La trentenne farmacista vicentina, in gara per la finale nazionale di FameLab, parla di nutrizione e divulgazione scientifica. L’intervista ad Alessandra Lodi

Chi l’ha detto che i cervelloni stanno scappando dall’Italia? A testimonianza che molti dei maggiori talenti in ambito scientifico restano nel Bel Paese, ecco la storia di Alessandra Lodi, 30enne farmacista originaria di Vicenza, che si è classificata seconda al FameLab di Padova qualche settimana fa, con diretto accesso alla finale nazionale che si terrà l’8 maggio a Roma.
FameLab è una specie di talent-show scientifico, organizzato da Pleiadi, Osservatorio Astronomico e Università di Padova. Nella finale regionale a colpi di intuizioni e innovazioni nel mondo della divulgazione scientifica, Alessandra Lodi si è battuta contro altri 11 cervelloni under 40 in gara, che hanno potuto esporre i proprio speech su argomenti vari dalle nanotecnologie al dna passando per economia e batteri fotosintetizzanti.
Il pubblico di FameLab ha premiato il giovane Paolo Munarini (classe 1993 di Piovene Rocchette) sul tema dei processi innovativi nel campo delle energie rinnovabili, la giuria ha assegnato il primo premio alla padovana Agnese Sonato, con il tema della biomimesi e delle nanotecnologie, mentre il secondo è andato proprio ad Alessandra Lodi.

alessandra lodi famelab veneto vicenza intervista nutrizione sgaialand magazine ilaria rebecchiAlessandra, dopo la maturità scientifica, si è laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche a Padova con il massimo dei voti e, sempre nell’Ateneo Patavino, ho ottenuto all’inizio del 2017 il titolo di Dottore di Ricerca in Neurobiologia: “Durante questi anni di ricerca ho condotto quattro studi clinici per approfondire diversi aspetti delle diete chetogeniche. I risultati dei primi tre di questi studi sono già stati pubblicati su riviste scientifiche internazionali. Nel 2016 ho ottenuto il titolo di naturopata presso la scuola CNM di Padova con una tesi dal titolo Sovrappeso, microbiota intestinale e dimagrimento: una relazione complessa
Alessandra lavora anche al di fuori dell’università, come farmacista a Vicenza offrendo consulenze naturopatiche e occupandosi di nutrizione e prevenzione personalizzata attraverso l’utilizzo dei nuovi test di medicina molecolare, e da anni è anche consulente per aziende nel campo della medicina naturale.

Come è nata l’idea di partecipare a FameLab 2017?
Da tempo volevo mettermi alla prova come comunicatrice e divulgatrice scientifica, ma non avevo ancora avuto un’occasione per testarmi sul campo. Per questo, quando ho visto la mail che invitava i ricercatori universitari a partecipare, non ho esitato un secondo e ho accettato la sfida: era l’opportunità che cercavo!
Per la selezione di Padova Alessandra Lodi è stata chiamata a preparare due speech su argomenti diversi, al massimo 3 minuti per comunicare con efficacia un argomento scientifico.
Per il primo ho scelto la dieta chetogenica connessa alla perdita di peso, mentre per il secondo ho deciso di parlare del concetto di caloria in nutrizione e dei suoi limiti. Sapevo di aver scelto due temi molto “caldi” soprattutto oggi in Italia dove si parla moltissimo di alimentazione in relazione al benessere e al mantenimento e miglioramento della salute e per questo sono orgogliosa del giudizio positivo della giuria.
Per il primo speech sulla dieta chetogenica sono salita sul palco con una borsa da spiaggia e ho raccontato come, grazie alla dieta chetogenica, fossi riuscita finalmente a dimagrire per preparami alla prova costume senza soffrire la fame e senza abbandonare il consumo di alimenti comunemente considerati “ingrassanti” come la panna o il burro di arachidi, che normalmente sono vietati nelle diete dimagranti. Ho quindi approfondito i meccanismi biochimici di questa particolare alimentazione a bassissimo contenuto di zuccheri utilizzando un palloncino per mimare l’effetto della presenza e dell’assenza dell’insulina, un ormone che viene secreto dopo l’assunzione di zuccheri, sulla massa grassa
Per il secondo speech, invece, ha portato un carrello della spesa con vari alimenti: “Ho spiegato come il concetto di caloria alimentare non ci possa dare un vero aiuto nella scelta dei cibi da assumere se non guardiamo l’effetto dei nutrienti nel nostro corpo. Non dobbiamo quindi basarci solo sul contenuto calorico degli alimenti mentre riempiamo il carrello della spesa, poiché diversi nutrienti attivano diversi meccanismi biochimici: 100 calorie di pane non sono uguali, dal punto di vista metabolico, a 100 calorie di uova o a 100 calorie di un energy drink! Poi ho approfondito questo concetto definendo le differenze metaboliche tra i vari tipi di carboidrati e grassi che possiamo assumere: per quanto riguarda i grassi, ad esempio, possiamo scegliere grassi saturi come l’olio di cocco, monoinsaturi come l’olio di oliva o polinsaturi come l’olio di lino. Tutti questi grassi hanno effetti diversi sulle nostre membrane e solo un loro corretto bilanciamento porta lo stato ottimale di salute cellulare. Quindi non solo è importante considerare oltre alle calorie l’effetto dei nutrienti (carboidrati, grassi e proteine) sul metabolismo, ma la ricerca oggi ci insegna che è fondamentale conoscere anche l’effetto metabolico dei diversi tipi di grassi, carboidrati o proteine per alimentarci in modo consapevole tutelando la nostra salute!

