Tutto, ma proprio tutto, quello che una sposa deve sapere in fatto di regole, buone prassi, cosa evitare, cosa fare, e cosa può decisamente passare in secondo piano. Ecco il galateo della sposa, il post da salvare e mandare a tutte le future spose che conosci!

Il galateo della sposa: regole da rispettare o infrangere?!

Ok, quando riceviamo o facciamo la proposta di matrimonio ci trasferiamo istantaneamente sull’Isola dell’Amore e da lì vediamo il mondo solo bianco o dai toni pastelli, etereo, con nuvole a forma di cuore e pregno di romanticismo dilagante. Giusto il tempo di cominciare ad organizzare il grande giorno e, vi assicuriamo, la crisi di nervi è già lì che vi aspetta sorniona dietro l’angolo. Dovrete pensare a tantissimi aspetti, alcuni saranno messi in discussione, altri potrebbero essere oggetto di colpi di scena e l’imprevisto busserà sempre alla vostra porta qualche ora prima del sì. Ecco perché abbiamo realizzato questa mini, ma ultra pratica, guida su ” Il galateo della sposa” in collaborazione con Michela Montini, stilista e titolare Anna Spose Padova, boutique di abiti da sposa a Padova, punto di riferimento per molte fanciulle venete e non solo. Se per molti l’argomento non è dei più entusiasmanti, vi assicuriamo che, per una donzella pronta a dire sì, l’argomento merita sicuramente qualche ripasso generale. Avrete talmente tante cose a cui pensare, che almeno al galateo ci pensiamo noi!

Pronte? Pronti? Cominciamo!

1) Nel vostro giorno non avrete praticamente mai un momento di solitudine in cui potervi prendere una piccola sana pausa per respirare e ascoltarvi. Prima della cerimonia sarete comprensibilmente tese, emozionate, eccitate… e circondate da parenti, testimoni, damigelle. Fate uscire tutti per qualche minuto, regalatevi qualche istante solo per voi, magari con il sottofondo di una delle vostre canzoni preferite. Serve molto, dicono! Evitiamo di sfogarci con brani metal, altrimenti ciaone parrucco.

2) Il ritardo della sposa ci sta sempre, è quasi d’obbligo. Oltre i 15 minuti, però, è maleducazione. E non siete certo la regina di Svezia. Fly down, girls.

3) La vestizione: infilate prima le scarpe, poi l’abito. Da sotto! Fatevi sempre aiutare da testimoni, mamme, amiche, sorelle e attenzione: se dovete far chiudere una lunga fila di bottoncini sulla schiena, assicuratevi che chi lo fa non abbia uno smalto rosso o dai toni accesi! Macchia, eccome se macchia! Vestitevi al massimo un’ora prima dell’inizio della cerimonia e ricordatevi di fare pipì!!

4) Le calze: metterle o non metterle, questo il dilemma! Fortunatamente, possiamo infrangere la regola del galateo, che prevede per la sposa le calze in ogni stagione! Fate quello che preferite e vi mette più a vostro agio e, soprattutto, fate la giusta scelta anche in relazione alle scarpe che avete acquistato. Se avete delle open toe o dei sandali, non vorrete mica che si veda la riga della calza sulle dita dei piedi?! Il galateo prevederebbe una scarpa chiusa salva-calze… tuttavia, la regola è stata infranta. Gambe nude e sandali sono stati sdoganati. Se optate per le calze, evitate i 20 denari e state molto leggere e velate!

5) L’acconciatura. Evitate rigide impalcature e litri di lacca e optate per una soluzione che vi valorizzi REALMENTE, a volte la semplicità è molto più scenica! Trovate un’acconciatura ideale per il vostro abito, per il vostro viso e la vostra personalità.

