Mekello vince la finale del Network Incubatori del Premio Gaetano Marzotto: Galileo Visionary District scommette sulla social innovation

Mekello, startup vicentina dedicata ai laboratori sul fai da te, è stata premiata, tra 220 idee d’impresa passate al vaglio della giuria, giovedì 28 giugno, presso la Microsoft House di Milano, alla finale del Network Incubatori e Parchi Scientifici e Tecnologici dell’ottava edizione del Premio Gaetano Marzotto. Il Galileo Visionary District di Padova,  tra i partner del prestigioso Premio, ha messo a disposizione della startup 20 mila euro in un Cube Kit che comprende formazione, mentoring e tutoring, eventi di networking ed altri strumenti utili per l’accelerazione della startup. Non potevamo certo lascarci sfuggire questa news noi sgaie: una start up sgaia, tutta al femminile e che coniuga creatività, digitale e eventi off line è ciò che fa per noi!

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Il team mekello con Giulia Turra di Galileo Visionary District Premio Gaetano Marzotto

Ma cos’è Mekello? Ve lo spieghiamo subito!

Mekello è una piattaforma di matching che permette di organizzare o partecipare a dei laboratori sul fai da te, che possono tenersi  in luoghi come case private, giardini, negozi. Il funzionamento è molto facile: basta iscriversi gratuitamente al sito o come insegnante o come allievo. I creativi, seppur non professionisti, inseriscono la propria proposta di laboratorio e, tramite la piattaforma, i potenziali allievi possono iscriversi. I laboratori poi, si realizzano concretamente a casa degli insegnanti, cosa che rende il tutto molto più familiare e diretto. Le persone hanno modo così di conoscersi e socializzare, condividere esperienze, esprimendo se stessi, le proprie passioni, la propria creatività e condividendo dei momenti unici. Tutto questo recuperando e valorizzando quel saper fare manuale che è espressione della cultura e delle tradizioni di un territorio.

Oltre al crescente interesse verso il mondo del fai da te, Mekello dà la possibilità di avere un extra reddito proprio grazie alla propria passione, ma anche a chi ha del tempo libero di occuparlo, facendo qualcosa di concreto e significativo per se stesso, ma anche per gli altri,  utile soprattutto in quei luoghi dove l’offerta culturale o sociale è limitata o non continuativa.

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«Per il nostro team,» ha detto Benedetta Nicodemo, founder di Mekello assieme a Annabella Sperotto e Francesca Franzon, «questo è un primo riconoscimento importante e significativo. Grazie a questa opportunità e all’appoggio del Galileo Visionary District potremo lavorare per accrescere e sviluppare, con nuove visioni e strategie, il nostro progetto.»

«La scelta di premiare mekello, tra le tante idee presentate, non ha seguito i criteri classici della selezione delle startupha detto il direttore del Galileo Visionary District Emiliano Fabris «ma si è basata sulla direzione della social innovation che come Galileo stiamo sviluppando attraverso numerose iniziative. Ecco quindi che la startup mekello è stata scelta per il suo impatto sociale, che valorizza le persone di qualsiasi estrazione e fascia di età aiutandole ad esprimere le proprie capacità. Oltre ad un tema educativo molto sentito, che è quello del riciclo e del riuso per evitare sprechi domestici e dare nuova vita agli oggetti, supportare le attività artigianali in forma di sharing economy della conoscenza e del fai te è un ottimo modo per non perdere la capacità del saper fare tipica del nostro territorio».

Torneremo a parlarvi di Mekello nei prossimi mesi, nel frattempo scoprite la community Mekello per restare sempre aggiornati in merito alle loro proposte e agli eventi in programma! Come? Clicca qui!

Congratulazioni ragazze, ci nominiamo sgaie ad honorem e facciamo il tifo per voi!