Bottle Eden è un nuovo progetto made in Veneto di economia circolare, nato durante la pandemia da un’idea di Elena Castellan e Nicola Gattulli.

La storia dell’avventura Bottle Eden ha radici venete, mestrine per la precisione, e ha inizio quando l’emergenza sanitaria Covid -19 comincia a impattare pesantemente sull’economia mondiale e quindi anche sul lavoro di Elena, allora proprietaria di un B&B, e Nicola, dipendente di un’azienda entrata in cassa integrazione.

Ma improvvisamente avevamo un sacco di tempo libero e abbiamo deciso di concentrarci su un nuovo progetto che valorizza nel suo piccolo una tematica alla quale siamo entrambi molto sensibili, la sostenibilità ambientale. Nasce così Bottle Eden.

Bottle Eden è un progetto di economia circolare il cui obiettivo è quello di dare una seconda vita alle bottiglie trasformandole in candele naturali, bicchieri, vasi e oggetti di uso comune nel laboratorio di Mestre di Elena e Nicola, dove avviene l’intero processo di lavorazione, dalla progettazione al taglio del vetro.

Per mesi abbiamo studiato, provato, sbagliato (tanto) per riuscire ad avvicinarci ad un mondo che chiaramente non ci apparteneva prima; abbiamo bussato mille porte, implorato i bar per farci dare le bottiglie vuote a notte fonda, chiesto a un sacco di artigiani del vetro di mostrarci come si lavorava questo assurdo materiale. E alla fine ci siamo buttati completamente in questa avventura.

Le difficoltà legate al COVID hanno dato ai due giovani imprenditori l’opportunità di ampliare la loro piccola realtà coinvolgendo un grande numero di persone e attività commerciali tra locali, bar e distillerie, che li hanno aiutati quotidianamente nella raccolta delle bottiglie su tutto il territorio nazionale, e grazie ai quali sono già riusciti a riciclare più di 15.000 bottiglie. Elena e Nicola organizzano il trasporto e pagano il corriere per il ritiro delle bottiglie, per poi mettersi subito al lavoro nel loro laboratorio. Ed è questo il luogo dove tutto prende forma e viene comunicato in autonomia dai due ragazzi, che nel frattempo si sono fatti ben notare online con una pagina Instagram che continua a crescere e oggi conta quasi 20mila supporter e curiosi.

I prodotti realizzati con il materiale raccolto prevedono anche delle competenze di lavorazione del vetro, un ambito in cui non avrebbero mai pensato di doversi cimentare; consci di essere a pochi km dalla patria e dalla località simbolo nel mondo dell’arte vetraria, Elena e Nicola hanno sempre guardato con profondo rispetto e non poco timore quello che ai loro occhi sembrava essere un materiale piuttosto complesso e difficilmente alla loro portata. Una dimensione che rimane comunque ancora distante dal loro quotidiano, che però -a differenza del lavoro dei Maestri di Murano- prevede solo il taglio con un macchinario professionale e l’utiilizzo di una levigatrice per smussare i bordi.

Abbiamo lavorato sodo, sbagliando molto e imparando ancor di più.

Dove trovare tutte le nuove idee firmate Bottle Eden e come acquistarle? Semplice, si fa tutto comodamente online ovunque voi siate! Potete sbirciare il laboratorio, le creazioni e la vita quotidiana di Elena e Nicola sulle pagine Instagram e Facebook del brand e caricare il vostro carrello nella sezione shop del sito ufficiale del progetto.

Bravi, sgai, sostenibili, creativi e intraprendenti: vi abbiamo incuriosito?!

Bottle Eden

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Founder del progetto veneto Sgaialand.it, socia e Head of Digital & PR della storica agenzia creativa Caratti E Poletto creative, Docente all' Università IUSVE dei corsi " Psicologia del Marketing e dell'Advertising" e " Influencer Marketing". Gaia fa anche parte della Commissione Turismo di ACI Vicenza e del Consiglio Direttivo dell’Associazione di Promozione Sociale #UnitiInRete, impegnata nella lotta al bullismo e cyberbullismo e nella divulgazione e promozione dell'educazione digitale. Sposata con un comunicatore con cui condividere la sua passione per la comunicazione, è mamma di Cecilia e in moto perpetuo. Meglio se con una tavoletta di cioccolata sempre a portata di mano.