6) Il trucco. Non fatevi stravolgere eccessivamente, dovete essere riconoscibili! Affidatevi, se potete, a un vero professionista. Saprà realmente come valorizzarvi al meglio e farvi un make-up a tenuta di copiose lacrime, temperature bollenti e a prova di occhiaie da notte insonne per l’agitazione! Il trucco deve avere un aspetto naturale, anche se è ben studiato e frutto di un sapiente e lungo lavoro. Ricordate Kate Middleton? Sarebbe diventata la futura principessa d’Inghilterra eppure acconciatura e trucco erano impeccabili nella loro semplicità e naturalezza.

7) Le mani. Mani perfettamente curate, smalto dalle tinte naturali e sobrie e rigorosamente nude! L’unico anello che dovete indossare fino al ricevimento sarà la fede. Dopo la cerimonia potete tranquillamente indossare anche l’anello di fidanzamento, sopra la fede!

8) Il bouquet. Tradizione vuole sia l’ultimo regalo del fidanzato alla sua futura sposa. Dovrebbe sceglierlo lui, ma è sicuramente più opportuno ci sia lo zampino della fidanzata! Non fatevelo consegnare davanti alla chiesa dallo sposo, lui deve aspettarvi sempre e solo davanti all’altare! Potete farvelo recapitare a casa tramite amici o da lui direttamente. Ricordatevi di prenderlo, tantissime ragazze lo dimenticano a casa e devono fare corse contro il tempo per evitare sgradevoli ritardi! Dove va tenuto? Tassativamente all’altezza dell’ombelico! Se poi optate per fiori di stagione, il portafoglio vi ringrazierà… soprattutto quello del futuro sposo.

9) In auto: dove mettersi?! Il galateo vuole che il padre (se presente) sia seduto nei sedili posteriori con la sposa e davanti vi sia solo l’autista. La regola può essere infranta se avete un abito eccessivamente voluminoso o una macchina piccolina. Ricordate di entrare sempre dal lato sinistro dell’auto per sedervi e di uscire da quello destro! L’auto va sempre posizionata con la fiancata destra a favore di chiesa, Comune o villa, quindi non dalla parte dell’autista. Non scendete subito dall’auto, è bellissimo vedere la sposa dietro il vetro del finestrino ed è uno scatto splendido per il vostro fotografo, sopratutto se riesce ad immortalare anche il riflesso di una cattedrale, di invitati o di altri elementi simbolici e suggestivi. Quando scendete dall’auto, fatelo con estrema grazia: non state scendendo da un camion! Una volta scese, sarà assolutamente necessario che qualche amica vi sistemi abito, velo etc. Non fatelo dietro la portiera aperta. Spostatevi di qualche metro per avere tutto lo spazio necessario e ricordatevi che è un vostro sacrosanto diritto prendervi qualche minuto prima del vostro ingresso.

10) Sposa a piedi? Sì, si può ed è bellissimo! Però dovrete assolutamente essere con qualcuno che vi tiene sollevato abito e velo.

galateo della sposa

11) Le movenze. Ripetiamolo: anche se siete sportive, maschiacci-inside o goffe, quel giorno è obbligo sapersi muovere e comportare in un certo modo. Non sbracciatevi per salutare gli ospiti, non correte, non saltate in braccio a nessuno fuori dalla chiesa, non gridate.  Chinatevi con eleganza (praticamente facendo uno squat), mai buttandosi totalmente in avanti! Bon ton, ragazze. Non si scappa. Infine, ricordatevi di non camminare mai all’indietro, ma di fare sempre un mezzo giro ampio.

12) L’ingresso della sposa. Sembra un punto banale, e invece no! Non c’è storia: quando arrivate, tutti (ma proprio tutti!) devono essere dentro la chiesa. Nessuno vi aspetta fuori, con voi ci sarà solo chi vi accompagnerà all’altare. Testimoni e madre della sposa devono essere le ultime a entrare e nessuno, NESSUNO, deve fare la vostra “passerella”. Madre della sposa, ospiti e testimoni devono sempre accomodarsi dall’esterno delle file di banchi o sedie.  Non correte, state dritte. È il vostro momento!

