Architetta di formazione, illustratrice per vocazione, imprenditrice creativa per visione: Stefania Berto racconta il suo percorso di trasformazione professionale tra Peekaboo Party e Fiabe in Quadretto, due progetti nati dal desiderio di dare forma a mondi immaginari, esperienze su misura e storie illustrate che parlano ai bambini, e agli adulti che non hanno smesso di sognare.
Per anni Stefania Berto ha progettato luoghi concreti e abitabili, tangibili. Oggi progetta anche mondi invisibili, fatti di colori, personaggi e narrazioni. È in questo doppio sguardo che si nasconde la sua vera cifra creativa.
Architetta di formazione, veneta, Stefania è oggi l’anima di Peekaboo Party e Fiabe in Quadretto, due progetti che parlano ai bambini ma, in fondo, anche agli adulti che non hanno smesso di credere nella forza delle storie e dell’immaginazione. La sua è una storia di cambiamento, costruito passo dopo passo, senza strappi improvvisi, ma attraverso una trasformazione coerente e profonda.
Stefania nasce professionalmente come architetta. Per anni lavora in studi strutturati, ambienti stimolanti che le permettono di crescere e affinare competenze progettuali solide. È pronta a fare un ulteriore salto nel suo percorso quando, sette anni fa, con la nascita della figlia, qualcosa si sposta. Non si tratta di una rinuncia, ma di una ricalibrazione: il bisogno, anche molto concreto, di rallentare e di rimettere ordine nelle priorità, di ascoltare ciò che stava cambiando dentro di lei. È in questo spazio nuovo che prende forma una trasformazione silenziosa ma decisiva.



Da architetto a creativa per l’infanzia
Il primo segnale arriva quasi per caso: Stefania organizza il compleanno della figlia in un ristorante che aveva progettato lei stessa. Un gesto naturale che accende qualcosa. Da lì iniziano ad arrivare le prime richieste per altri allestimenti: quella che sembrava una passione prende lentamente la forma di un lavoro. In un momento complesso della sua vita, segnato anche da attacchi di panico che rendevano difficili gli spostamenti, Stefania ripensa completamente il modo di lavorare. Nasce così l’idea dei party kit e degli allestimenti “take away”, pronti per essere ritirati o spediti. Una soluzione pratica che diventa, in realtà, un’intuizione imprenditoriale potente.
È da qui che prende forma Peekaboo Party, oggi un e-commerce che spedisce in tutta Italia, permettendole di superare i confini territoriali di Padova e raggiungere famiglie ovunque.






Peekaboo Party: quando una festa diventa un’esperienza
Peekaboo Party nasce da una passione diventata lavoro e da un limite trasformato in opportunità. Il cuore del progetto resta il disegno a mano: ogni allestimento parte da un’idea originale, pensata e progettata direttamente da Stefania. Non esistono soluzioni standard. Ogni festa è una storia a sé, costruita con la stessa cura con cui si progetta uno spazio architettonico. Solo che qui, al posto di muri e volumi, ci sono palloncini, grafiche, illustrazioni, dettagli che parlano di chi quella festa la vivrà.
Fiabe in Quadretto, le illustrazioni che arredano l’immaginario
Con il tempo, le richieste cambiano. Accanto agli allestimenti arrivano sempre più spesso domande per illustrazioni personalizzate, stampe per camerette, regali di nascita. È una crescita naturale, che segue la sua vera anima: quella illustrativa. Nasce così Fiabe in Quadretto, progetto dedicato esclusivamente all’illustrazione. Qui Stefania dà spazio al racconto visivo: quadri, stampe, mondi poetici che entrano nelle case e accompagnano la quotidianità dei bambini, e non solo.





Due brand, una visione
Peekaboo Party e Fiabe in Quadretto diventano allora due facce della stessa visione creativa: da una parte l’esperienza, dall’altra il ricordo. Da una parte l’evento, dall’altra l’oggetto che resta. Entrambi nascono dalla stessa radice: creare bellezza che abbia senso, mai fine a se stessa. Stefania costruisce mondi temporanei, come una festa, e mondi permanenti, come un’illustrazione, con la stessa cura progettuale, dimostrando che anche l’effimero può lasciare tracce profonde.
Per capire meglio cosa la muove, da dove nasce questa doppia anima creativa e dove sta andando, l’abbiamo incontrata. Ecco cosa ci ha raccontato!


