerà presto, deve.
  • Sapere che qualcuno ti ha scelto come compagna di vita, ti ha fortemente voluto, ti ha dichiarato il suo profondo amore davanti a tutti, ti affiancherà, sorreggerà e  supporterà è una consapevolezza che tutti dovrebbero provare in vita. Sì, l’essere umano, in fondo, se lo merita.
  • Mi mancano i preparativi, sbavo davanti a ogni vestito da sposa che vedo e invidio fortemente chi sta cominciando a mettere in moto la grande macchina organizzativa del matrimonio. Forse devo riconsiderare  il mio desiderio segreto di fare la “wedding planner”, o forse devo aspettare la prima incazzatura da moglie.

Insomma, sposarsi è una cosa bellissima, essere una moglie ancora di più. Delle sue scarpe sparse per casa e dei rotoli finiti di carta igenica accumulati in bagno non mi accorgo più…ma forse è meglio riaggiornarsi al bilancio dei sei mesi e vedere se lo strato di miele che copre i miei occhi si è dissolto 😉

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#prendilasgaia

Gaia

 

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Vicentina di origine, padovana d'adozione, gira il Veneto in lungo e in largo per diletto e lavoro. Founder di Sgaialand.it, socia e Head of Digital & PR della storica agenzia creativa Caratti E Poletto creative est.1971, Docente di Comunicazione all' Università IUSVE e al Master Food & Wine 4.0, Gaia fa anche parte della Commissione Turismo di ACI Vicenza e del Consiglio Direttivo di #UnitiInRete, Associazione impegnata nella lotta al bullismo e cyberbullismo e nella divulgazione e promozione dell'educazione digitale. Sposata con un manager nel settore del marketing e della comunicazione, è mamma di Cecilia e in moto perpetuo. Meglio se con una tavoletta di cioccolata sempre a portata di mano.

4 COMMENTI

  1. non ho avuto occasione di farteli, anzi farveli, prima…
    CONGRATULAZIONI!!!! W GLI SPOSI!

    Le foto sono stupende: non solo tecnicamente, ma soprattutto per i soggetti che ritraggono!
    Lasciate che il miele perduri il più possibile, e pazienza per i diabetici!
    un abbraccione forte
    Elena