In Piazza Santa Maria dei Battuti, Verso Giove è una piccola e curiosa boutique trevigiana dove le friulane sono solo l’inizio: borse, accessori e proposte sartoriali che puntano su fatto a mano, Made in Italy e pezzi non in serie. Simbolo? Una libellula: trasformazione, stile, libertà.
C’è un angolo di Treviso che sembra fatto apposta per chi ama lo shopping con passo lento: Piazza Santa Maria dei Battuti, raccolta e bellissima, con quel fascino da centro storico che non ha bisogno di alzare il volume. È qui che si trova Verso Giove, spazio nato nel 2016 da un’idea che mette al centro una parola spesso abusata, ma qui finalmente concreta: scelta. Scelta di materiali, di lavorazioni, di dettagli. Scelta di non essere “una copia tra mille”.
Già dal nome, si capisce che non è un negozio qualunque. Verso Giove suona come una direzione: verso qualcosa di più luminoso, più ampio. E Giove, nell’immaginario, è il pianeta “buono”, quello che porta con sé un’idea di fortuna e possibilità. Il segno grafico poi chiude il cerchio: una libellula che non sta lì per fare carina, ma per raccontare un’attitudine – cambiamento, grazia, trasformazione.
Verso Giove nasce “dal connubio dei tre nomi Vera, Sofia e Giona” e si presenta come un progetto-missione, un percorso continuo dentro nuove lavorazioni e nuovi modi di valorizzare i tessuti. Un dettaglio personale che rende tutto ancora più vivo: quei tre nomi sono quelli dei figli di Katia Steffan, anima del progetto.





Non è “solo friulane”: è un guardaroba di dettagli (e di scelte)
Sì, le friulane ci sono, ed è naturale che attirino l’attenzione, anche perché ormai sono diventate una dichiarazione di stile trasversale: facili, chic, intelligenti. Ma da Verso Giove funzionano soprattutto come porta d’ingresso: ti fanno entrare, poi ti accorgi che il punto è un altro.
Il punto è un’idea di guardaroba che privilegia il fatto a mano e il Made in Italy, con quell’effetto rarissimo per cui la cura non è “vetrina”, è sostanza. Anche sul fronte borse e accessori, l’impressione è quella di pezzi pensati per stare nella quotidianità senza diventare mai banali: oggetti che non urlano, ma restano. Sul loro sito, la direzione è esplicita (e coerente con ciò che si respira in negozio): scarpe e borse Made in Italy, collezioni che cambiano e si rinnovano.






E poi ci sono quelle scelte che ti spostano di un millimetro il modo di intendere lo stile: capi e accessori con un’impronta sartoriale, piccole serie, lavorazioni che mettono in primo piano la materia. In questa logica entrano anche i pigiami in crêpe di seta: una di quelle cose che sembrano “solo” estetiche e invece parlano di qualità della vita, comfort e stile personale (anche quando nessuno ti vede, che poi è un pezzo importante del vero lusso).
Nota pratica: lo shop online è utile per farsi un’idea, ma non sempre riflette in tempo reale tutto ciò che arriva e ruota in boutique, soprattutto sul fronte abbigliamento: per scoprire i pezzi disponibili (e le novità) vale la pena scrivere direttamente a Katia oppure, ancora meglio, passare in negozio.




Perché è sgaio
Perché è uno di quei posti che ti fanno venire voglia di scegliere con più intenzione: meno cose, più identità. Perché mette insieme tessuti, lavorazioni e stile in modo coerente, senza l’effetto-vetrina “tutto uguale ovunque”, e con una narrazione che punta su dettaglio e cura. Perché è Treviso nella sua versione più bella: quella degli angoli discreti che custodiscono sorprese.
Info utili – Verso Giove (Treviso)
- Indirizzo: Piazza Santa Maria dei Battuti 7, Treviso
- Telefono: 339 179 2560
- Email: [email protected]
- Sito web: versogiove.com
- Instagram: @versogiove











