Il runner veneto si racconta, dalla passione per la corsa e per la scoperta del territorio alla prossima missione in Sardegna dedicata a La Rete di Emma. La storia di Nicola Bottosso

Corsa, avventura, viaggi e solidarietà.
La storia di Nicola Bottosso, runner veneto di San Donà di Piave, è tutto questo. Dopo aver attraversato la regione Veneto di corsa lo scorso anno, per il 2017 Nicola ha un altro grande piano: a giugno, partirà alla volta della Sardegna, per una coast to coast all’insegna della solidarietà. L’impresa del runner sandonatese, infatti, ha come obiettivo quello di aiutare il comitato La Rete di Emma, a sostegno dei bambini malati di tumore.

L’intervista al runner Nicola Bottosso

Vivo tra i monti ed il mare del nostro Veneto, territorio che offre paesaggi e strade sempre nuove da percorrere.
Ho iniziato a correre per raggiungere ogni giorno nuovi obiettivi, ma non bastava quello a farmi stare bene. Lo stress era tanto e la libertà poca, così un giorno ho preso la decisione di partecipare a meno gare e dare sfogo alla mia indole da spirito libero, lanciandomi all’avventura

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Sardegna coast to coast, da dove nasce l’idea?
Nel 2016 ho corso attraverso le sette province venete; ho inoltre attraversato la regione dal mare alla montagna, partendo da Caorle ed arrivando in cima al monte Peralba, a 2.694 metri di altitudine. Poi, durante le vacanze estive in Sardegna, è scoppiato il colpo di fulimine. Stavo ovviamente correndo, esplorando l’interno dell’isola, quando ad un tratto mi sono sentito avvolto dalla natura, in pace con tutto quello che mi stava attorno. Ed è proprio allora che è nata in me l’idea di attraversare tutta quell’isola meravigliosa, che mi stava regalando sensazioni fortissime


Cosa significa per te questa esperienza? E, soprattutto, come vivi la scelta di condividerla con il tuo pubblico?
Questa esperienza mi servirà per scoprire me stesso ancora di più. Ad imparare per l’ennesima volta a convivere con la fatica, che puntualmente arriverà e metterà a dura prova il mio fisico, la mia mente e la mia anima. Ma, soprattutto, credo che questa esperienza mi farà stare dentro un sogno, il mio: respirare, guardare e vivere l’Isola mi aiuterà ad andare avanti ed a raggiungere Alghero, meta di questo viaggio. Condividerla con il pubblico è una scelta importante. In un mondo dove sembra che non ci sia nulla di buono, con questa mia coast to coast voglio portare un messaggio nuovo. Voglio far capire che, ancora oggi, è possibile regalare emozioni e che non siamo solo stress e noia”
Non solo sport, ma anche beneficenza. La tua impresa, infatti, sarà a sostegno del comitato la Rete di Emma, che ogni giorno si interfaccia con problematiche molto gravi”

Cosa significa questo per te? Quale messaggio vuoi dare a chi ti segue?
Ogni anno si ammalano di tumore e leucemia, in Italia, circa 1700 bambini, quasi 5 bambini ogni giorno. Nel 2014, nasce il comitato LA RETE DI EMMA, dalla volontà di papà Sandro e mamma Linda, volendo trasformare il loro dolore in qualcosa di positivo. Emma, la figlia di Sandro e Linda, era da poco venuta a mancare, a soli 7 anni, dopo una lunghissima battaglia contro un tumore cerebrale. Da allora, questi fortissimi genitori dedicano tempo ed energie per aiutare le strutture sanitarie conosciute nella loro lunga esperienza
Io penso che storie come quella di Emma e della sua famiglia ci insegnino molto. Spesso, durante la giornata, ci si lamenta per motivi futili, senza nemmeno immaginare cosa sia il dolore. Per questo motivo, la mia impresa sarà dedicata a loro, in particolare ai bimbi che sognano di poter giocare, crescere e continuare a vivere”

Lo sport da sempre è anche passione ed emozione. C’è un aneddoto in particolare che vuoi condividere con noi?
Se sono libero è perché continuo a correre, diceva Jimi Hendrix. Questa frase è il motto. Il mio spazio di libertà, in questo mondo fatto di stress e poco tempo per stare con noi stessi, lo trovo nella la corsa, un momento in cui riesco ad apprezzare la natura ed a godermi la vita che mi scorre vicino
Oggi la Sardegna, e poi? Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
C’è una frase tutta mia, che conclude ogni mio post nei social: #horadicimanonconfini. Più che obiettivi, io le chiamo scintille. Dopo la Sardegna, arriverà il deserto Deliblatska in Serbia. Una nuova opportunità per vivere emozioni e, chissà, magari anche per portare con me chi vorrà seguirmi

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