#GuidalaSgaia: a Chioggia l’orologio più antico del mondo!

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Forse non tutti sanno che si nasconde a Chioggia l’ orologio più antico del mondo, all’interno della torre campanaria di S. Andrea, nel cuore del centro storico della città veneziana. Una storia affascinante ricca di dettagli curiosi e misteri raccontata ai microfoni della nostra Gaia Dall’Oglio, che inaugura la prima puntata del format che ci porterà alla scoperta di chicche e curiosità del nostro territorio insieme a Ceccato Motors e alla nostra super SgaiaCar! Buona visione!

A Chioggia l’orologio più antico del mondo, in cima alla Torre. S.Andrea in Corso del Popolo

L’antico orologio risale al XIV secolo e prima di essere posto in cima alla torre di S. Andrea si trovava nell’antico Palazzo Pretorio. Venne posizionato sulla torre nord-ovest del Palazzo Pretorio nel 1386 e venne spostato a causa dell’incendio del 1817 che rese necessaria la demolizione e successiva ricostruzione dello stesso. Il 31 maggio 1839 l’orologio è stato ufficialmente ceduto dal Comune alla parrocchia di Sant’Andrea.[2]

La costruzione dell’orologio è attribuita alla famiglia Dondi, famiglia di grandi costruttori di orologi dell’epoca e sofisticati meccanismi, come l’Astrario, che visse a lungo a Chioggia prima di trasferirsi a Padova. Infatti, il capostipite verrebbe identificato in Jacopo Dondi, medico, astronomo e orologiaio di origine chioggiotta, il quale, insieme al figlio Giovanni, fu l’inventore e il costruttore dell’orologio astronomico meccanico di Padova.

L’antico quadrante posto sulla torre di Sant’Andrea, funziona oggi per mezzo di un dispositivo elettronico. L’antico meccanismo dell’orologio risalente l’epoca medievale in ferro battuto, si trova invece all’interno della torre, al quinto piano, ristrutturato e funzionante. Il meccanismo viene fatto funzionare a scopo dimostrativo durante le visite al museo della torre. L’orologio posto in cima alla torre appare particolarmente decorativo grazie alla presenza di un grande quadrante bianco in pietra d’Istria suddiviso in 24 sezioni numerate secondo due sequenze in numeri romani. Al centro del quadrante figura un sole fiammeggiante dal cui centro si estende un raggio più lungo degli altri che funge da indicatore dell’ora.

L’opera è stata ricondotta ai Dondi per la presenza di un elemento distintivo del loro lavoro, ovvero la presenza di quattro montanti laterali nella parte alta che terminano a punta, e le “zampe di cane” che caratterizzano le estremità inferiori dei quattro montanti metallici, segni distintivi applicati nelle opere della famiglia (si trovano nell’Astrario e nell’orologio di Piazza dei Signori di Padova), anche se non sono noti documenti che possano provare con assoluta certezza la paternità dell’opera.

L’orologio ha subito alcune modifiche e riparazioni nel corso dei secoli, le principali sono:

  • la riparazione nel 1424 di quattro denti sulla ruota magistra;
  • la modifica per l’inserimento del pendolo nella seconda metà del 1700, successivamente alle scoperte di Galileo.

La struttura originale dell’orologio è rimasta comunque pressoché inalterata nei secoli.

Nel maggio del 2006 in occasione del Congresso Internazionale di Orologeria da Torre tenutosi a Goslar in Germania ha reso l’orologio di Chioggia noto al pubblico degli specialisti. A giugno 2015 la torre chioggiotta è stata visitata da un gruppo di quaranta specialisti inglesi dell’orologeria monumentale soci del Turret Clock Group dell’Antiquarian Horological Society britannica.[3]

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