Atelier sul Brenta: abiti sartoriali e workshop

Sabato 5 Marzo ho partecipato al carinissimo workshop organizzato dalla strepitosa Cristina Pedrocco, titolare del delizioso Atelier sul Brenta e dell’omonima linea di abiti sartoriali. Siamo entrate in contatto tramite Instagram qualche mese fa, quando mi ha proposto di partecipare alla sua iniziativa, col fine di documentare la sua bella attività e diffondere il messaggio alla base della sua filosofia di vita e di lavoro.

Atelier sul Brenta: abiti sartoriali e workshop

Il workshop consisteva nella creazione di una gonna sartoriale da zero. Se da un lato ho aderito subito all’ iniziativa per il mio grande amore per gonne ed abiti, dall’altro ero un po’ spaventata, perchè -triste ammetterlo- solitamente non mi attacco nemmeno un bottone da sola. La filosofia di Sgaialand, però, è #prendilasgaia, quindi mai tirarsi indietro e provarci! Così, sabato 5 Marzo ho conosciuto di persona Cristina e tutta la sua energia positiva, il suo amore per il mondo della sartoria, l’ideologia alla base del suo atelier ed un gruppo di ragazze allo sbaraglio, proprio come me! Insieme a Cristina, quel giorno anche Rosa Mazzeo di Creazioni in Rosa, eclettica wedding planner dalle mille risorse.

Atelier sul Brenta: abiti sartoriali e workshop

Attraverso la sapiente guida di Cristina, arrivare alla realizzazione del nostro capo è stato molto più semplice del previsto, anche se abbiamo imparato quanto tempo e cura richieda il “fatto a mano” . Abbiamo realizzato i carta modelli, scelto i nostri tessuti, imbastito, cucito a macchina, attaccato zip, fatto orli e, tra una chiacchiera e un buon pranzo handmade condiviso insieme, siamo arrivate a fine giornata con la nostra personalissima gonna. Che soddisfazione, ragazzi! Mai ci avrei creduto…e forse nemmeno mia madre!

 

Durante la giornata, da brava blogger, sono riuscita a ricavarmi qualche minuto con Cristina per chiederle di parlare un po’ meglio ai lettori di Sgaialand di questo progetto tutto veneto e della sua linea di abiti sartoriali.

“La moda mi è sempre parsa come un mondo astratto, lontanissimo dalla mia concezione della vita. Guardavo le sfilate alla TV più come riposo cerebrale che vero interesse.

Atelier sul Brenta: abiti sartoriali e workshop

Poi ho scoperto la sartoria. Che poco o nulla ha a che fare con la moda. Ho iniziato a confezionarmi gli abiti da sola. Presa da questo interesse, mi sono iscritta ad una scuola di alta sartoria che ho terminato giusto questo mese. Ho cucito giorno e notte, mi sono intestardita su cartamodelli complicatissimi, su giacche cucite interamente a mano. Volevo assolutamente apprendere il mestiere. Poi, ho iniziato a cucire vestiti per i parenti e le amiche. Da lì ho deciso di aprire un negozio online ed è nato l’Atelier sul Brenta, luogo virtuale e fisico dove, tra i tipici alti e bassi di chi lavora in proprio, cerco di portare avanti il messaggio che un capo sartoriale è alla portata di tutti.
Piano piano sto crescendo, sto affinando le tecniche, sia nel cucito che nella vendita.C’è stato poi una sorta di cambiamento nel modo di vedere la mia attività. Che sempre più mi portava a guardare il lato etico del mondo handmade.

  

Volevo anch’io, come tanti altri, scostarmi dal mercato della moda e dal consumismo usa e getta.
Ho tentato con un approccio vintage, guardando epoche passate. Riportare ai giorni nostri il rapporto cliente-sarta, cercando di vendere i miei vestiti in un clima familiare dove il rapporto umano è dettato dalla condivisione di tè e biscottini, mentre con un metro ti circondo il giro vita e tu mi parli di quanto bene ti stanno i pantaloni a palazzo.

