E’ uscito lo scorso 13 Novembre, “Mia Figlia è un’astronave”, il primo romanzo di Francesco Mandelli pubblicato con DeA Planeta. Abbiamo avuto il piacere di presentarlo da Mondadori Padova, ecco come è andata!

Francesco Mandelli, per chi avesse bisogno di ricapitolare tutte le sfumature del suo poliedrico essere,  è conduttore televisivo, attore, sceneggiatore, regista, cantante, doppiatore e molto altro. Ora è anche papà: ha una figlia di tre anni che ha cambiato completamente il suo percorso di uomo e di artista ed è sicuramente lei la vera ispirazione del suo primo libro “Mia figlia è un’astronave” (Ed. DeA Planeta)

E Francesco ieri l’astronave ce l’ha fatta conoscere di persona, perchè alla tappa padovana di presentazione del libro (Mondadori Bookstore Padova Piazza Insurrezione) c’era anche la piccola, deliziosa Giovanna, che nel corso dell’incontro ha realizzato dei disegni consegnati e presentati in diretta a papà Francesco, regalandoci dolcissimi e divertenti momenti padre-figlia.

 

 

Francesco ci racconta del suo percorso di cambiamento, dai tempi di MTV ad oggi, passando per i Soliti Idioti e le sue ultime imprese cinematografiche da regista “Mi dico sempre che la vita è una sola. Non puoi precluderti la possibilità di provare, cambiare, fare altro. Io ne ho bisogno”, ci spiega. “Ho la necessità di mantenere il mio mestiere come un gioco, non faccio le cose pensando prima al successo che potrebbero avere. Mi sono reso conto che la popolarità dei Soliti Idioti non era tutto, non volevo legarmi solo a quel tipo di popolarità. Sono ripartito.”

“Mi è sempre piaciuto scrivere e l’ho sempre fatto in forme diverse, scrivere ti offre molte più possibilità. Ho scritto film, programmi, un altro libro in passato “Osnangeles”, la scrittura mi ha sempre molto interessato e quindi ha sempre fatto parte di me, ma questo è un nuovo momento di scrittura. La differenza è quando nasce mia figlia, la mia vita cambia. Tutto quello che prima era il centro del mio universo, cioè io e il mio lavoro, decade. Ora c’è lei, la bimba. E questo mi ha fatto dare il giusto peso al mio lavoro. Cosa c’è dopo l’essere giovane? Ho capito che volevo comunicare col cuore e con sincerità, ripartire da un libro per me è stata la cosa giusta. Sono ripartito da zero: come papà, come regista ora, ho scelto di non fare delle cose, ho scritto un libro. Il libro arriva dalla sincerità, abbiamo deciso di fermarci come Soliti Idioti e la sincerità che ho messo nel libro è una sorta di patto di fiducia col pubblico. Non pensate non si tratti di un libro ironico e fresco, c’è tutta la mia ironica, ma c’è anche una dimensione più intima, che prima veniva meno. Io mi auguro di riuscire a trasmettervi la mia sincera autenticità, tutta quella che ci ho messo e che oggi è sempre più difficile per chi ha fa il nostro lavoro”

Non sono mancati i momenti sgaissimi, chiaramente.  Francesco Mandelli ha sicuramente tutti i requisti per essere definito Sgaio ad honorem e vogliamo condividere con voi uno dei momenti improvvisati più divertenti di ieri. La televendita del suo romanzo, del resto non penserete mica avremmo fatto la solita, scontata presentazione, no?!

Mia figlia è un’astronave: la trama

Napo ha quasi trent’anni e vive come se fosse ancora adolescente: fa il musicista e ha mia figlia è un'astronave francesco mandelliuna storia d’amore alle spalle finita decisamente male. Avrebbe bisogno del consiglio di un padre, ma il suo è un tipo strano: un medico insoddisfatto con la passione per l’edilizia. Il colpo di scena arriva una sera qualsiasi, durante una festa: Napo incontra Viola ed il colpo di fulmine è immediato. Viola pare essere la sua grande occasione per diventare finalmente adulto. Lei è già fidanzata e, per giunta, con uno che è l’antitesi di Napoleone: Jacopo. Maturo, preciso e affidabile.. forse troppo. Da quando è diventato padre di Vittoria, ha scoperto di essere un bravo “Mammo”, dote insospettabile persino per lui. Avere figli, però, oltre ad essere la più grande gioia possibile, non è solo rose e fiori.
Infatti col passare del tempo certe cose sono diventate difficili. Per esempio il rapporto con la sua compagna, Viola.  Avrà forse ragione un amico di Napoleone, secondo cui “le donne vanno a letto coi cantanti, ma alla fine sposano gli avvocati’’?

Mia figlia è un’astronave è per le mamme, le donne, i papà, i futuri papà, per chiunque sia curioso di conoscere la veste inedita di Francesco Mandelli, ma anche per chi desidera approfondire il punto di vista maschile sulla paternità e su tutti i cambiamenti e gli stati d’animo che generà fin dall’inizio senza rinunciare alla verve ironica e alle coloratissime sfumature di Francesco, che seppur cresciuto e con nuove consapevolezze, rimane pur sempre il nostro caro, buon Nongio, quello che ti teneva compagnia parlando il tuo stesso linguaggio su MTV mentre facevi finta di studiare nella tua cameretta, quello che non era il belloccio ma il più simpatico, quello che alla fine hai voglia di capire come è cresciuto, e la cosa più divertente del suo libro, proprio come ha detto lui, è cercare di capire quali siano le parti più autobiografiche del romanzo. Noi ci abbiamo provato, ora tocca a voi e, come dice il divertente video sopra riportato, ricordate che a Natale manca poco! Noi un’altra sgaiaidea regalo ve l’abbiamo data! Taaaac!

 

mia figlia è un'astronave francesco mandelli

Grazie alla piccola Giovanna, a papà Francesco e a Francesca Fornasini per le foto e i video!

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