“Desiderio”, romanzo di Ricardo Belnome, parla di una storia tra Parigi e Venezia alla ricerca dell’ispirazione erotica per un progetto editoriale: come non pensare al grande seduttore Giacomo Casanova ..

Quella dei romanzi erotici, si sa, è una vera e propria mania editoriale, e “Desiderio”, firmato da Ricardo Belnome ne è la riprova.
I romanzi erotici sono ormai tra i migliori best sellers a livello internazionale, più o meno riusciti che siano e spesso, vedi le celebri Cinquanta Sfumature di vario colore, diventano pellicole cinematografiche, con cast stellare a fare da ciliegina sulla torta.
Le donne, prime lettrici di questo genere, ne sono letteralmente delle divoratrici, in tutto lo Stivale e anche in Veneto, dove si conta che la letteratura erotica raggiunga annualmente la maggior percentuale degli acquisti da parte del gentil sesso.
Nel 2010, tra i precursori italiani del genere, Ricardo Belnome (nome d’arte di uno scrittore veneziano), pubblicò nel nostro paese “Desiderio”, edito da Mondadori, e che prima era uscito in Spagna e Slovenia, scalando nei 5 anni precedenti le classifiche superando addirittura autori del calibro di Agatha Christie.
La storia racconta delle vicende dello scrittore francese Daniel Daniélou, che vive a Parigi e desidera pubblicare un romanzo erotico con un importante editore. Ben presto si renderà conto di quanto sia difficile scrivere qualcosa di originale in questo ambito narrativo, e, per documentarsi a fondo, inizia ad esplorare le migliori librerie della città alla ricerca di testi sull’eros, scovando molti esempi dell’arte di raccontare l’amore carnale. Ma Daniel desidera realizzare un’opera unica ed originale, una sintesi tra un allettante gioco di piacere e una sofisticata teoria della letteratura erotica.

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Così, insieme al suo editore e alla giovane assistente Julie, decide di recarsi a Venezia nella speranza che la città lagunare lo possa ispirare tra voluttà e lavoro. E così sarà, in un romanzo di grande successo e che si ispira alla letteratura classica, antica e contemporanea, in una serie di divertissement piacevoli e intriganti e un personaggio femminile malizioso al punto giusto tanto da stimolare i lettori e ispirare le lettrici.
Del resto Venezia è da sempre la patria del mistero, dell’arte, della storia ma anche dell’erotismo, dalle atmosfere carnevalesche e nebbiose di party esclusivi in maschera dove vino e piacere si confondono, alle straordinarie vicende d’amore e passione del grande Giacomo Casanova: il più grande seduttore della storia, vissuto tra il 1725 e il 1798, avventuriero, scrittore, un poeta, agente segreto, la cui vita volò tra mirabolanti viaggi, dissolutezze, sregolatezza e donne.
Il libertino per definizione, quello che sedusse cortigiane, attrici, dame della nobiltà e serve, prostitute e monache, tanto da essere imprigionato a I Piombi accusato di libertinaggio, oltraggio alla religione, e istigazione alla massoneria, con tanto di rocambolesca evasione e fuga-esilio in giro per l’Europa.
Quindi, amici veneti, se state cercando una fonte di ispirazione per le vostre conquiste, non prendete ad esempio divi di Hollywood, vip nostrani, campioni sportivi o imprenditori di successo: le donne ancora oggi parlano del buon Casanova, che all’epoca ne sedusse oltre 120 (una cifra da far impallidire i suoi contemporanei, sebbene possa far sorridere in confronto alle migliaia di Rocco Siffredi o di altri seduttori), e molto differente da Don Giovanni che solamente le collezionava.
Casanova si appassionava ad ognuna delle sue donne, senza puntare al numero: insomma, la prendeva sgaia!

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Diploma di scuola media superiore, giornalista free lance appassionata di musica e piante, collabora saltuariamente con redazioni locali.