Dal 22 al 25 giugno dal territorio vicentino alle Dolomiti e ritorno per la straordinaria gara La Leggenda di Bassano con protagoniste le eccellenze dei motori

I 700 anni di Merano, i 130 anni di Eberhard & Co, la Ferrari Sport-Barchetta più costosa al mondo, Miki Biasion e il Conte Paolo Marzotto: i numeri uno incontrano l’eccellenza del motorismo storico dal 22 al 25 giugno per l’edizione 2017 de La Leggenda di Bassano, gara di regolarità unica nel suo genere e riservata esclusivamente a vetture Sport-Barchetta costruite fino al 1960, inserita nel calendario internazionale FIVA e ASI.
Le più belle auto si riuniranno in un appuntamento da non perdere sulle più affascinanti strade delle Dolomiti, con partenza e arrivo a Bassano del Grappa (VI).
L’evento organizzato come ogni anno dal Circolo Veneto Automoto d’Epoca “Giannino Marzotto”, forte di 55 anni di esperienza, si è recentemente aggiudicato il premio “La Manovella d’Oro Internazionale” quale migliore manifestazione 2016 a livello internazionale ed è stato scelto come una delle due uniche manifestazioni che hanno rappresentato il fiore all’occhiello dell’ASI nell’ambito della fiera “TechnoClassica” di Essen (Germania), la più grande fiera d’Europa dedicata al mondo del motorismo d’epoca.

Il percorso della gara toccherà le più belle montagne del Veneto, Trentino, Alto Adige su passi e strade spettacolari. Il viaggio partirà giovedì da Ca’ Cornaro a Romano d’Ezzelino (VI) per le verifiche tecnico-sportive e si concluderà domenica con l’arrivo della prima vettura in Piazza Libertà a Bassano e il successivo trasferimento alla Poli Distillerie di Schiavon per il programma conclusivo e le premiazioni. Inalterato rimane naturalmente lo spirito della manifestazione che unisce passione, amicizia e vetture meravigliose in un mix assolutamente vincente. Le vetture protagoniste della competizione sono circa 85 (costruite fino al 1960) una più bella dell’altra, 32 le marche automobilistiche rappresentate con partecipanti provenienti da 13 Paesi del mondo, il passaggio è straordinario e ricco di eccellenze storiche, naturali ed enogastronomiche e il clima è quello dell’ amicizia e dell’affetto che da sempre connotano fortemente questa competizione.
Confermata anche quest’anno la presenza del pluricampione mondiale di rally e brand ambassador della Maison Eberhard & Co. Miki Biasion. Presente anche anche il Conte Paolo Marzotto, Presidente del Comitato d’Onore della manifestazione che annovera, oltre allo stesso Biasion, anche il Presidente del Museo “BonfantiVimar” Massimo Vallotto e il famoso storico e curatore della “Galleria del Motorismo, Mobilità ed Ingegno Veneto” Nino Balestra.

Il percorso de La Leggenda di Bassano, per celebrare i 700 anni di Merano

A partire dalle 17 del 22 giugno le auto sfileranno lungo i portici e in Corso della Libertà e alla sera cena di gala per tutti i concorrenti nel birreria Forst i centro città.
Il 24 giugno la seconda tappa di 300 km, sicuramente la più impegnativa per auto e piloti. Partenza da Merano per poi toccare il Passo San Genesio, Bolzano, Sarentino, il Passo di Pennes, Vipiteno, Bressanone, Plancios e il Passo delle Erbe dominato dal massiccio dolomitico del Sass de Putia, Corvara, Passo Campolongo, Passo Pordoi, il lago di Carezza, Obereggen e il Passo di Pampeago (aperto al transito per l’occasione) ai piedi del maestoso massiccio del Latemar. Un percorso durissimo, che si concluderà a Cavalese, la perla della Val di Fiemme che per la prima volta ospita un arrivo di tappa de “La Leggenda”.
Il 25 giugno la terza e ultima tappa. Partenza da Cavalese per raggiungere Caldonazzo e salire sull’Altopiano dei Sette Comuni lungo la panoramica Kaiserstrasse, costruita durante la Prima Guerra Mondiale. Si attraverserà tutto l’Altopiano fino alla stupenda Asiago e poi si tornerà in pianura e si raggiungerà Bassano del Grappa per il gran finale in Piazza Libertà, il salotto della città dove le vetture in gara si fermeranno per farsi ammirare in tutto il loro splendore. “La Leggenda” si concluderà ufficialmente con il trasferimento dei concorrenti per le premiazioni.

La Leggenda di Bassano sgaialand magazine 2017

La Leggenda di Bassano: i “gioielli” in gara, tra cui la mitica Ferrari 250 Testa Rossa del 1958

La Leggenda di Bassano è una vetrina viaggiante di pezzi unici, di auto che hanno fatto la storia e che rappresentano vette inarrivabili di tecnica e design. Ecco alcuni esempi dei “gioielli” che si sono fino ad oggi iscritti all’edizione 2017:
Ferrari 250 Testa Rossa 12 cilindri del 1958, inconfondibile nella sua livrea nera con bocca rossa. Proveniente dall’Inghilterra, è la più costosa auto Sport-Barchetta al mondo. Alfa Romeo RL Targa Florio del 1924. Proveniente da Boston (USA), è l’unica superstite dei quattro esemplari costruiti. Si classificò seconda alla Targa Floria del 1924, pilotata da Giulio Masetti. Alfa Romeo 6C 3000 “Disco volante” del 1953, guidata da Consalvo Sanesi a Monza nel 1954. Frazer Nash Targa Florio del 1952, auto esposta al Motor Show di Londra nel 1952. Corse a Sebring e a Watkings Glen (USA) nel 1953. Healey Silverstone D15 del 1950, costruita dallo statunitense Briggs Cunningham. Alfa Romeo Platè del 1949, realizzata dal costruttore e pilota milanese Luigi Platè. Dopo aver corso in Italia, fu venduta nel 1957 negli USA all’italoamericano Nicholas Anthony Piccione. Acquistata nel 2003 da un famoso collezionista belga, torna per la prima volta in Italia per partecipare a “La Leggenda”. Ferrari 340 Mille Miglia del 1953 che corse il Gran Premio Supercortemaggiore di Merano nel 1953.

 

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Ilaria Rebecchi
Ilaria è una giornalista ed esperta di comunicazione a 360°: ama parlare, scrivere e raccontare storie, soprattutto quando riguardano ciò che è bello, dalle arti alle persone. Asso nella manica? Multitasking creativa, dal digitale alla carta stampata, copywriter e digital strategist con nel cuore la critica musicale e cinematografica. Le sue passioni sono la sua cagnolina Lilly, ridere tanto, la scherma, il buon vino, la primavera, la musica degli anni '80, la cucina, la montagna, le serie tv e ovviamente il marito Alberto. È il Direttore Responsabile di Sgaialand magazine

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