Costozza, uno dei borghi più belli, ma tra i meno conosciuti del Veneto. Tour sgaio tra la meraviglia delle sue ville, la bellezza della sua natura e l’unicità delle sue case scavate nella roccia.

Articolo di Francesco Meneghello, redazione Sgaialand.

Se ci si ferma a pensare ai borghi del Veneto, il pensiero corre subito a mete come Asolo, Arquà Petrarca o il Borghetto di Valeggio sul Mincio. Pochi però sanno che in provincia di Vicenza, nel cuore dei Colli Berici, è situato uno dei borghi più unici di tutta la regione, Costozza. Costruita tra le Ville della famiglia Trento, Costozza rappresenta una meta interessante tanto per le sue bellezze architettoniche e culturali, quanto per quelle naturalistiche ed enogastronomiche.

Ecco la nostra breve guida:

Take a shot: le meraviglie da visitare e fotografare a Costozza.

Durante l’epoca romana e il medioevo Costozza fu un luogo dedicato alla estrazione della pregiata pietra di Vicenza. Questa attività estrattiva allargò alcune conformazioni naturali chiamati “covoli”, un complesso sistema di grotte e cavità formatesi nella roccia calcarea tipica dei Berici.

Ora giustamente vi chiederete: “cosa c’entra questa storia con le ville del borgo?” Bene, tenetevi forte, perché quello che è stato fatto è a dir poco geniale!

A metà ‘500 la famiglia Trento, nobili proprietari del territorio di Costozza, volle costruire delle ville all’interno dell’abitato. Nel farlo però decise di sfruttare i covoli per creare un sistema di ventilazione naturale con l’obiettivo di tenere fresche le stanze anche nel corso delle estati più torride. Vennero così costruiti i “ventidotti”, dei condotti che incanalano l’aria fredda nelle cantine e nelle sale delle ville, assicurando una temperatura costante intorno ai 10-12 gradi.

Questo sistema trasformò fin da subito il borgo in una meta attrattiva, portando a parlare di questa “idea eolica” personaggi del calibro di Galileo Galilei, Torquato Tasso e Andrea Palladio. 

Ma le ville della famiglia Trento non sono interessati solo per questa particolare tecnologia, ma anche per il loro valore artistico e architettonico. Vediamo brevemente cosa ci riservano questi splendidi edifici.

Le ville dei Conti Trento

  • VILLA DA SCHIO-TRENTO
    Arrivati nel centro del piccolo borgo è impossibile non rimanere affascianti dalla splendida Villa Da Schio-Trento. Costituita da tre diversi edifici, la villa è rinomata soprattutto per la bellezza mozzafiato del giardino, uno dei più suggestivi e meglio conservati di Italia. La splendida scalinata e i terrazzamenti, addobbati dalle statue del maestro Orazio Marinali, sono capaci di traportare il visitatore indietro nel tempo mentre il panorama, immerso nel verde rigoglioso dei colli, trasmette un senso di pace unico Il giardino è visitabile pagando un biglietto di € 5, mentre con il biglietto intero di € 10 è possibile visitare anche gli interni della villa e lo splendido Villino Garzadori. Questa costruzione era lo studio dello scultore Marinali ed infatti è conosciuta anche come “Grotta del Marinali”. Come mai il nome grotta? Perché il villino è completamente scavato dentro il fianco della collina. Qui infatti Marinali estraeva direttamente la pietra per scolpire le statue con cui ha addobbato il giardino della villa. Oltre alle statue e alle decorazioni dello scultore in questa “grotta” troverete la particolare libreria di Marinali, costruita direttamente dentro la roccia del colle. Se si è almeno in 4 persone, con il biglietto da 10 euro è possibile inoltre degustare i rinomati vini di Costozza, nella cantina dei conti da Schio. La villa affitta anche delle sontuose stanze, ideali per chiunque volesse passare una settimana nel lusso e negli agi di una autentica villa veneta. 
  • VILLA CARLI TRENTO

Questa villa fu costruita nel 1645 dall’architetto Antonio Pizzocaro e rappresenta uno dei più interessanti esempi di villa veneta del XVII secolo. L’insieme di edifici che compongono la villa formano uno scenografico complesso posto ai piedi della collina e preceduto da ampio parco all’inglese. Purtroppo l’edificio è difficilmente visitabile, ma non potete assolutamente rinunciare nel dare un’occhio alla maestosa facciata di questa villa.

