L’autunno ormai è arrivato, quindi perchè non approfittarne e perdersi con la bicicletta in mezzo ai vigneti di Bardolino, che in questo periodo si tingono di giallo, arancio e rosso? Ed è ancora una volta meraviglia con la famosa Rocca del Garda e la sua storia!

 Partenza consigliata da Cisano, dove c’è un grande parcheggio e poi seguire le indicazioni verso le colline che si affacciano sul lago, il percorso è mosso, ma per la maggior parte fuori dal traffico e su terreno sterrato. Si puó proseguire seguendo le indicazioni per “La Rocca” (La Rocca del Garda appunto), la collina che divide Bardolino da Garda e da cui si ha una magnifica vista sul lago. Da li poi riscendere verso Bardolino (consigliata perchè più agevole) o Garda. Bellissima anche da fare a piedi!

La meravigliosa Rocca del Garda, qualche curiosità!

La Rocca del Garda è, dunque, un rilievo montuoso immediatamente a ridosso del lago di Garda che si erge e divide i paesi di Garda e Bardolino, geologicamente appartenente al monte Baldo.

L’importanza storica di questo rilievo è testimoniata dal fatto che presenta tracce di insediamenti umani sin dall’età del bronzo e sono numerosi  i reperti rinvenuti e i manufatti di carattere militare, religioso e funebre databili in epoca romana e medioevale.

Sulla sua sommità della Rocca del Garda fu eretta in epoca longobarda una fortezza (della quale sono rimaste poche tracce in muratura) che ancora oggi dà il nome al rilievo: “il ritrovamento di tre monete di V secolo (tra cui un tremisse aureo dell’imperatore bizantino Zenone) e di una fibula gota d’argento di forma circolare con teste d’aquila consentono di fissare nel V secolo la fondazione del castello, mentre la presenza di ceramica longobarda ne conferma la vitalità nei secoli successivi”

Il castello eretto sulla Rocca divenne in pochi anni un baluardo di enorme rilevanza strategica. Ad esso si deve il toponimo “Garda” (dal germanico antico “Warda” o “Warte” ossia “guardia”, “fortezza”), impiegato inizialmente con riferimento alla località e successivamente all’intero lago in sostituzione del ben più antico nome latino di Benaco. Il primo documento in cui compare questa denominazione è datato 712 d.C. e risale ai tempi del re longobardo Liutprando.

Nel 1193 l’imperatore Enrico VI cedette la Rocca di Garda alla Città di Verona per 700 Marche d’argento. La rocca fu infine demolita per motivi ignoti dai suoi stessi difensori all’inizio del XIII secolo, probabilmente durante l’impero di Ottone IV.

Monastero dei Monaci Benedettini Camaldonesi
Sulla cima della Rocca del Garda si erge un antico monastero di monaci benedettini.
L’Eremo San Giorgio  fu fondato nel 1663. I lavori di costruzione continuarono per tutto il secolo XVII e furono completati con l’edificazione della chiesa nel 1704. In seguito alla soppressione napoleonica del 1810 l’Eremo venne abbandonato e il complesso fu abitato da contadini fino al 1885, quando ritornò a risiedervi una comunità camaldolese.