Lo scorso week-end è stata ufficialmente inaugurata la stagione sciistica sulla nostre amate Dolomiti, allora perchè non portarvi in quota sopra la Regina Delle Dolomiti alla scoperta di Sanbrite? Eccolo per voi, presentato dagli stilosi amici del team di Veneto Secrets come sempre con un occhio al gusto e uno al design!

Il SanBrite a Cortina (San significa sano nel dialetto locale) è il ristorante che meglio interpreta la tradizione ampezzana proiettandola verso una raffinata contemporaneità. Non è forse un caso se padroni di casa sono Ludovica Rubbini e Riccardo Gaspari, già alla guida del Brite di Larieto, garanzia di (tanto) gustoospitalità e buon cibo.

Per il SanBrite, Riccardo ha scelto un’alta cucina di montagna più creativa rispetto al Brite, baluardo dei sapori della tradizione, rimanendo però fedele alla scelta di cucinare solo con ingredienti prodotti dall’agriturismo di famiglia: carni, cereali ed anche i formaggi. Il SanBrite è, infatti, adiacente al Piccolo Brite, il caseificio gourmet che la coppia ha aperto nel 2012, paradiso dei formaggi di montagna fatti con il latte delle loro mucche senza alcun impiego di prodotto chimico, come per tutti i loro prodotti. Per le verdure, nella vallata antistante il SanBrite, è stato invece creato un orto biologico, talmente bello che fa da cornice a pranzi gourmet organizzati nel tavolone conviviale con vista sulle meravigliose vette delle Tofane.

sanbrite cortina

SanBrite a Cortina D’Ampezzo: il design e le chicche

L’interior design del SanBrite è il risultato di un lavoro di squadra in cui Ludovica e Riccardo hanno coinvolto, con il coordinamento dell’architetto Fabrizio Lucchetti, i loro amici artigiani e designer per creare un ambiente che unisse i canoni estetici della tradizione ampezzana al design contemporaneo. Insieme al light designer Loris Zanol sono stati realizzati i faretti tronchetto (in vero tronco d’albero, una splendida chicca!) che illuminano ad arte i tavoli, montati su rotaie per poter spostare i punti luce ad hoc a seconda della disposizione delle sedute.

sanbrite cortina

 

Le luci che illuminano i tavoli rotondi sono, invece, vintage in quanto facevano parte dell’arredo urbano delle mitiche Olimpiadi invernali che si sono tenute a Cortina nel 1956*. L’azzurro riprende, infatti, il colore della città, mentre il materiale in cui sono realizzate, l’alluminio, era stato scelto in quanto tipico dei recipienti di una volta con cui i contadini portavano e conservavano il latte (come quelli allestiti vicino all’enorme finestra con vista sulle Tofane). Il tema del recupero è ripreso anche nei legni usati per i tavoli, provenienti da un vecchio fienile del padre di Riccardo e riassemblati ad arte, come il pavimento, dal falegname, mago del legno, Christian Menardi. Le sedie, capolavoro di design in ferro e legno, sono invece state disegnate appositamente per il SanBrite dall’interior designer Rossella Reale che ha unito Eames con il utility work di montagna.

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La cucina sorprende sempre, assecondando l’estro creativo di Riccardo che, oltre ai piatti che lo hanno reso uno degli chef “d’alta quota” più famosi d’Europa, dalla tartare di speck alla pasta di mais al ragù di cervo, ama ispirarsi al recupero delle vecchie tradizioni ampezzane per dar vita a piatti belli, buoni, spesso frutto di accostamenti culinari inediti, come lo spaghetto al pino mugo e il “Prato”, una ricetta a base di erbe spontanee raccolte nei boschi. Ottima anche la cantina, frutto di un’attenta ricerca di vini biodinamici e naturali soprattutto del territorio.

Insomma, SanBrite è una vera chicca da vedere, che vi fermiate a fare acquisti al caseificio o vogliate concedervi un pranzo o una cena in quota con vista assolutamente meravigliosa!

Per maggiori info: https://www.venetosecrets.com/design/sanbrite/, tutte le foto sono scattate in esclusiva per VS

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