Per la prima volta una ricetta diventerà francobollo: l’emissione il 1° marzo, anniversario dei 30 anni della fondazione della Confraternita del Bacalà alla Vicentina

Un francobollo dedicato al Bacalà alla Vicentina: il piatto tipico della tradizione vicentina comparirà su un francobollo da 0,95 euro e si tratta del primo valore bollato dedicato ad una ricetta tipica della tradizione italiana.
L’emissione filatelica delle Poste con annullo speciale è in programma per il primo marzo, in occasione dei 30 anni dalla nascita della Confraternita del Bacalà alla Vicentina.
Per celebrare questa giornata storica, l’emissione sarà eseguita in contemporanea nell’Ufficio delle Poste Centrali di Vicenza e all’Ufficio Postale di Sandrigo, mentre un secondo annullo speciale è previsto durante la Festa del Bacalà alla Vicentina, in programma il prossimo settembre 2017.

La storia del Bacalà alla Vicentina è lontana nel tempo. L’uso di essiccare il merluzzo per conservarlo è antichissimo, tanto che esistono documenti che attestano questa pratica nei Mari del Nord sin dai tempi di Carlo Magno (IX secolo). Lo stoccafisso sarebbe stato introdotto nel Triveneto dai veneziani, che erano grandi navigatori e portavano in patria ogni novità. La più diffusa versione dei fatti sostiene che nel 1432 la spedizione agli ordini del capitano veneziano Pietro Querini naufragò in Norvegia, sull’isola di Røst. Rientrando a casa, il Querini portò lo stoccafisso, che nel Triveneto è tuttora chiamato baccalà (mentre il baccalà nel resto d’Italia indica il merluzzo conservato sotto sale). I veneziani videro nello stoccafisso un’allettante alternativa al pesce fresco, costoso e facilmente deperibile. Nacque allora la tradizione di consumare questo piatto secondo varie ricette, tra le quali anche quella del bacalà alla vicentina.

 

L’emissione filatelica del francobollo speciale del Bacalà alla Vicentina è una dedica alle eccellenze del sistema produttivo ed economico: in tutto 31, selezionate tra 500 proposte, le uscite filateliche in programma per il 2017 aprono così le porte, per la prima volta nella storia, ad un piatto tipico della tradizione italiana, celebrato dall’omonima Confraternita e amato in tutto il mondo (se vi siete persi la storia del baccalà, ecco dove trovarla).
In particolare, il francobollo raffigura una pentola di terracotta con il bacalà alla vicentina, affiancata da alcuni pezzi di stoccafisso e una forma di polenta. Una ricetta, quella del bacalà alla vicentina, che dal 1987 viene difesa dalla Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina fondata 30 anni fa da Michele Benetazzo per tutelare la tradizione e promuovere il baccalà nel mondo.

Siamo onorati di aver chiesto ed ottenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico l’emissione di questo francobollo, che gratifica il lavoro intenso della Confraternita del Bacalà alla Vicentina profuso nella promozione del nostro piatto tipico, ma che rappresenta anche motivo di orgoglio per tutti i vicentini – ha precisato Luciano Righi, presidente della Confraternita del Bacalà alla Vicentina – Va ricordato come l’enogastronomia sia oggi un grande volano turistico e culturale del territorio, dunque penso che la curiosità certamente suscitata da questo francobollo rappresenti anche un’ulteriore straordinaria opportunità per far conoscere la nostra città e la nostra provincia. Questa emissione è tanto più significativa, poi, per la sua coincidenza con i festeggiamenti del trentennale di fondazione della Confraternita del Bacalà alla Vicentina, che si apre dunque nel migliore dei modi e che prevede, nei prossimi mesi, un intenso programma di iniziative di ampio respiro nazionale ed internazionale”.

Questo sarà solo il primo di un fitto calendario di iniziative e manifestazioni per celebrare il 30esimo anniversario di fondazione della Confraternita.