13) L’ingresso dello sposo. Lo sposo, da galateo, è accompagnato all’altare dalla madre prima dell’orario ufficiale di inizio cerimonia. Quello che molto spesso, purtroppo, accade è che tutti gli invitati siano fuori in quel momento. Risultato? Foto terribili con chiesa vuota! È opportuno che prima entrino tutti, poi lo sposo e infine che ci sia qualche minuto d’attesa per l’arrivo della vera protagonista della giornata!

14) Davanti all’altare. La sposa a sinistra e lo sposo a destra, guardando l’altare. Non è mai superfluo ricordarlo, credeteci!

15) Il velo davanti al viso: chi lo toglie, padre o fidanzato? Il fidanzato! Ovviamente ve lo accartoccerà sopra la testa e vi farà sembrare un soufflè mal riuscito, ma le testimoni servono anche a questo. Fatevelo sistemare correttamente dietro il capo. Avete optato per un piccolo copricapo con veletta? Potete (anzi, dovete) tenerla per tutta la durata della cerimonia.

16) Il velo: quando sì e quando no? Il velo è parte della tradizione religiosa. Non sarebbe corretto per cerimonie civili o riti simbolici; tuttavia, questo è un punto molto discusso e anche qui si può infrangere la regola. Diciamo che per il rito simbolico in villa ormai si utilizza senza problemi, qualche riserva in più per il rito in Comune.

17) Paggetti e bimbi porta fedi. Solitamente entrano prima della sposa e sono gli unici ufficialmente autorizzati a fare la “passerella” prima di voi.

18) Le fedi: posizionamento sul cuscinetto. Certo, dipende da chi ve le porta, ma, se potete, evitate di legarle. Fidatevi! Sapete come vanno posizionate? In modo inverso rispetto alla disposizione degli sposi davanti al loro cerimoniere. Quindi, a sinistra ci sarà la fede che verrà indossata dallo sposo e a destra quella per la sposa.

19) Chi accompagna la sposa? Galateo vuole che la sposa sia accompagnata all’altare dal padre. In mancanza della figura paterna possiamo pensare al nonno, allo zio o a qualche altra figura maschile importante nella vita della sposa.  Avete in mente figure femminili? Non vi preoccupate, la regola non è più così rigida e, quindi, può accompagnarvi anche mamma. Evitate di farvi prendere per mano, entrate sempre e solo  ” a braccetto”!

20) La seduta per gli sposi. Forse un po’ più scomodo per gli sposi, ma preferite lo sgabello alla sedia. Sedetevi facendo il giro esterno (quindi a sinistra) rispetto alla seduta. Mi raccomando: dovete sedervi sopra il vestito! Non inglobate lo sgabello sotto l’abito 😉 Il velo, invece, va tenuto libero sopra abito e sgabello e deve cadere a terra, dietro di voi.  Con lo sgabello (ma anche con la sedia) non sempre ci si ricorda di stare ben seduti e con schiena dritta. Ricordatevi di farlo, le foto ringrazieranno e voi non sembrerete gobbe o risucchiate dal vostro abito.

21) Per le invitate: potete indossare il cappello solo se ce l’hanno anche madre e/o nonna della sposa. Altrimenti sì, avete decisamente toppato in modo clamoroso. In ogni caso, il cappello può essere indossato solo per cerimonie entro le 18. Abito lungo? Assolutamente no per riti diurni, non andrebbe mai indossato prima delle 18. Si può fare una piccola eccezione per cerimonie alle 16 o alle 17, che poi prevedono dei ricevimenti serali. Tassativo: evitare bianco, rosso, viola, nero, avorio.  No strascichi. No volgarità. Per altre dritte vi rimando al recente post della nostra esperta fashion Elena, che tratta proprio l’argomento dell’outfit più adatto per le invitate a una cerimonia!

