La traiettoria di Vida Diba, tra design, sostenibilità e infanzia. Dove il fare diventa un modo per pensare

Il percorso di Vida Diba non è fatto di cambi improvvisi, ma di spostamenti progressivi. Di quelli che non si notano subito, ma che a un certo punto diventano evidenti. Non c’è una rottura netta, piuttosto una messa a fuoco sempre più precisa. Oggi il suo nome è legato a Spazio Vida Diba, uno spazio nel cuore di Padova dove i bambini entrano per giocare e finiscono per costruire qualcosa di più complesso e meno immediato da raccontare: un modo personale di osservare, interpretare e abitare il mondo. Ma partire dallo spazio, in questo caso, rischia di essere fuorviante. Perché Spazio Vida Diba non è il punto di inizio, ma la conseguenza.

Dal design all’infanzia: il percorso di Vida Diba

Prima c’è stato il design, quello che non si ferma alla forma, ma si interroga su cosa produce, su come viene vissuto e quali effetti lascia nel tempo. Un approccio che si consolida anche nell’esperienza in WRÅD, realtà cara a Sgaialand, dove nel ruolo di Head of Product & Supply Chain Vida sviluppa una conoscenza approfondita della filiera produttiva e lavora alla costruzione di catene di valore più consapevoli, capaci di mettere al centro le persone e i territori. Un percorso che si intreccia con collaborazioni in ambito educativo con realtà come Fondazione Cariplo e FAO, e con l’impegno nel team di Fashion Revolution Italia, dove prende parte a progetti culturali e di sensibilizzazione, tra cui la curatela della mostra Radical Voice. A quel punto diventa difficile pensare al design come qualcosa di neutro: ogni scelta prende posizione e ogni progetto genera conseguenze.

Questa consapevolezza resta, ma a un certo punto cambia il terreno su cui applicarla. Non più solo oggetti o sistemi pensati per un pubblico adulto, ma contesti in cui il progetto potesse coincidere con l’esperienza stessa. È qui che lo sguardo si sposta verso l’infanzia, non come categoria da semplificare, ma come fase in cui il pensiero è ancora in costruzione e capace di letture non convenzionali. Dentro questa prospettiva prende forma un’idea molto chiara: i bambini non sono semplicemente “il futuro”, ma architetti del presente. Significa dare valore a ciò che accade ora, nel tempo reale dell’esperienza, senza trasformarlo continuamente in preparazione a qualcosa che verrà.

Vida Diba Padova

Spazio Vida Diba a Padova: come funzionano i laboratori creativi

Spazio Vida Diba nasce così, come traduzione concreta di questo sguardo: un luogo in cui il design non viene spiegato, ma vissuto direttamente. I bambini non sono guidati verso un risultato, ma accompagnati dentro un processo fatto di tentativi, intuizioni e cambi di direzione. Il punto non è arrivare a qualcosa di giusto, ma capire cosa succede mentre si prova.

Entrando nello spazio non si trovano modelli da replicare né attività standardizzate. Il tempo ha un ritmo diverso e meno frammentato. La curiosità non viene incanalata troppo in fretta, e l’errore non viene corretto automaticamente. Viene lasciato accadere e attraversato ed è spesso lì che si apre qualcosa.

Si lavora con materiali semplici, con le mani, ma anche con gli altri. Le attività diventano occasioni per mettere in relazione idee e percezioni e, senza che venga dichiarato in modo esplicito, si sviluppano competenze profonde come autonomia, capacità di osservazione, ascolto e relazione.

Vida Diba Padova

Educare oggi: cosa rende diverso Spazio Vida Diba

Quello che colpisce è l’equilibrio tra libertà e struttura; nulla è casuale, anche quando sembra aperto. Lo spazio, i materiali, il modo in cui le attività prendono forma: tutto è pensato non per controllare l’esperienza, ma per renderla possibile. È qui che si riconosce con chiarezza la matrice progettuale, che non impone, ma costruisce condizioni.

C’è poi un aspetto meno visibile, ma centrale: la qualità della presenza. Un modo di stare che non invade, ma non si sottrae ed è spesso in questa relazione che l’esperienza prende consistenza. Spazio Vida Diba, a ben vedere, non è solo un luogo per bambini quanto una presa di posizione su cosa significhi educare oggi: costruire contesti in cui ognuno possa trovare la propria forma senza semplificare o adattare a modelli predefiniti. Non è un approccio immediato, né universale, ma è coerente. E questa coerenza si percepisce in ogni dettaglio.

Perché è sgaia

Perché parte da una persona e da un percorso reale, non da un format. Perché tiene insieme design, sostenibilità ed educazione senza trasformarli in etichette. E perché dimostra che lavorare con i bambini può essere un atto rigoroso e profondo, tutt’altro che semplificato.

Informazioni utili

Spazio Vida DibaLaboratori creativi ed esperienziali per bambini e ragazzi
Via Dante Alighieri, 41 – 35139 Padova (PD)
Tel: 049 5733987
mail: [email protected]
Sito web: spaziovidadiba.it

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Gaia Dall'Oglio
Vicentina d’origine e padovana da lunga data, attraversa il Veneto in lungo, largo e obliquo per lavoro e per passione. Founder di Sgaialand.it, è docente universitaria di Psicologia del Marketing e dell’Advertising (IUSVE – sedi di Venezia e Verona) e di Digital PR al Master Food&Wine 4.0. Socia e Head of Strategy della storica agenzia di creatività pubblicitaria Caratti E Poletto, è speaker a eventi dedicati alla comunicazione e presentatrice professionista di eventi pubblici e privati per aziende del panorama veneto e italiano.