Tra le mura del più grande e antico mulino da riso del Veneto, la redazione di Veneto Secrets ci regala una chicca a dir poco meravigliosa: il ristorante l’Artigliere dello Chef stellato Davide Botta. Che cominici il percorso di scoperta!

 

Non capita spesso di poter visitare il più grande e antico mulino nato come pila da riso del Veneto, risalente al 1612, e poter degustare la cucina, e soprattutto i celebri risotti, dello chef Davide Botta che qui, dal 2013, ha creato il suo regno di alta cucina e calda ospitalità.
Di origine bresciana, Davide, parte dell’Associazione JRE (Jeunes Restaurateur d’Europe), una stella Michelin dal 2003 al 2011 alla guida dell’allora Ristorante Trattoria L’Artigliere di Gussago (BS), si è lasciato letteralmente stregare dal fascino di questa vecchia locanda immersa nel verde della campagna di Isola della Scala, tanto da decidere di trasferirvi il suo ristorante. Isola della Scala, piccola cittadina a pochi km da Verona, è conosciuta per essere sede della Fiera del Riso, la più grande manifestazione dedicata al riso e al risotto italiano, e del “Consorzio per la tutela del Riso Nano Vialone Veronese”, una varietà famosa in tutto il mondo per la sua qualità che si deve ad un terreno irrigato da purissime acque di risorgiva.

Davide pone al centro delle sue sperimentazioni culinarie la qualità ed il rispetto delle materie prime, che seleziona accuratamente: a partire dal “suo” riso, il Vialone Nano I.G.P. “La Pila di Villa Boschi”, che coltiva nei terreni vicino alla Locanda, e le carni provenienti dal Consorzio La Garronese Veneta (che osserva un rigido capitolato di produzione) sino al pesce e ai crostacei che provengono da un fornitore di fiducia che lo segue da oltre 20 anni o al caviale di Calvisano prodotto da storioni invecchiati almeno 24 anni.

Cuoretecnica e amore per la tradizione danno vita a ricette schiette che bilanciano alla perfezione il gusto originario degli ingredienti con una creatività mai fine a sè stessa. Ne è esempio uno dei suoi piatti più famosi: il risotto affumicato con gambero rosso crudo, limone candito, caviale di aringa e germoglio di porro. Una ricetta davvero eccezionale che si può provare nel menù degustazione dal divertente nome “ I Fantastici 4” (dove i 4 supereroi sono appunto i risotti).

A fianco della scenografica sala ristorante, si può visitare il museo del riso dove si possono ammirare i macchinari originali dell’antica pila, in attività fino agli anni ’60, contraddistinta per essere l’unica con batterie di pestelli ricavate da un unico blocco di marmo e disposte ad angolo di 90°. Un’opera meccanica eccezionale per l’epoca che si deve alla famiglia Murari Brà, tra le prime a dare grande impulso alla bonifica di questi terreni dove nel ‘600 fecero costruire Villa Boschi, il complesso agricolo di cui il mulino fa parte, oggi visitabile ed aperta a eventi privati.

La Locanda è il luogo ideale per una coccola gourmet orchestrata in sala da Marina, moglie di Davide, e il suo giovane staff, o per regalarsi un weekend a Verona: dopo la cena si può, infatti, alloggiare, in una delle 5 camere (Carnaroli, Arborio, Venere, Vialone Nano e Basmati!) al primo piano della Locanda. Al mattino vi aspetta un’altra piacevole sorpresa: non una colazione, ma un vero e proprio menù-degustazione a base di delizie dolci e salate che d’estate è servito nel giardino antistante al mulino.
L’Artigliere è un luogo davvero magico, perfetto punto di partenza per andare alla scoperta della Provincia di Verona: da Valeggio sul Mincio alla Valpolicella, passando per il centro della Città dell’Amore. E qui le dritte di Sgaialand Magazine della sezione Travel possono esservi di grande aiuto!

Per maggiori info: https://www.venetosecrets.com/insolito/artigliere/tutte le foto sono scattate in esclusiva per VS

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