L’intervista a Stefania Berto
Se dovessi raccontarti oggi in tre parole, quali useresti?
Sognatrice, creativa, instancabile. Con mille idee in testa… e pochissimo spazio per contenerle tutte.
Quando hai capito che l’architettura non ti bastava più?
Non c’è stato un taglio netto, ma una deviazione naturale. Dopo la nascita di mia figlia ero pronta a fare il “passo successivo” in architettura, ma la vita mi ha messo davanti un’altra strada. Ho iniziato quasi per gioco, organizzando il suo compleanno in un ristorante che avevo progettato io. Da lì, senza accorgermene, stavo già cambiando direzione.
In cosa il tuo background da architetto ti aiuta ancora oggi?
In tutto. Nel senso delle proporzioni, nella composizione, nell’attenzione ai dettagli e nella capacità di trasformare un’idea in qualcosa di concreto. Anche oggi progetto emozioni, solo che al posto degli edifici ci sono palloncini, illustrazioni e fiabe.
Cosa ti ha sorpresa di più del mondo dell’infanzia?
La sua sincerità e meraviglia. I bambini non fingono: se qualcosa li emoziona lo vedi subito. È un mondo puro, diretto, dove devi essere autentica e sognare.
Hai mai avuto paura di “ricominciare”?
Sì, tante volte. Ma ho capito che non stavo ricominciando da zero: stavo portando con me tutto quello che avevo imparato, solo applicandolo in modo diverso.
Quando hai iniziato a disegnare?
Da sempre. Per passione e per lavoro. Disegnare a mano è il mio modo di pensare.
Che rapporto hai con le fiabe?
Sono un rifugio, ma anche uno strumento potentissimo per raccontare emozioni, paure e sogni. Non sono solo per bambini, parlano anche agli adulti.
Cosa raccontano le tue illustrazioni di te?
La mia voglia di meravigliarmi, di creare mondi gentili, pieni di dettagli e poesia. Raccontano una parte di me che non ha mai smesso di credere nella magia.
Un lavoro a cui sei più affezionata?
Quelli nati senza un vero piano, seguendo solo l’istinto. Spesso sono proprio loro a prendere strade inaspettate, come la volpina a tema woodland, che penso sia il tema più venduto.
Come nascono Peekaboo Party e Fiabe in Quadretto?
Peekaboo Party nasce da una passione diventata lavoro e dal limite trasformato in opportunità: l’idea del take away e poi dell’e-commerce. Fiabe in Quadretto nasce dal bisogno di raccontare storie attraverso le immagini. Li unisce la stessa visione: creare cose uniche, disegnate a mano.
Essere mamma ha cambiato il tuo sguardo creativo?
Sì, guardo il mondo con occhi nuovi, più curiosi e meno rigidi. Anche i temi che tratto oggi sono molto diversi rispetto al disegnare spazi.
Dove vedi i tuoi progetti tra cinque anni?
Li vedo crescere, evolversi. Vorrei che restassero fedeli alla loro anima artigianale, ma con una visione sempre più ampia.
Un consiglio a chi vuole reinventarsi?
Ascoltarsi, anche quando fa paura. Non aspettare il momento perfetto e fidarsi delle proprie deviazioni: spesso portano esattamente dove dobbiamo andare.
Cosa sogni ancora di creare?
Nuovi mondi illustrati, storie da appendere alle pareti, progetti che uniscano spazio, disegno e immaginazione. Finché sogno, so di essere sulla strada giusta.
Perché è sgaia
Perché Stefania non ha scelto la scorciatoia, ma la trasformazione: ha portato l’architettura dentro la fiaba e la progettazione dentro l’emozione. Perché racconta un cambiamento professionale senza retorica, ma con visione. E perché Peekaboo Party e Fiabe in Quadretto dimostrano che si può lavorare con i bambini senza mai essere banali!