Cosa ha convinto la giuria e cosa ti aspetti dalla finale nazionale di Roma?
La giuria valutava il divulgatore in modo completo considerando aspetti come la presenza sul palco, il tipo di argomento scelto e l’efficacia del suo stile comunicativo e quindi sono molto felice e orgogliosa di aver saputo convincerli sotto tutti questi aspetti e di aver meritato il secondo posto (i concorrenti erano davvero tutti bravissimi!). In base al loro giudizio, di me è piaciuta “la presenza sul palco, l’ottimo ritmo nell’esposizione, la teatralità equilibrata ed efficace e i richiami alla vita quotidiana”.
Ora dalla finale di Roma mi aspetto una bella avventura, una sana e stimolante competizione che mi spinga a dare il meglio di me

alessandra lodi famelab veneto vicenza intervista nutrizione sgaialand magazine ilaria rebecchiQuali difficoltà, scenari e opportunità oggi per la divulgazione scientifica?
L’opportunità che ha oggi chi vuole fare divulgazione scientifica è più ampia rispetto al passato grazie alla nascita di network internazionali di scienziati che entrano in contatto diretto con il pubblico come quello creato da Science Gallery (che aprirà nel 2019 anche a Venezia), all’esistenza di luoghi come la Città della Scienza a Napoli o il Muse a Trento e ad eventi divertenti e coinvolgenti come l’Isola di Einstein, tutti da conoscere e visitare! Inoltre, chi vuole diffondere da solo il suo sapere e la sua ricerca, trova oggi in Internet e nei social network le piattaforme ideali, ma spesso questo rende difficile farsi ascoltare o riuscire a distinguere chi fa comunicazione scientifica di qualità. Per questo sono nati canali specializzati per la divulgazione scientifica come “Minutephysics”, “Vsauce”, “Veritasium” o “Link4universe” su Youtube.
Infine, alcuni eventi sono eccellenze nel campo della divulgazione e il loro lavoro e la qualità di ciò che producono è affascinante

La divulgazione scientifica, per Alessandra, è molto importante “perché nella nostra vita siamo sempre circondati dalla scienza e dalle sue scoperte ed è quindi fondamentale che tutti si sentano coinvolti dalla ricerca scientifica e non la considerino solo come qualcosa che esiste all’interno nei laboratori.
La divulgazione scientifica, inoltre, riesce ad informare sulle novità oggetto di ricerca in modo veloce, diretto, senza intermediari e quindi può educare in modo corretto il grande pubblico. Ad esempio, nel campo della ricerca sulla nutrizione, questo è fondamentale, poiché senza di essa l’informazione e l’educazione del pubblico è guidata, purtroppo, dalle grandi multinazionali alimentari che non hanno fini educativi, ma solo commerciali

alessandra lodi famelab veneto vicenza intervista nutrizione sgaialand magazine ilaria rebecchiChe cos’è FameLab?

FameLab è una competizione internazionale per giovani ricercatori scientifici con il talento della comunicazione. Tre minuti e una manciata di parole per comunicare al pubblico un argomento scientifico che ti appassiona. Come in ogni talent show, i partecipanti vengono giudicati da una giuria di esperti provenienti dal mondo della scienza e della comunicazione. Il vincitore nazionali si confrontano con i vincitori della competizione in altri 28 paesi del mondo.
Dal 2012 grazie alla collaborazione tra British Council e Psiquadro – Perugia Science Fest FameLab è approdato in Italia coinvolgendo un numero crescente di partner.
La competizione italiana prevede lo svolgimento di selezioni locali in 10 città, dalle quali verranno selezionati i 20 finalisti che parteciperanno alla FameLab Masterclass, un workshop di formazione in comunicazione della scienza.
La Finale Internazionale di FameLab International, nella quale l’unico vincitore italiano si confronterà con 28 concorrenti di altrettanti paesi del mondo, si svolgerà nel mese di giugno del 2017 a Cheltenham in Gran Bretagna, durante il Cheltenham Science Festival.

Photo credit Marco Giugliarelli