22) Buffet pre-cerimonia a casa della sposa. Diciamolo una volta per tutte. Non va più di moda. Basta! E tutti mangeranno tantissimo per tutta la giornata. Se, però, non volete proprio rinunciarci, scordatevi di partecipare e di farvi vedere dagli ospiti già vestita e pronta. Se proprio volete scofanarvi un bignè al cioccolato, presentatevi in vestaglia.

23) Composizioni floreali e invitati. Alle cerimonie, si sa, non tutti gli invitati seguono l’etichetta o i principi base dell’educazione e, purtroppo, bisogna riconoscerlo. Se le signore non riescono a togliere il loro sguardo assatanato dalle composizioni floreali e dagli addobbi con cui avete allestito la chiesa o la sala comunale, assicuratevi che abbiano almeno il buon gusto di portarli via solo dopo che siete effettivamente usciti dalla chiesa. Sapete quante foto vengono fatte agli sposi mentre percorrono la navata della chiesa in mezzo a banchi ormai spogli? Bleah!

24) Riso e musica. Assicuratevi della disponibilità di chiesa o Comune al lancio del riso o a performance canore/musicali. Magari il coro gospel da 50 elementi non è gradito, magari non si possono fare brani moderni e pop. Sappiamo che il riso comincia a essere un problema per molte location, ormai anche per molte chiese perché macchia. La soluzione?! Il riso Thai 🙂  Non ha amido e non sporca. In alternativa, potete lavare voi stesso il riso qualche giorno prima e farlo asciugare al sole. Soluzione un po’ scomoda, a mio avviso. Oppure pensate ad idee alternative: bolle di sapone, petali, cordiandoli, stelle filanti, cuoricini di carta etc… Se optate per il riso, però, evitate che gli invitati arrivino direttamente con la scatola di Riso Scotti. Fornite loro dei conetti!

25) Outfit testimoni e damigelle: se le testimoni hanno dei colori piuttosto armonici tra loro, è decisamente meglio! E ricordate loro, ancora una volta, che la sposa siete voi!

26) Numero testimoni diverso: non c’è alcun problema se sposo e sposa hanno un numero diverso di testimoni e non c’è alcuna regola fissa per il sesso dei testimoni. Lo ripetiamo: i testimoni si posizionano ed entrano sempre prima degli sposi e fanno il giro esterno ai banchi.

27) Il primo ballo. È obbligatorio? Assolutamente no, però è estremamente romantico. E il valzer è consigliatissimo. Soprattutto se siete in una bella villa affrescata e dagli ampi saloni.

28) Il lancio del bouquet. Solitamente si fanno due bouquet: uno per il lancio e uno da conservare per ricordo e foto. Quando farlo? Non c’è un momento preciso, scegliete voi! Tenete, però, presente due aspetti: I) quando gli invitati sono seduti non si schiodano II) meglio farlo quando c’è ancora un po’ di luce per avere delle foto bellissime! Dei buoni momenti potrebbero essere: durante l’aperitivo, fine aperitivo prima della cena o prima del dolce.

29) I confetti. Via libera a degustazione di confetti e alle ormai arcinote – e deliziose. confettate. Ricordate, però, che il confetto per la bomboniera è solo ed esclusivamente bianco e con la mandorla!

Alla prossi

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Founder del progetto veneto Sgaialand.it, socia e Head of Digital & PR della storica agenzia creativa Caratti E Poletto creative, Docente all' Università IUSVE dei corsi " Psicologia del Marketing e dell'Advertising" e " Influencer Marketing". Gaia fa anche parte della Commissione Turismo di ACI Vicenza e del Consiglio Direttivo dell’Associazione di Promozione Sociale #UnitiInRete, impegnata nella lotta al bullismo e cyberbullismo e nella divulgazione e promozione dell'educazione digitale. Sposata con un comunicatore con cui condividere la sua passione per la comunicazione, è mamma di Cecilia e in moto perpetuo. Meglio se con una tavoletta di cioccolata sempre a portata di mano.