Nell’Olimpo degli amatissimi street-artist padovani si sta facendo sempre più spazio l’unico nome femminile della crew: è Carolina Blanco, in arte Carolì. L’abbiamo incontrata per farci raccontare il suo percorso e le sue ispirazioni.

Video intervista a Carolì

Carolina Blanco, in arte Carolì è nata a Buenos Aires il 15 settembre 1986. Di origini italiane da parte di madre, all’età di 15 anni emigra con la famiglia a Padova. Il viaggio da un capo all’altro dell’Oceano cambierà completamente la sua vita artistica, conseguenza del colpo di fulmine con l’arte italiana e europea.

Carolina conseguirà quindi la Laurea al DAMS, curriculum artistico, presso l’Università degli Studi di Padova nel 2016. Poco prima, nel 2015, inizierà a dipingere come Carolì, dando libero sfogo ai ricordi con quei pennelli che da Buenos Aires l’avevano seguita fino ai vicoli della città del Santo.

Uno stile semplice, diretto, quasi infantile caratterizza i personaggi così rappresentati attraverso pennellate che affiorano dai ricordi di bambina, per divenire racconti del presente. Carolì si definisce una creativa autodidatta più che un’artista, poichè l’arte l’ha accompagnata fin da subito, permettendole di esprimere debolezze e pensieri tramite colori forti e tratti marcati dai quali traspare una sottile malinconia.

Dal 2016 dipinge numerose tele passando pdall’acquerello, all’acrilico fino alla bomboletta spray. Questa nuova tecnica la spingerà ad uscire dai limiti della superficie pittorica e a voler contagiare anche i muri della città. Dopo una breve parentesi a Roma, è ancora a Padova, sulla serranda del Caffè Margherita in Piazza della Frutta, che realizza uno dei suoi primi e più grandi murales.

Dal 2017 Carolì continua la sua ricca produzione toccando con sensibilità temi più complessi e sempre attuali quali l’idea di famiglia, la figura femminile nelle sue libertà e costrizioni, il rispetto e l’accettazione del diverso, il diritto di essere bambini conservando quella sana ingenuità e la capacità di guardare con occhi liberi la nostra realtà.

Per tutto questo Carolì è sgaia, decisamente sgaia e tre le storie che volevamo assolutamente farvi conoscere. Tenetela d’occhio e non dimenticate di immortalare e convidere via social le sue opere man mano che le incontrate!