Dove prima si fabbricavano frigoriferi e arredi, oggi si respira cultura, si cena gourmet e si sogna in grande. Benvenuti al TAD, distretto delle arti, dei sapori e delle visioni.

Alle porte di Villorba, in un’area industriale a lungo rimasta silenziosa, è in atto una trasformazione affascinante. Là dove un tempo si producevano frigoriferi da bar, oggi si coltivano idee, si espongono opere, si brindano cocktail d’autore e si accolgono visioni. Tutto questo è TAD – Treviso Art District, un progetto multidisciplinare e in costante evoluzione nato da un’idea di Davide Vanin – imprenditore e mente creativa – e Alessandro Benetton, fondatore di 21 Invest e appassionato collezionista d’arte.

Da fabbrica a fucina creativa

1500 metri quadrati restituiti alla città e ripensati come hub culturale e gastronomico. Una vera e propria rinascita urbana, simbolo di rigenerazione e nuova energia, in cui l’estetica industriale viene valorizzata e integrata in un progetto fluido e polifonico.

TAD vuole ridare vita artistica a uno spazio ormai fermo da tempo”, spiegano i promotori. “Per regalare alla città un nuovo polo culturale e multidisciplinare di cui i cittadini potranno riappropriarsi e vivere quotidianamente”. E infatti il calendario eventi è fitto: mostre, masterclass, incontri e workshop aperti al pubblico con artisti nazionali e internazionali.

VITE: la stella (giovane) della cucina italiana

Il cuore food di TAD batte forte grazie a Simone Selva, la più giovane stella Michelin 2022, che qui ha trovato terreno fertile per esprimere il suo talento grazie al supporto di Davide Vanin. Nasce così Vite – Ristorante, ambiente intimo e curatissimo con soli 25 coperti, dove ogni piatto è una storia, un rischio calcolato, un’idea di cucina che parte dal Veneto e viaggia nel mondo.

Quattro menù, infinite suggestioni

  • La Marca: omaggio alla cucina trevigiana tra soppressa, Sùpa Coàda e pevarada.
  • Frût: i sapori dell’infanzia dello chef diventano piatti sorprendenti.
  • Green Pow: l’orto di Silvia Fiorin come musa per un menù vegetariano raffinato.
  • I’m a Pickler Morty: dodici portate per chi ama l’imprevisto e la sperimentazione.

Ma Vite non finisce qui. I piatti di Selva si gustano anche nel Bistrot del Cantiere, padiglione alto 8 metri, con mattoni a vista, tavoli colorati e salotti vintage, perfetto per un pranzo easy-chic o una cena tra amici. E nel giardino nascosto sul retro, c’è il Tiki Bar, con rum, sigari e street food gourmet serviti dalla birreria-bistrot che completa l’offerta enogastronomica firmata TAD.

21 Gallery e Vite Store: arte, design e visioni che arredano lo sguardo

Il distretto accoglie anche 21 Gallery, galleria d’arte fondata con Massimiliano Mucciaccia, divisa in due sale: una dedicata all’arte del Novecento, l’altra all’arte emergente italiana e internazionale. Uno spazio che si fa agorà culturale, punto d’incontro tra giovani artisti, collezionisti e curiosi.

E poi c’è Vite Store, il concept store progettato da alcuni dei nomi più interessanti del design contemporaneo: Qeeboo, Intentions, EDG, Abhika, Ibride, Instabile Lab, e gli artigiani Vanni Cenedese e Terra in forme. Una vera galleria abitabile di stile.

Onde sign, concept e visione

E poi c’è il Onde Sign, il concept store che chiude il cerchio con un’accurata selezione di oggetti di design e creazioni uniche, perfettamente in linea con lo spirito del distretto: ricercato, autentico, fuori dagli schemi.

Talento giovane, visione solida

Uno degli obiettivi dichiarati del TAD è quello di valorizzare giovani talenti e dare loro strumenti e spazio. È il caso del designer Mattia Bordini, che ha potuto avviare qui la sua attività grazie al sostegno del distretto. Un segnale chiaro: TAD non è solo contenitore, ma incubatore di idee, progetti e carriere.

Completano l’esperienza uno spazio coworking, un temporary shop e una programmazione culturale inclusiva e partecipata, pensata per far dialogare Treviso con il mondo.

Perché è Sgaio

Perché TAD – Treviso Art District è tutto ciò che amiamo raccontare: genialità, bellezza, rigenerazione, cultura vissuta e condivisa. È un esempio virtuoso di come spazi abbandonati possano rinascere con una visione forte e inclusiva. È l’indirizzo perfetto per chi ama vivere la città con occhi nuovi, per chi cerca esperienze che nutrono, e per chi sa che la creatività è un bene comune.

Treviso Art District
Viale della Repubblica 5, Villorba (TV)

Articolo precedenteViviana Reatti, la regina dei matrimoni nelle Dolomiti (e non solo)
Articolo successivoOsteria da Giovanni, San Donà di Piave (VE): ricette della nonna e atmosfera avvolgente.
Gaia Dall'Oglio
Vicentina d’origine e padovana da lunga data, attraversa il Veneto in lungo, largo e obliquo per lavoro e per passione. Founder di Sgaialand.it, è docente universitaria di Psicologia del Marketing e dell’Advertising (IUSVE – sedi di Venezia e Verona) e di Digital PR al Master Food&Wine 4.0. Socia e Head of Strategy della storica agenzia di creatività pubblicitaria Caratti E Poletto, è speaker a eventi dedicati alla comunicazione e presentatrice professionista di eventi pubblici e privati per aziende del panorama veneto e italiano.