Eccoci qui, come promesso! Vacanze estive finite, magnate fatte, personaggi stravaganti incontrati, tintarella presa tutta.

Ritemprata e rigenerata dopo due rilassanti e divertenti settimane nella mia amata Croazia ed un week-end in montagna, riapro ufficialmente le porte di Sgaialand e mi preparo al grande rientro in ufficio e al mio imminente matrimonio. Ormai siamo agli sgoccioli e non vediamo davvero l’ora.  Le valigie sono ancora aperte e si preparano a ripartire tra meno di un mese per la luna di miele, dentro ho lasciato direttamente la quintalata di vestiti che, come al solito, non ho utilizzato in questi giorni.

La fine delle vacanze ha sempre avuto un sapore speciale per me e ancora adesso la vivo come quando andavo a scuola: tante aspettative e altrettanti buoni propositi, molti più a settembre che a gennaio. Fine agosto è il mio gennaio, con la differenza che riparto meno appesantita da kilate di panettoni e lenticchie e con un mood più positivo, dato da temperature decisamente più adatte a me.

Il settembre di quest’anno, però, è un po’ particolare ed i miei buoni propositi non possono non tenere conto del matrimonio e della mia nuova vita da “moglie” ( sto ripetendo questa parola come un mantra da 6 mesi) . Quindi, ecco la lista fino a fine anno:

1) Provare a diminuire il numero di pacchetti settimanali di  caramelle Haribo Konfekt di cui abuso in4001686150689_720x600 modo spropositato. Diminuire anche il tempo di svuotamento sacchetto e passare da 15 minuti ad almeno 60.

2) Ricominciare subito con la palestra per prevenire l’abbuffata da matrimonio e viaggio di nozze e recuperare quelle fatte in Croazia.

3) Ricordarsi di chiamare Giulio “marito”, quando necessario. (marito, marito, marito, marito….). In alternativa, ex moroso.

4) Dato che sono incapace di stare ferma, fare e creare e che non posso vivere senza dedicarmi a tremila diverse attività contemporaneamente, c’è il grande rischio che, una volta terminata la macchina organizzativa del matrimonio, io rischi di annoiarmi. Vorrei provare il brivido della noia, per almeno venti minuti a settimana. Ecco.

5) Darsi un tono da moglie. Dai, tutte le mogli hanno un certo tono. Capire qual è e farlo proprio.

6) Essere meno sgarbata con chi mi disturba nei momenti di trash television di cui sono drogata: Pechino Express, MasterChef, X Factor. Stanno per ricominciare, siete avvisati.download

7) Leggere di più. Ma questo è connesso al punto 4.

8) Mangiare sano, anche se in parte già lo faccio. Devo solo ricordarmi che il dessert è la parte finale del pasto e non il pasto intero. Oppure trovare un dessert sano (ma se è sano che è dessert è, e si ricomincia)

9) Andare all’Expo prima che finisca. (Sì, ciao)

10) Curare meglio la mia colite nervosa, respirando profondamente e imparando – in generale – a “fregarmene”, come la maggior parte delle persone furbe e paracule. Insomma, Gaia, #prendilasgaia!

Alcuni punti sono davvero critici, dipendenza da Haribo in primis. Proviamoci. Vi lascio con una bella galleria dei miei giorni di mare e l’augurio che sia un’ottima ripresa per tutti. Sgaialand riapre i battenti, preparatevi a nostri super post!

#prendilasgaia

Gaia

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Vicentina di origine, padovana d'adozione, gira il Veneto in lungo e in largo per diletto e lavoro. Founder di Sgaialand.it, socia e Head of Digital & PR della storica agenzia creativa Caratti E Poletto creative est.1971, Docente di Comunicazione all' Università IUSVE e al Master Food & Wine 4.0, Gaia fa anche parte della Commissione Turismo di ACI Vicenza e del Consiglio Direttivo di #UnitiInRete, Associazione impegnata nella lotta al bullismo e cyberbullismo e nella divulgazione e promozione dell'educazione digitale. Sposata con un manager nel settore del marketing e della comunicazione, è mamma di Cecilia e in moto perpetuo. Meglio se con una tavoletta di cioccolata sempre a portata di mano.