Il nuovissimo progetto MAUA incanta i milanesi e non solo! Oggi vi parliamo di un museo diffuso a cielo aperto nella vicina Milano, per scoprire itinerari cittadini fuori dal centro e dai circuiti ordinari dell’arte, con 50 opere di street art in realtà aumentata da esplorare di quartiere in quartiere.

Potevamo perderci questa chicca sgaia e non suggerirvi una gita a Milano? La città della Madonnina ha un nuovo museo diffuso, a cielo aperto: si chiama MAUA ed è il primo museo di arte urbana aumentata, nato dall’idea di proporre itinerari culturali inediti, fuori dal centro e dai più tradizionali circuiti dell’arte. Così, 50 opere di street art animate in realtà aumentata diventano l’occasione per esplorare quartieri meno conosciuti della città. Si parte scegliendo il proprio percorso. Poi, arrivati sul posto, l’esperienza prosegue in forma digitale: ogni opera, inquadrata con lo smartphone, ne genera una nuova e si trasforma in un lavoro di digital art, appositamente creato per il museo grazie a tecnologie di realtà aumentata.

MAUA nasce a partire dal progetto “Milano Città Aumentata”, uno tra i 14 vincitori del “Bando alle Periferie” promosso dal Comune di Milano per ripensare e valorizzare i quartieri.

Un museo è un luogo in cui si testimonia un momento, un passaggio, un pensiero; uno spazio in cui si conserva la memoria di un tempo raccogliendone tracce e segni, in modo che quelle esperienze, viste, vissute e approfondite, possano essere utili allo sviluppo di una comunità”, dichiara l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno. “Un’esperienza come quella del MAUA può quindi servire a raccontare anche questo nostro tempo, che fa sbocciare ovunque, spontanee, creatività e bellezza, ‘fissandole’ in uno spazio virtuale senza separarle dal loro contesto, e animandole là dove sono nate per invitare tutti ad alzare gli occhi, e scoprirle”.

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MAUA vuole essere un nuovo modello di museo, diffuso e partecipativo, capostipite di molti altri musei tecnologici del futuro, che vorranno dare vita a modalità innovative di fruizione e valorizzazione, accessibili a un ampio pubblico e aperte al territorio.

Nasce proprio da queste premesse l’idea di coinvolgere nel progetto MAUA gli stessi abitanti dei quartieri fin dalla prima fase di ricerca, svoltasi nei mesi di settembre e ottobre 2017, che ha portato alla creazione della più grande mappatura finora realizzata della street art a Milano con 218 opere e tour alternativi. A centinaia di abitanti, studenti e associazioni dei cinque quartieri è stato chiesto di selezionare le opere più rappresentative della propria zona e di fotografarle insieme a studenti e professori della scuola CFP Bauer, individuando una selezione finale di dieci murales. Un esperimento avanzato di curatela diffusa che ha portato all’acquisizione di 50 opere in un immaginario grande museo a cielo aperto che, oltre alla scoperta di sorprendenti murales, offre l’opportunità di esplorare zone della città meno conosciute.

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Per ciascun visitatore, la visita dal reale prosegue poi sul proprio smartphone attraverso l’app Bepart che grazie alla realtà aumentata, anima e trasforma le 50 opere in 50 lavori di digital art, sviluppati durante un workshop a BASE da 50 giovani animation designer. E, per chi non ha la possibilità di spostarsi, è comunque possibile vedere le animazioni in realtà aumentata inquadrandole sul catalogo di MAUA, edito da Terre di Mezzo.

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A partire dal 18 dicembre è possibile prenotare il proprio tour urbano su mauamuseum.com. I tour partiranno appena sarà raggiunto il numero minimo di partecipanti.

Visitare il MAUA è semplice, ecco come fare:

  • basta consultare la mappa delle 50 opere di street art selezionate quartiere per quartiere dagli abitanti di ciascuna zona. La mappa completa è disponibile su streetartfactory.eu, sull’app Bepart o sul catalogo cartaceo del MAUA, in distribuzione a BASE Milano, all’infopoint del Comune e nelle librerie;
  • selezionare una o più opere, costruire il proprio percorso, cominciare il tour; una volta sul posto, aprire l’app Bepart e inquadrare l’opera di street art con lo smartphone per vederla animarsi e trasformarsi in un’opera d’arte digitale. Condividere l’esperienza sui profili social con gli hashtag #maua, #museoarteurbanaaumentata, #realtaaumentata;

Chi non ha la possibilità di recarsi fisicamente di fronte alle opere di street art potrà    comunque fruire dei contenuti aumentati attraverso il catalogo.

I numeri del progetto MAUA

  • 50 murales in realtà aumentata
  • la più grande mappatura cittadina di street art
  • 218 opere fotografate
  • oltre 200 autori
  • 115 ore di workshop
  • 5 aree di Milano: Giambellino-Lorenteggio; Adriano-Padova-Rizzoli; Corvetto- Chiaravalle-Porto di Mare; Niguarda-Bovisa; QT8-Gallaratese
  • 150 ragazzi/e coinvolti sul territorio e 50 digital artist
  • 1 premio appena ricevuto: il Digital Award – Il Coraggio di Innovare 2017, di Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Meet the Media Guru, riservato ai migliori progetti dei settori della Moda e del Design che abbiano scelto il digitale come strategia vincente. I partner di MAUANato a partire dal progetto “Milano Città Aumentata”, tra i vincitori del “Bando alle Periferie” promosso dal Comune di Milano, MAUA è realizzato grazie a una larga rete di partenariato che comprende la cooperativa Bepart, come capofila, insieme al centro per la cultura e la creatività BASE Milano, ad Avanzi – Sostenibilità per Azioni, società che promuove il cambiamento per la sostenibilità attraverso l’innovazione sociale, alla casa editrice Terre di Mezzo, alla scuola di fotografia e comunicazione visiva CFP Bauer, al laboratorio di design PUSH e alla Fondazione Arrigo e Pia Pini che coinvolge bambini e ragazzi con patologie croniche o disabilità in attività artistiche, e la piattaforma internazionale Meet the Media Guru.

Informazioni MAUA:

Sito web 
Facebook Instagram

Hasthtag: #maua #museoarteurbanaaumentata

Mappa completa su: www.streetartfactory.eu/maua/, app Bepart e in formato cartaceo gratuito presso BASE e Infopoint del Comune di Milano

App Bepart scaricabile gratuitamente da Apple Store e Google Play

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Vicentina di origine, padovana d'adozione, gira il Veneto in lungo e in largo per diletto e lavoro. Founder di Sgaialand.it, socia e Head of Digital & PR della storica agenzia creativa Caratti E Poletto creative est.1971, Docente di Comunicazione all' Università IUSVE e al Master Food & Wine 4.0, Gaia fa anche parte della Commissione Turismo di ACI Vicenza e del Consiglio Direttivo di #UnitiInRete, Associazione impegnata nella lotta al bullismo e cyberbullismo e nella divulgazione e promozione dell'educazione digitale. Sposata con un manager nel settore del marketing e della comunicazione, è mamma di Cecilia e in moto perpetuo. Meglio se con una tavoletta di cioccolata sempre a portata di mano.