Cycled ProjectQualche settimana fa ho fatto la piacevolissima conoscenza di due fratelli che di certo non passano inosservati. Se pensate che sia solo per la loro bella barba folta e per la stilosa somiglianza vi sbagliate di grosso : non ho saputo resistere alla loro idea, Cycled Project. Di che cosa si tratta? L’ho chiesto direttamente ai suoi creatori, Luca e Silvio. Scopriamo insieme tutti i dettagli di un progetto che si sta già facendo notare sul terriorio italiano e che piace tanto per i principi sottostanti di rispetto dell’ambiente e riciclo. Se al tutto aggiungiamo lo stile, la passione e la simpatia dei suoi creatori, è davvero difficile pensare che il progetto Cycled non decolli, anzi, non pedali alla grande!
Cycled Project
Cos’è Cycled Project ?
Cycled, come idea, è nato circa 4 anni fa da un’ ottima miscela di tre fattori principali:
  1.  due fratelli con la passione per la bicicletta “da corsa” o “stradale”, che dir si voglia 😉
  2. una lunga esperienza vivendo all’estero: esperienza che ci ha insegnato quanto sia importante perseverare per conseguire i propri sogni.
  3. una spiccata sensibilitá nel vedere l’utilizzo potenziale in un oggetto che ha giá eseguito la sua funzione primaria e perciò pronto per essere smaltito o distrutto.

 

Quali sono le origini del progetto? 

Cycled, in quanto tale (legalmente), è  nato a metà settembre dell’anno scorso, ma il progetto 13era iniziato come “opera dell’ingegno” e commercializzata in Inghilterra dal 2012 (come secondo lavoro o regali ad amici) e presentato solamente per un piccolo e selezionato mercato inglese (bike shops).

Per portare il progetto ad un livello più alto e completo, abbiamo deciso di tornare a casa (Peseggia -VE-) a Maggio del 2014 e da quei giorni è cambiata totalmente la nostra attitudine; abbiamo deciso di dedicarci entrambi al 100% alla creazione di opere di upcycling/handicraft ed iniziare a farci conoscere al mercato italiano, cercando sempre di mantenere contatti con l’estero, iniziando ovviamente con lo sviluppo delle cinture, marchio a fuoco, packaging, distribuzione ecc..

A proposito di produzione, come si sviluppa?
La produzione avviene nel laboratorio di casa nostra ed è effettuata senza l’utilizzo di processi industriali o meccanici; per la creazione di Cycled Belt utilizziamo solamente forbici da tappezziere, punzonatrice, ago e filo di cotone!
Una volta completate vengono marchiate e numerate a fuoco: un modo old school per dare pregio ad un accessorio di per sè giá particolare, che diventa anche unico e personalizzato!
Cycled Project
Per chi è  Cycled Belt?
Utilizziamo copertoncini e tubolari per bici da strada la cui larghezza varia tra i 25 e 35mm incontrando così i gusti del sia del mercato maschile che femminile; di colore nero liscio o con carvature, di vari colori o a strisce, le nostre creazioni sono vestibili e stilose sia in completo elegante, con jeans e T-shirt e con tutto ciò che esiste tra questi due stili!
Trovano posto infatti in diverse fasce di mercato:
-quello sportivo proteso verso il ciclismo o il mondo un po più underground del fixed-gear.
-quello più conosciuto e giovanile dello street-wear /pop.
-quello più elegante collegato con altre attivita artigianali che tendono a clienti con un età e possibilità economica superiore.
Chi fa cosa?! 
Mantenendo le fasi di ricerca del materiale (pneumatici, fibbie), la produzione e la distribuCycled Projectzione limitata a mio fratello Luca e me, abbiamo dovuto per forza suddividerci i compiti: la realizzazione dei modelli è l’ unica fase di cui ci occupiamo entrambi, in modo da dare più varietà ed unicità artistica. Ciò che ci spinge ad investire tempo, lavorando e autofinanziando il progetto è il fatto che sono composte da un materiale che ha gia’ inquinato per essere prodotto e richiede quasi il 50% della stessa energia per essere smaltito: meglio convertirlo in qualcosa di semplice e allo stesso tempo funzionale, intrigante ed indistruttibile o no?!!?!
Dove possiamo trovare le Cycled Belt?
Puoi trovarci in questi negozi qui vicino a Venezia, poi rivendiamo in altri 10 fuori Veneto.
  • Venezia centro storico:
    Qubo Streetwears Shop in Ruga Rialto
    Fressaria Shop in zona Frezzeria vicino al Teatro La Fenice
    Bragora’ Shop in Campo della Bragora, S. Zaccaria
  • Negozi in Veneto:
            –Public Shop in Via Altinate a Padova
           –Charleston a Dolo ( Ve)
Al momento non siamo in alcun e-commerce perché da gennaio attiveremo il nostro su www.cycledproject.com e vogliamo prima vedere come si sviluppa da lì. Eventi pre natalizi a parte, saremo a Milano per il Fuori Salone ad Aprile.
Prossimo obbiettivo?
Iniziare a volgere lo sguardo all’estero entro i primi tre mesi del 2016 e crescere, crescere, crescere e ancora crescere!!!!!
Non posso che fare un grosso in bocca al lupo a questo progetto tutto made in Italy, che coniuga passione, artigianalità, rispetto per l’ambiente, inventiva e determinazione. Concordate? …e se posso consigliarvi un regalo UNICO e orginale per Natale…beh, l’ho fatto 😉 Vi lascio con qualche scatto e con i riferimenti di Cycled Project:  Facebook , Instagram , sito web ufficiale 
#prendilasgaia
Gaia
                                                            

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Gaia Dall'Oglio
Imprenditrice digitale, ha creato Sgaialand, blog-community diventata un caso studiato anche all'Università. Un progetto innovativo e virale che ha appassionato migliaia di lettori, al punto di moltiplicarsi in attività collaterali, come gli SgaiaTour alla scoperta dei luoghi magici del Veneto e l'hashtag #PrendilaSgaia, condiviso sui social con il significato di stile di vita frizzante, ironico, positivo. Solo su Instagram, l'hashtag è stato condiviso 41.000 volte. Il blog è diventato Sgaialand Magazine e Gaia ha fondato Sgaialand srl specializzandosi in contenuti web, copywriting, ufficio stampa e digital PR, consulenza per la comunicazione. Oggi coordina un team veneto, continuando a raccontare senza sosta il suo amato territorio: il Veneto che funziona,m tra curiosità ed eccellenze.

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