Masi è produttore leader di Amarone, e da sempre interpreta con passione i valori delle Venezie. Con il progetto Masi Wine Experience sarete coinvolti in un percorso affascinante e unico tra storia, cultura e gusto.

La storia di Masi inizia alla fine del XVIII secolo, quando la famiglia Boscaini acquista pregiati vigneti nella piccola valle denominata “Vaio dei Masi”, nel cuore della Valpolicella Classica. Da oltre quarant’anni ha avviato un ambizioso progetto di valorizzazione di storiche tenute vitivinicole, collaborando con i Conti Serego Alighieri, discendenti del poeta Dante, proprietari della tenuta che in Valpolicella può vantare la più lunga storia e tradizione, e con i Conti Bossi Fedrigotti, prestigiosa griffe trentina con vigneti in Rovereto. Masi possiede inoltre le tenute a conduzione biologica Poderi del Bello Ovile in Toscana e Masi Tupungato in Argentina.
Masi ha un’expertise riconosciuta nella tecnica dell’Appassimento, praticata sin dai tempi degli antichi Romani, per concentrare colore, zuccheri, aromi e tannini nel vino, ed è uno degli interpreti storici dell’Amarone: il suo presidente, Sandro Boscaini, rappresenta la sesta generazione della famiglia che ha contribuito a creare con questo vino un’eccellenza italiana. Oggi Masi produce cinque diversi Amaroni, la gamma più ampia e qualificata proposta al mercato internazionale.

Le Masi Wine Experience in Veneto

Masi Wine Experience è il progetto di ospitalità e di cultura che Masi propone al pubblico aprendo le porte delle proprie sedi storiche in Valpolicella Classica (presso la sede storica di Masi e le nobili Possessioni Serego Alighieri con la Foresteria, esperienze enogastronomiche e Wine Shop), sul Lago di Garda (presso Masi Tenuta Canova con Tour and Tasting Wine Bar, Wine Discovery Museum e Wine Shop), sulle colline Patrimonio Unesco di Valdobbiadene (presso Canevel Spumanti con Tour and Tasting e Wine Shop), e sulle Dolomiti bellunesi, anch’esse Patrimonio Unesco, di Cortina d’Ampezzo (con il Masi Wine Bar Al Drusciè, a quota 1778 mt). Scopriamole brevemente insieme:

  • Cantine Masi in Valpolicella Classica

La sede storica di Masi si trova nel cuore della Valpolicella Classica. 
L’Amarone si distingue da altri grandi vini non solo per le varietà delle uve, che sono tipiche di questa zona del Veneto, ma soprattutto perché è prodotto con uve appassite. L’antica tecnica dell’appassimento consiste nel lasciar riposare le uve su graticci di bambù durante i mesi invernali per concentrare profumi e aromi nel vino. Questo singolare processo avviene nel Fruttaio, e costituisce la prima tappa della visita guidata. In seguito gli ospiti scendono nelle grandi cantine dedicate all’affinamento in legno, l’aria dell’ampia cantina di Sant’Ambrogio di Valpolicella è intrisa di profumi, una mutevole commistione di sentori di vino, legno e un accenno di ciliegia. La visita poi prosegue nella moderna cantina sperimentale, dove il Gruppo Tecnico Masi mette alla prova i più innovativi sistemi di vinificazione in collaborazione con enti internazionali di ricerca.

  • Tenuta Serego Alighieri in Valpolicella 

Dal 1973 Serego Alighieri è tra le tenute di grande valore storico e vitivinicolo nell’alveo del Gruppo Masi e la sua cantina è la più antica della Valpolicella. Oggi la proprietà si apre ai visitatori per svelare l’anima della Valpolicella e la sua memoria storica: la Serego Alighieri è, infatti, la tenuta della Valpolicella con la più lunga tradizione storica, culturale e vitivinicola (oltre 650 anni). Tutto ebbe inizio nel 1353 quando Pietro Alighieri, figlio del Sommo Poeta Dante, che aveva seguito il padre nel suo esilio a Verona, acquistò la possessione Casal dei Ronchi, a Gargagnago, nel cuore della Valpolicella Classica, tutt’ora il cuore della proprietà.

Nel 1549 avvenne l’unione tra la famiglia Alighieri, che si era trovata ad avere solo eredi femmine, e i Serego, potente famiglia dell’Impero: da allora la discendenza porta il doppio cognome Serego Alighieri. Marcantonio Serego si dedicò attivamente nel Cinquecento a inedite forme di agricoltura e a nuove soluzioni per bonificare e accrescere la redditività delle sue possessioni. A partire dal Settecento si è sviluppata nella tenuta un’agricoltura intesa come scienza ed arte, dove ogni coltura è ubicata nel suo habitat naturale. Negli Anni Venti del Novecento Pieralvise Serego Alighieri, dopo la filossera, istituì la Scuola di Agricoltura a Gargagnago per reimpiantare i vitigni autoctoni locali.

