Il B&B Villa 61 Maison de Campagne è uno scrigno di autentica bellezza racchiuso nella Valbelluna, a Limana, dove cura per i dettagli, culto dell’ospitalità, tonalità pastello e naturali, il sapore unico del fatto in casa e la vista sulle Dolomiti diventano il lusso di un soggiorno difficile da dimenticare. Con una storia da raccontare per ogni oggetto e complemento d’arredo.

Villa 61 Maison de Campagne a Limana (BL) nasce da un’idea e dalla determinazione di Massimo De Bona ed Eleonore Fraissenet, marito e moglie e genitori di due deliziose bimbe. Massimo è architetto e graphic designer; dopo la Laurea in Architettura a Venezia ha intrapreso l’attività di libero professionista nel campo della progettazione edilizia e della computer grafica, il suo hobby preferito è dare una nuova vita a oggetti e materiali di recupero!

Eleonore è francese con origini bellunesi, appassionata di cucina, di interior design e mercatini, molto socievole, è sempre stata portata a lavorare a contatto con il pubblico; prima di dedicarsi alla gestione di Villa 61 lavorava come reporter commerciale nell’editoria e turismo, successivamente ha anche gestito un ristorante ricavato all’interno di un edificio storico del 1400.

Massimo ed Eleonore sono entrati in  possesso della proprietà dopo una lunga ed esigente icerca rustici da ristrutturare sul territorio durata circa 2 anni e mezzo.

Villa 61: l’ospitalità fuori dal tempo nella bella Valbelluna

Arrivare a Villa 61 è davvero magico: si lascia il piccolo centro abitato  di Limana e  si percorre un sottopassaggio per poi essere subito catapultati in un’altra dimensione, dove il tempo sembra fermarsi e ciò che ti circonda cambia continuamente luce; la straordinaria vista sulle Dolomiti incornicia sfumature e profumi inebrianti per poi, nelle sere d’estate, lasciarti solo con lo scintillio delle lucciole che avvolgono il B&B.

La stessa Eleonore racconta così la sua Maison de Campagne : “Villa 61 è per noi un insieme di sensazioni ed emozioni, un luogo che fa stare bene e ritrovare se stessi, un rifugio lontano dalla confusione di tutti i giorni, dove si respira calma e serenità. La vicinanza alla campagna ci ha regalato ritmi lenti, persone e sapori sani, veri e genuini; ci ha fatto riscoprire le piccole cose della vita e della natura.”

villa 61

Perché il nome Villa 61? Perché via Villa 61 era l’indirizzo di quel vecchio rustico da ristrutturare finalmente trovato e alla coppia piaceva riprendere l’idea del termine Villa in quanto edificio signorile, anche non prettamente rurale.

Volevamo un nome semplice da ricordare… adesso in paese sanno (quasi) tutti dov’è Villa 61, dopo essere stata per anni dimenticata!

Eleonore ha sempre lavorato a contatto con il pubblico, sia come commerciale che come ristoratrice, e ha sempre desiderato avere un’attività propria nel campo ricettivo, ma soprattutto, avendo lavorato nel settore del turismo e non essendo nata qui, vede tutto con gli occhi del turista, non dando nulla per scontato, ed è ancora più consapevole delle grandi risorse di questo territorio, delle sue meraviglie, entusiasta di farle scoprire a tutti i suoi ospiti

Gli arredi

I mobili e i complementi d’arredo sono il frutto della nostra ricerca, giravamo i mercatini dell’Italia e della Francia ancora prima di avere casa. Ogni oggetto ha la sua storia, ci ricordiamo esattamente dove è stato preso… e poi come è stato restaurato!
In casa siamo riusciti a recuperare dei mobili già presenti nell’edificio (armadi, tavoli, …). La nostra sensibilità è aumentata con il passare del tempo, alcune cose che pensavamo di buttare, alla fine sono state sistemate e riutilizzate: persino una piccola casetta per gli uccelli fatta con 4 tavole in legno vecchio è diventata la nostra buca delle lettere.

