Abbiamo incontrato Roberto Filippini, Direttore scientifico del Master in Management dell’Innovazione al CUOA Business School

Un incontro illuminante al CUOA Business School di Altavilla Vicentina, dove crescono i manager del futuro, anche nell’innovazione.
Stiamo scoprendo una Terra delle Meraviglie ricca di Innovazione, che permea idee, prodotti,
tecnologie e organizzazioni delle numerose realtà venete. Saper gestire l’innovazione è una sfida enorme ma estremamente rilevante per il futuro del nostro territorio nella competizione globale, che le aziende sentono di dover cogliere con persone adeguatamente formate e pronte ad affrontare gli eventi con uno sguardo aperto verso le novità ed i cambiamenti continui che siamo chiamati ad affrontare.
Da questa richiesta crescente nelle imprese del territorio, e dalla consapevolezza che le scuole attuali non offrono percorsi ad hoc, il CUOA Business School ha sviluppato un Master full time in Management dell’innovazione che lo scorso novembre 2016 ha visto iniziare la sua sesta edizione.
Il CUOA è la prima Business School del Nordest, una tra le più importanti in Italia. Il suo punto di forza è aver trovato il giusto mix tra lezioni frontali interattive e apprendimento pratico, grazie alla collaborazione con professionisti, manager e imprenditori che aprono le porte delle loro imprese per casi studio e business plan calati su realtà concrete.
Abbiamo incontrato il Prof. Roberto Filippini, Direttore scientifico del Master al CUOA e Professore Ordinario di Gestione Aziendale e sviluppo prodotto all’Università degli Studi di Padova, per parlare di innovazione e di come gestirla al meglio.

CUOA
Spesso quando si parla di innovazione si pensa solo all’introduzione di nuovi prodotti o alle nuove tecnologie. Ma le aziende della Terra delle Meraviglie insegnano che l’innovazione può assumere varie forme: si possono innovare prodotti e servizi presenti sul mercato, agire sul design o sull’ergonomia per migliorare l’esperienza del cliente, oppure sviluppare nuovi prodotti per raggiungere nuovi mercati. Si possono anche trovare modi innovativi di comunicare e valorizzare il brand, ed in questo i social network ed il web marketing hanno avuto ampio spazio. L’innovazione può accadere all’interno dell’organizzazione stessa dell’impresa, tramite l’aggiornamento dei processi o lo sviluppo di nuove modalità di gestione. Infine si possono pensare nuove tecnologie e sistemi di produzione per incrementare efficienza e produttività, oppure aumentare il risparmio energetico. O ancora ridurre i costi e aumentare la qualità applicando le tecniche del Lean Management.
Innovare oggi significa soprattutto sapersi mettere in discussione per riuscire a cogliere le sollecitazioni che arrivano dall’esterno o dall’interno stesso dell’impresa, e farle proprie per cavalcare la realtà che cambia e proporre soluzioni e risposte adeguate ai bisogni dell’uomo. Aderire al cambiamento riguarda ogni azienda, sia essa una PMI o una piccola realtà artigiana.
Ecco perché è sempre più necessario avere a disposizione figure manageriali adeguatamente formate sulla gestione dell’Innovazione. Perché definire nuove idee, dare voce alle possibilità ancora inesplorate e gestirne i vari passaggi fino alla realizzazione necessita di nuove competenze interdisciplinari a cavallo tra l’economia, il management e l’organizzazione aziendale. Ma serve anche saper tirare fuori la propria creatività e lasciarsi contaminare da idee, persone, progetti diversi dai propri schemi mentali, capaci di aumentare i punti di vista e le angolature di riflessione.
Proprio su questi temi il CUOA ha costruito il Master in Management dell’Innovazione: un percorso di dieci mesi per conoscere il sistema economico e sociale veneto e capirne le esigenze.
L’imperativo è: coltivare l’Innovazione per mantenere viva e vivace questa Terra delle Meraviglie!

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Nadia Panato
Project manager con il pallino della comunicazione, curiosa e sempre in movimento: mille progetti in testa e altrettanti in progress. Entusiasta per natura, alla costante ricerca della meraviglia del quotidiano. Caffè dipendente, interior designer di formazione, amante della montagna, vive a Vicenza con bimbo, marito e animale peloso ma gira il mondo per professione.

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