Elisa, brillante editor di Una casalinga al cinema, è andata ancora una volta al cinema per noi ! Oggi di quale film ci parlerà? Pop corn o no?! Scopritelo con noi! Gaia

QUO VADO?
Di: Gennaro Nunziante
Con: Checco Zalone, Sonia Bergamasco, Eleonora Giovanardi
Si perché: il cinema è fatto anche da comici arrivati dal teatro e televisione che per un’ora e mezza tengono gli spettatori sulle poltroncine con ganasce sempre aperte. Cronaca di un successo annunciato (del resto non è uscito il primo di agosto, ma quando grandi e piccoli sono in vacanza), rompe la predominanza delle guerre stellari delle settimane precedenti. Tutto sommato con una storia di tutti i giorni e sentita spesso. Fra un panettone e l’altro, gli italiani scelgono il comico pugliese alle prese col “posto fisso”, che massacra a suon di stereotipi e luoghi comuni (purtroppo spesso veri): e per mantenere lo status di invidiato e marito ideale, Checco dovrà scontrarsi con gli orsi polari, la rigidità delle regole “civili” nordiche, e una popolazione africana che ascolta le sue vicissitudini fra incredulità e sorrisi facili.

No perché: in pochi giorni è diventato un’ ossessione, il classico spartiacque fra i pro e i contro, fra quelli che intravedono politica di ogni schieramento, messaggi subliminali, significati eccelsi. È un film, niente di più! E che rispetto ai precedenti si è evoluto in storie più mature. Tuttavia rimangono sempre i cavalli di battaglia di Checco Zalone (Luca Medici, classe 1977): differenze fra nord e sud, la donna incastonata fra i fornelli, la pubblica amministrazione, il lavoro che c’è e non c’è, i tratti fondamentali dell’italianità (cucina, guida, donne).
Nonostante il budget elevato per il successo del film precedente (Sole a catinelle), gli “effetti speciali” restano le location più o meno esotiche: dal circolo polare artico e Bergen (una delle città più care al mondo), all’ onnipresente Puglia, infine l’Africa.
Per: tutte le età e tasche. Il linguaggio spesso scurrile del passato è scomparso del tutto, lasciando comunque l’amore per l’imitazione (questa volta c’è la citazione di Celentano) e le canzonette massacranti. Resterà a lungo al cinema, anche perché è stato distribuito in ogni dove. Pertanto fate a tempo a vederlo anche a prezzi ridotti.

Casa o cinema: non ha effetti speciali che necessitano di grande schermo, nè il bisogno di un audio fedele all’ originale. Le grandi catene, anche dopo dieci giorni dall’ uscita, lo tengono in rilievo sia come numero di sale disponibili che nel prezzo. Immagino che la curiosità sia tanta, visti i numeri da capogiro e i continui articoli nei giornali, tv, web, social. So anche che la domanda, di chi non è ancora stato (ma credo anche di chi ci è stato) sia “ma perché tutto questo interesse per Zalone e il suo film?”. Ecco, continuiamo a parlarne allora.
Pop – corn: purtroppo il film è da pop corn. Sto pensando al mais, ma non solo: dopo la ressa al cinema, resteranno campi rasi al suolo, oltre alle piante per stampare biglietti e acqua per preparare tutte le bevande di accompagnamento. Che disastro ambientale…
#prendilasgaia
Elisa