Il Carnevale di Venezia è tra i più noti mondo, e le Maschere veneziane sono senza dubbio le più belle ed affascinanti della storia, da quelle affascinanti e misteriose in giro per la città a quelle della Commedia dell’Arte

Il Carnevale di Venezia è tra i più celebri al mondo, caratterizzato dalle splendide e misteriose maschere veneziane che si aggirano per campi e calli della città ammirate da turisti e cittadini.

maschere veneziane
Il legame tra Venezia, il suo iconico Carnevale e le maschere veneziane è antico e indissolubile: i primi accenni alle maschere veneziane risalgono al 1200, quando il Doge Enrico Dandolo raccontava di alcune donne di Costantinopoli che giravano per la città con il viso coperto. Primissime testimonianze e documentazioni risalgono però al XV secolo, quando fu riconosciuto il mestiere del “mascarero”, con tanto di statuto per questi pittori e targheri che imprimevano lo stucco sui volti dipinti.

maschere veneziane
Già alla fine del 1700 erano circa 12 le botteghe di maschere veneziane di tela cerata e cartapesta: la più tipica era la Bauta, non solo maschera ma abito comune, spesso indossata per serate a teatro o nella case da gioco con tabarro, mantello scuro e tricorno in testa.

maschere veneziane
La maschera veneziana, poi, si abbina a quelle della Commedia dell’Arte, un genere teatrale buffonesco dove gli attori improvvisavano sulla scia di un “canovaccio”.
Quattro le maschere veneziane della Commedia dell’Arte: Colombina, Arlecchino, Pantalone e Lo Zanni.

maschere veneziane
La prima, legata amorosamente ad Arlecchino, è una servetta curiosa della vita della sua padrona, mentre il suo compagno dal costume iconico e variopinto, è un servitore semplice e povero, poco furbo ma sempre allegro, affamato e acrobatico, e la sua maschera è di origine bergamasca.
Pantalone, poi, è un vecchio mercante veneziano, sanguigno uomo di una certa età che ama sedurre le donne, taccagno e in rovina, spesso costretto a pagare i conti (e da qui deriva il detto “paga Pantalone”).
Infine Lo Zanni, antica maschera di origine veneta che rappresenta un facchino umile ma molto scaltro, senza fissa dimora e dalla doppia faccia, beffarda e avventurosa, tipica della Commedia dell’Arte stessa.
Meraviglia tra storia e spettacolo durante il Carnevale più bello del mondo.