  • VILLA EOLIA

Villa Eolia è il più plastico esempio della funzione dei ventidotti di Costozza. Essa infatti prende il nome da “Eolo” il re greco del vento ed è chiamata così perché la presenza di questo sistema di “condizionatori” ante-litteram. Attraverso delle preziose griglie in pietra, l’aria entra nell’edificio mantenendolo sempre fresco e ventilato. La Villa consiste in un’unica stanza, decorata con affreschi che raffigurano le divinità dell’Olimpo, e veniva utilizzata dai conti Trento come luogo per trovarsi a discutere di cultura e arte con i loro ospiti eruditi. Per questo era conosciuta nel passato anche come “Accademia Eolica”.

I tre edifici sono solo alcuni delle ville del borgo. Molto belle e suggestive sono anche Villa Trento, Villa Godi Miotto e Villa Spillare.

Le Chiese e la loro storia

Costozza non è però famosa solo per la presenza delle sue ville: quando vi recherete in questo borgo non potrete fare a meno di notare alcune delle sue chiese, ricche di fascino e storia.

  • PIEVE DI SAN MAURO ABATE

Progettata da Muttoni a fine ‘600 la chiesa domina Costozza dall’alto. Vi consigliamo di dare un occhio all’interno, l’altare maggiore è un vero e proprio gioiello: costruito in pietra locale e marmi pregiati, esso racchiude la grande pala raffigurante la Gloria di San Mauro Abate, opera del pittore vicentino Antonio De Pieri, detto “lo zoppo”.

  • ORATORIO DI SANT’ANTONIO ABATE

Passeggiando tra le strade del borgo dovrete dare un occhio al bellissimo oratorio di Sant’Antonio Abate. Il complesso è collegato alla piazza del centro abitato da una suggestiva scalinata scavata nella roccia. La costruzione risale al XIII secolo e ancora oggi, con le sue pareti in sasso e la sua magnifica vetrata, rappresenta un vero e proprio gioiello. All’interno di questo oratorio è ancora possibile ascoltare la messa in latino.

  • EX CHIESA DI SANTA SOFIA

Edificio semplice in stile romanico, questa chiesetta venne edificata in pieno medioevo e rimase aperta ai fedeli fino al XVII secolo. Venne poi trasformata in abitazione, utilizzo che ha ancora oggi. Collocata sulla facciata esterne rimane però la statua di Santa Sofia, che in origine era sull’altare.

Le passeggiate: tra strade e sentieri

  • PASSEGGIARE PER LE VIE DEL BORGO
    Come ogni borgo che si rispetti, Costozza può dare molto anche a chi non ha voglia di andare  visitare i suoi monumenti. Camminare tra le strade e le splendide case in pietra del paese è sufficiente per vivere quelle sensazioni di pace e di quiete che si ricercano in questo tipo di visite. Una camminata che consigliamo a chiunque visiti il paese, è la salita di Via Santa Tecla. Arrivati davanti al caratteristico Volto di Costozza, si imbocca via delle Grotte. La salita è abbastanza ripida, ma breve, e permette una bellissima vista su tutto il paese. Proseguendo per questa strada avrete modo di vedere le antiche cave di Pietra di Vicenza e anche le Case Cisco, caratteristici edifici rupestri scavati all’interno della roccia. Giunti alla Pieve di San Mauro Abate si imbocca Via Santa Tecla, una strada bianca che sale dolcemente il colle. Fare questa passeggiata vi permetterà di godere di un panorama meraviglioso: da qui si potrà infatti dominare dall’alto la pianura e vedere l’incantevole cornice dei Colli Euganei a sud-est e l’Altopiano di Asiago a nord-est (nelle giornate più limpide potrete scorgere anche le Dolomiti del Cadore). La passeggiata è lunga meno di 3 chilometri ed è adatta tanto alle famiglie con bambini quanto agli adulti. Arrivati in cima, la strada diventa asfaltata e potrete decidere se tornare indietro o proseguire verso l’agriturismo Le Vescovane.
  • TREKKING
    Costozza offre però delle possibilità anche agli amanti del trekking

