La storia di un’imprenditrice che si è fatta strada nel mondo del vino tra tenacia e intuizione: Isabella Spagnolo di Iris Vigneti, racconta la sua ultima creazione, un vino alcool free

A capo di Iris Vigneti dal ‘99, Isabella Spagnolo e il marito enologo Loris Casonato hanno recentemente presentato la primissima vendemmia analcolica di Bella, il primo vino alcool free (spumante, in particolare) nato della ricerca e da un brevetto innovativo a livello internazionale.
Uve monovitigno Glera, da cui si ricava anche il Prosecco, Bella è il primo vero e proprio vino alcool free, nato per intercettare la richiesta del mondo arabo e pronto a rispondere anche alle nuove esigenze nel consumo di bevande nel nostro paese, dove differenti stili di vita più attenti alla salute e al benessere, pongono di tenere sotto controllo il grado alcolico. dove si vanno affermando sensibilità incentrate su stili di vita attenti a salute e benessere.

A parlarci di Bella, di come e perché produrre un vino alcool free e del suo percorso di imprenditrice nel settore è proprio Isabella. Una laurea in Scienze Agrarie, amante degli sport, in particolare dei cavalli, e del pianoforte: “Mi sento le bollicine nel sangue da sempre, per questo la produzione della mia azienda si muove proprio su questi binari, producendo vino alcool free e “normale”, diciamo così

iris vigneti sgaialand magazine veneto isabella spagnolo vino alcool free spumante bella

Come è nata questa idea dal punto di vista imprenditoriale e quali sono le caratteristiche dei vigneti e del vino stesso?
Tutto nasce a a Parigi durante le sfilate: vedevo alcuni ospiti di origine araba che bevevano acqua minerale e succo d’uva, e pensai subito che mancasse sul mercato la proposta di un vino alcool free capace di abbracciare anche le esigenze di chi, per credo o salute, non può introdurre bevande alcoliche nella sua dieta. Et voilà: ecco l’idea di un mosto fresco d’uva non pastorizzato addizionato di anidride carbonica, già brevettato a livello mondiale. Il vino alcool free si rivolge agli sportivi, si può bere in ufficio, negli ospedali, è adatto anche a chi guida, agli astemi, ai minorenni e a chi per religione non beve alcool o semplicemente a chi invece di bere una generica bibita in lattina preferisce un bicchiere elegante di bollicine!

Cosa significa fare l’imprenditrice, in particolare in questo settore in un territorio come quello Triveneto, ricco di tradizione e cultura enogastronomica?
Vuol dire esprimere me stessa , essere libera e lavorare in armonia con il mondo nelle sue diversità
Lo spumante è un simbolo di convivialità e raffinatezza e le bollicine sono sinonimo di sorriso e festa e il mio sogno è quello di renderle possibili per tutti, senza rinunciare alla qualità Made in Italy e all’eccellenza frutto della tradizione vitivinicola sviluppata nell’area del Prosecco. Con questo vino alcool free puntiamo a raggiungere in tempi brevi il milione di bottiglie nel Mondo e proprio le referenze senza alcool rappresentano i prodotti di punta dell’azienda, affermando temi come benessere e salute che sono riconosciuti alla qualità del territorio Prosecco

Bella: un nome evocativo del Made in Italy e del lifestyle, per un vino alcool free, uno spumante, ottenuto con uva monovitigno Glera e lavorato con processo tradizionale di spumantizzazione in bottiglia. Iris Vigneti ha depositato un brevetto del 2010 (Process Patent Aapplication) per la conservazione del mosto d’uva. L’assenza di pastorizzazione preserva le qualità organolettiche e i principi nutrizionali dell’uva che viene raccolta non completamente matura per conservare sentori fruttati e profumi (mela verde, menta, basilico). Uno spumante fresco e fruttato dal delicato perlage, disponibile nella versione classica e rosè, compatibile con alimentazione Halal e con poche calorie: solo 40 Kcal per 100 ml (un flute) contro 70/100 di un vino de-alcolizzato o succo d’uva e le circa 90 Kcal di un bicchiere di spumante classico.
Brava Isabella e in bocca al lupo!

CONDIVIDI
Articolo precedenteIl patrimonio artistico di Venezia attraverso le parole di Jeremy Irons
Articolo successivoRe-Bello: ecco la moda tra tessuti naturali ed ecosostenibilità
Ilaria Rebecchi

Ilaria è una giornalista ed esperta di comunicazione a 360°: ama parlare, scrivere e raccontare storie, soprattutto quando riguardano ciò che è bello, dalle arti alle persone.
Asso nella manica? Multitasking creativa, dal digitale alla carta stampata, copywriter e digital strategist con nel cuore la critica musicale e cinematografica.
Le sue passioni sono la sua cagnolina Lilly, ridere tanto, la scherma, il buon vino, la primavera, la musica degli anni ’80, la cucina, la montagna, le serie tv e ovviamente il marito Alberto.
È il Direttore Responsabile di Sgaialand magazine

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here