Atelier sul Brenta: abiti sartoriali e workshop

Ma non mi è bastato.
Sono arrivate quindi tre coincidenze (?) che mi hanno fatto fare un ulteriore passo.
La prima è l’uscita del film “The True Cost” (GUARDATELO!)
La seconda è stato un post di Vendetta Uncinetta che mi ha permesso di conoscere Marina Spadafora (coordinatrice di Fashion Revolution Italia e altromercato ) e di ascoltare un suo discorso sul potere del consumatore.
La terza coincidenza è stata la visione del film “The Big Short” e la lettura dell’omonimo libro. (In italiano La Grande Scommessa).

Atelier sul Brenta: abiti sartoriali e workshop

Mi sono fermata.
E nella mia testa si è delineata una concreta e lucida visione di quello che voglio fare. Ho deciso di essere sulla giusta strada dopo che mi si è palesata la quarta coincidenza (pure troppe eh?): uno scritto di Einstein che Carmen Fantasia ha usato per l’introduzione del suo libro “Fisco per creativi.”

Sono sulla giusta strada, ma ho maturato nuove idee e preso nuove decisioni. L’Atelier sul Brenta questa primavera presenterà una moda TOTALMENTE ETICA e ECOLOGICA. Sceglierò solo tessuti biologici, non trattati, prediligendo le fabbricazioni europee e materie prime che abbiano meno impatto possibile sul pianeta.

Atelier sul Brenta: abiti sartoriali e workshop

Saranno stampati dalla sottoscritta, quindi totalmente handmade dall’idea della fantasia del tessuto alla confezione.

Nei limiti del possibile, mi impegnerò inoltre ad abbattere i costi, per dare la possibilità a tutte e tutti di poter acquistare i miei prodotti.
Purtroppo, materie prime come la canapa o i tessuti naturali non sono economici (perché non lo devono essere!) e la confezione sartoriale è un processo lento. Scordatevi quindi i prezzi dei grandi magazzini e degli sweatshop.

Atelier sul Brenta: abiti sartoriali e workshop

Sul nostro pianeta siamo in 7,3 miliardi di individui. Con un tasso di crescita del 32%. Come immaginate sia possibile riuscire ad acquistare una maglietta di cotone a 3 euro o a mangiare una bistecca tutti i giorni?
Per avere tutto ciò dobbiamo per forza di cose prevaricare su altri.
Su “The Big Short” ci si fa un’idea chiara di come poche persone siano riuscite ad arricchirsi prevaricando la maggiorparte della popolazione mondiale. Io compresa. E non è una bella sensazione.

Voglio essere il cambiamento che voglio vedere sul mondo. Oggi più che mai.

Ho voluto parlarvi non solo del workshop, ma dell’intero mondo di Cristina perchè ritengo rifletta tematiche sempre più attuali e su cui è sempre più importante riflettere. Se, poi, c’è la possibilità di farlo, frequentando un corso che ti trasferisce delle competenze ed in ottima compagnia, come fare a resistere?

Seguite Cristina su suoi canali social, in arrivo altre date di workshop e ad Aprile la sua nuova collezione on line!

Facebook  ;   Instagram ;  shop on line: 

#prendilasgaia

Gaia

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Vicentina di origine, padovana d'adozione, gira il Veneto in lungo e in largo per diletto e lavoro. Founder di Sgaialand.it, socia e Head of Digital & PR della storica agenzia creativa Caratti E Poletto creative est.1971, Docente di Comunicazione all' Università IUSVE e al Master Food & Wine 4.0, Gaia fa anche parte della Commissione Turismo di ACI Vicenza e del Consiglio Direttivo di #UnitiInRete, Associazione impegnata nella lotta al bullismo e cyberbullismo e nella divulgazione e promozione dell'educazione digitale. Sposata con un manager nel settore del marketing e della comunicazione, è mamma di Cecilia e in moto perpetuo. Meglio se con una tavoletta di cioccolata sempre a portata di mano.