Infatti, da Villa da Schio, si può imboccare il sentiero n°4 che da lì sale fino alla cima del Monte Brosimo, a 326 m s.l.m. Questo percorso è adatto a tutti gli amanti della escursioni e assomiglia, in tutto per tutto, a un vero e proprio sentiero alpino. Se amate immergervi nella natura lussureggiante dei boschi non potete perdervi questo percorso. Il sentiero si ricongiunge alla parte finale di Via Santa Tecla e da lì potrete decidere se rientrare verso il paese o continuare l’anello, agganciandovi alla fitta rete di sentieri del vicino paese di Lumignano.

La pausa, tra cicchetti, brindisi, ristoranti e cantine

Costozza non è, però, un luogo adatto “solo” agli amanti dell’arte e della natura. Il borgo ha infatti anche tanto da offrire a chiunque ami anche il buon cibo e il buon vino. Vediamo brevemente alcuni posti che non potete assolutamente perdervi:

LA BOTTE DEL COVOLO: La Botte del Covolo è uno dei locali più interessanti e frequentati di tutto il comprensorio berico. Entrare in questo pub-ristorante è una delle esperienze più uniche che vi possa capitare. Il locale, come suggerisce il nome, è infatti costruita all’interno di uno dei covoli di Villa da Schio, e il suo stile antico, ma allo stesso tempo moderno e ricercato risulta incredibilmente suggestivo. Nel pub-ristorante potrete sedervi tanto all’interno del covolo, quanto nelle stanze vicine, appartenenti alla villa. Se invece preferite rimanere all’aperto La Botte del Covolo mette a disposizione dei tavolini tanto fuori dal locale, quanto sul bel terrazzo presente nel tetto.

Il locale non vale però solo per la sua location. Qui potrete infatti trovare delle ottime pietanze, dai cicchetti da consumare durante l’aperitivo a piatti da ristorante di ottima qualità (sia panini che primi piatti). Potrete accompagnare le specialità della casa con una buona birra o con i fantastici vini di Costozza.

CANTINA MATIELLO: se invece la vostra passione è il vino, la Cantina Matiello è ciò che fa per voi. Situata in Via Volto, nel centro del piccolo borgo, la cantina è l’attività della famiglia Matiello da tre generazione. Qui potrete acquistare i rinomati vini berici e trovare i profumi e i sapori di questo territorio, interpretati con passione e uno sguardo innovativo.

TRATTORIA AL VOLTO: proseguendo per Via Volto vi imbatterete in una delle particolarità del borgo di Costozza. La strada passa attraverso un edificio e crea un arco sopraelevato detto “Volto”. Questa costruzione non dà il nome solo alla via, ma anche a una delle trattorie più conosciute e amate dai vicentini . La Trattoria al Volto sorge sul lato est dell’edificio ed è un locale adatto a tutti coloro che cercano una buona cucina della tradizione veneta e ottimi piatti di carne alla griglia. La trattoria ha anche un giardino in cui pranzare e cenare all’aperto, immersi nella natura della Riviera Berica.

Visitare il borgo di Costozza può rappresentare una gita sorprendente e rilassante a chiunque cerchi cultura, bei panorami e buon cibo, lontano dal caos delle mete turistiche più frequentate. La nostra regione è ricca di luoghi meravigliosi ma poco conosciuti, che aspettano solo di essere vissuti e visitati. Con questo articolo abbiamo provato a raccontarvi uno dei gioielli nascosti del Veneto. Speriamo di avervi incuriositi a scoprire la sua affascinante bellezza.

borgo costozza
Photo Credits Consorzio Vicenzaè

Si ringrazia il Consorzio di Promozione Turistica di Vicenza, Vicenzaè, per il materiale fotografico relativo a ville e scorci del territorio di Costozza.