In un periodo in cui a livello mediatico il concetto di brutto e anticonvenzionale diventa trend topic sui social network generando acceso dibattito, Francesca Disegna. Di nome e di fatto.

Laureata nel 2016 all’università IUAV di Venezia, Francesca Disegna, graphic designer vicentina affezionata alla cultura trash, ha iniziato a trovare rifugio nelle sue illustrazioni grafiche in stile retrò, proponendo una nuova forma etica di bellezza su cui sorridere e al tempo stesso riflettere. Con colori sgargianti e una buona dose di sarcasmo, Francesce celebra la diversità del brutto e dell’anticonvenzionale. Dove? Più facilmente su Instagram, dove negli ultimi mesi ha raccolto un numero sempre crescente di consensi.



Il Covid-19 e il conseguente lockdown hanno rappresentato l’opportunità di dedicarsi maggiormente al suo lavoro artistico, con un occhio di riguardo alla destigmatizzazione dei problemi di salute mentale che l’hanno portata alla fondazione di “No Pasa Nada”, un podcast sulle possibili problematiche psicologiche di famosi personaggi pop, insieme a Marta Basso (digital enterpreneur) e Giulia Disegna (sorella e psicoterapeuta). Da non perdere, se volete riconsiderare i vostri beniamini sotto un altro, inedito, punto di vista.

Il coronavirus ha cambiato radicalmente le nostre vite e l’arte di Francesca Disegna affronta le ferite nascoste, quelle dell’anima, un problema diffuso in aumento con la pandemia da Covid-19, proponendosi come strumento collettivo per abbattere lo stigma e aiutare chi soffre.
Quello di Francesca è un mondo dissacrante che spesso si ispira alle pubblicità patinate della bella America anni ’50 per raccontare la società moderna che mostra per ciò che è realmente, evidenziando la forte interazione tra psicologia e biochimica nella nascita della felicità, un processo chimico che sintetizza nelle sue illustrazioni satiriche dal tocco vintage.

Un esempio? Se parliamo di depressione, “Il modo giusto per iniziare la giornata” non è con i famosi fiocchi glassati, ma riattivando neurotrasmettitori con la serotonina o la noradrenalina, fondamentali per sentire e percepire: Frosties e Nesquik diventano “adrenalina” e “serotonina” per Francesca, che esplora il mondo di biochimica in chiave ironica, contrapponendo illustrazioni iconiche a temi più maturi.

Gli elementi per inserire Francesca Disegna tra i talenti cool e sgai del nostro territorio ci sono tutti; il consiglio è allora quello di tenerla d’occhio su Instagram, qui il link al suo profilo, e su Spotify via podcast. Se volete poi sbirciare il suo sito francescadisegna.com, potrete approfondire le sue competenze e il suo portfolio, perché – oltre a proporci gustose colazioni a base di cereali speciali- , Francesca Disegna è anche una graphic designer professionista che collabora come freelance con alcune realtà del territorio. E, come diciamo noi, you’ ll never know.

francesca disegna