  • Masi Tenuta Canova sul Lago di Garda, alle porte di Lazise.

Nella bella stagione, la corte esterna, circondata dall’uliveto della Tenuta, offre uno spazio per degustazioni in pieno relax, adatto ad accogliere anche le famiglie.
Il nuovo Wine Discovery Museum completa l’offerta con un percorso interattivo attraverso la viticoltura e la tecnica enologica, raccontando la storia della famiglia Boscaini e l’attualità di Masi. Un’inedita esperienza multi-sensoriale renderà unica la vostra Masi Wine Experience. Dal belvedere la vista spazia dai vigneti alle dolci colline della Valpolicella, fino alle montagne. È possibile effettuare la visita guidata della Tenuta che include il fruttaio per l’appassimento delle uve e la cantina dove affina il celebre Campofiorin.
Nel Wine Shop è disponibile l’intera selezione di vini Masi, mentre nel Wine Bar la degustazione può essere accompagnata ai piatti ispirati alla cucina del territorio e di casa, declinata in un menù che cambia con l’alternarsi delle stagioni, per proporre sempre i prodotti migliori.

  • Tenuta Canevel, Valdobbiadene

Nel dialetto locale “Canevel” significa piccola cantina, dove custodire i vini migliori, i segreti e le tradizioni. Gli ospiti qui sono benvenuti per la visita della tenuta e la degustazione dell’intera produzione Canevel: vini fortemente identitari dalle note di freschezza, fragranza e complessità.

Ubicata su una collina spianata in cima e circondata dai filari di Glera, la varietà tipica del Prosecco trevigiano, Canevel è una realtà rara per Valdobbiadene, dove spesso la coltivazione dell’uva e la produzione del vino sono attività distinte.
Fondata nel 1979, l’azienda ha sempre puntato sull’intera filiera produttiva, dalla selezione e cura dei vigneti alla vinificazione e spumantizzazione. Pertanto rappresenta un’interpretazione particolarmente avvincente del tradizionale concetto di “château” nel cuore della zona storica del Prosecco, quella di Valdobbiadene – Conegliano Superiore DOCG.

Dietro la cantina, si è creato un piccolo poggio abbracciato dai vigneti che invita l’ospite a raggiungere un alto belvedere da cui ammirare un paesaggio mozzafiato.

masi wine experience

  • Masi Wine Bar Al Druscié, Cortina d’Ampezzo

Punto di riferimento enogastronomico per sciatori e amanti della montagna, frequentatori dei sentieri che si dipanano in quota, il Masi Wine Bar accoglie ugualmente coloro che preferiscono le passeggiate in Corso Italia e una Cortina più mondana, tutti accomunati dal desiderio di godersi un ottimo bicchiere di Amarone circondati da una vista sontuosa sulle Dolomiti venete.

Ubicato proprio davanti alla mitica pista Col Druscié A e B, con un affaccio privilegiato sulle piste Forcella Rossa, Olimpia e Vertigine Bianca, tutte teatro delle gare della Coppa del Mondo di Sci e delle Olimpiadi Invernali 2026, il Masi Wine Bar “Al Druscié” contribuisce all’atmosfera vibrante dei grandi avvenimenti sportivi. Accoglie gli ospiti in spazi informali ma eleganti, che conciliano lo stile tradizionale ampezzano con quello contemporaneo. La grande terrazza esterna si staglia sullo sfondo straordinario del Monte Tofana, del Monte Cristallo e dell’ampia valle cortinese, rivelando un paesaggio mozzafiato, coperto dal manto bianco della neve d’inverno e felicemente verdeggiante d’estate.

Le tentazioni enogastronomiche qui non mancano, dando naturalmente centralità al vino: l’intera gamma di Masi si abbina a piatti della tradizione veneta dove il vino diventa anche ingrediente, come i salumi della Valpolicella affinati al Campofiorin, il risotto all’Amarone Costasera con scaglie di Monte Veronese… da non perdere!

Per info masi.it

Articolo precedenteIl Carnevale Veronese e il Papà dello Gnocco, tra tradizione e festeggiamenti
Articolo successivoTeatro in Veneto a febbraio: la Stagione Stellare a Padova, Venezia e Treviso
Un team tutto veneto formato da professionisti in ambiti diversi. La redazione Sgaialand Magazine racconta il Veneto che funziona, appassiona, cresce ed emoziona. Quello frizzante, curioso, impegnato, spesso eccellente, sempre sgaio.