 

Un piccolo appunto sulle porte: provengono tutte da luoghi diversi, dalla porta d’ingresso del ‘700 dell’abitazione privata di Eleonore e Massimo a tutte le porte interne. Alcune vengono dal vecchio ospedale del centro storico di Belluno, alcune da vecchie cascine del Piacentino… l’unica porta mantenuta dal vecchio edificio e che rappresenta anche Villa 61 (dalla quale poi è stato creato il logo) è quella dell’ingresso alla camera Lumiere, impreziosita dall’inferriata recuperata in un mercatino che calzava alla perfezione.

Un ultimo aspetto che abbiamo curato particolarmente è stata la scelta degli interruttori elettrici: volevamo che fossero retrò ma non troppo rustici, e alla fine abbiamo trovato una ditta tedesca che produce ancora interruttori neri in bakelite e bianchi in porcellana, come una volta, ma con una tecnologia e un design attuale: erano perfetti, anche per l’abbinamento nelle diverse camere.

I pavimenti in legno massiccio sono stati recuperati da una segheria in Cadore, sono 5 pavimenti diversi che provengono da una ristrutturazione di un palazzo storico della piazza centrale di Trento. Le tavole hanno misure e finiture diverse e la metratura era esattamente quella per fare tutti i pavimenti in legno delle camere.

Stesso discorso per le travi: sono state tutte sabbiate con il bicarbonato di sodio, una grana finissima che non le rovina, e poi trattate con diversi cicli di antitarlo e un protettivo naturale che cristallizza e fortifica le fibre del legno.

Quasi tutti i mobili sono stati restaurati da Massimo e Eleonore seguendo una semplice procedura: olio di gomito per pulirli, antitarlo e spazzolatrice.

Ci piace molto la vera patina del tempo dei mobili, quindi non abbiamo cercato di creare effetti finto vecchio, ogni aspetto vissuto dei nostri mobili lo è perché è veramente vecchio.

 

Ogni oggetto all’interno delle camere ha una sua storia e, unito al resto, vi accompagna in un’esperienza di viaggio rilassante ed emozionante.

La valorizzazione del territorio locale

ll fascino di un viaggio è il susseguirsi di emozioni e di nuove scoperte. Fare assaporare i sapori del territorio locale è parte di questo viaggio; per questo Eleonore e Massimo utilizzano prodotti e materie prime di piccoli produttori e aziende locali (latterie, aziende agricole, orto), prodotti genuini che raccontano il saper fare della  gente e la storia della Valbelluna.

Le torte preparate con cura sono semplici e rustiche, ci ricordano i pomeriggi in famiglia,  gli straordinari croissant di Villa 61 sanno di burro e di Francia e le marmellate di frutta fresca, il tutto preparato in casa da Eleonore.

Il grande giardino della Maison è composto da angoli arredati e terrazze panoramiche per il  relax all’aperto. Inoltre, nella stanza colazione, avrete a vostra disposizione in tutti i momenti della giornata frigo e bollitore per poter assaporare le tisane e gli infusi prodotti artigianalmente nei dintorni.

Silenziose presenze vi accompagneranno in tutte le loro sfumature durante il vostro soggiorno a Villa 61. Le Dolomiti Bellunesi, dal 2009 Patrimonio dell’Umanità UNESCO, dall’alba al tramonto si vestono di ombre e colori per regalarvi uno spettacolo unico.

Villa 61 è l’ideale punto di partenza per visitare questo territorio sorprendente, ricco di piccole città d’arte e musei, ville venete e castelli, a contatto perenne con la natura, sia d’estate che d’inverno, con numerosissime escursioni, sport all’aperto, laghi, parchi naturali e fluviali. Inoltre, ogni vostra voglia enogastronomica potrà essere soddisfatta, dalle malghe ai rifugi, dalle osterie ai ristoranti stellati.

A qualche decina di km troverete a nord il Cadore, l’Agordino e Cortina d’Ampezzo, mentre a sud le terre del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene e la Marca Trevigiana. A meno di un’ora, Venezia e la sua Laguna. Cosa volere di più?

Tutto questo è solo un assaggio, sui siti www.infodolomiti.it e www.dolomitiprealpi.it troverete tutto quello che offre questo meraviglioso territorio. Ricordate, inoltre, di tenere d’occhio i canali social della maison: Eleonore organizza anche numerosi workshop interessanti, accompagnati dalla sue delizie homemade!

Villa 61 Maison de Campagne
via Villa 61 – 32020 Limana (Belluno)

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