Svelato il mistero padovano: arriva in Italia “Vanja. Scene di vita” con una scatola per 70 spettatori

Alex Rigola distilla l’angoscia vitale di Cechov e la racchiude in una scatola per 70 spettatori. Lo spettacolo per la prima volta in Italia prodotto dal Teatro Stabile del Veneto in scena al Centro Culturale Altinate/San Gaetano con 32 giornate e 50 repliche

Il Teatro Stabile del Veneto stupisce ed esce ancora una volta dalle storiche sale del Teatro Verdi di Padova per animare il salotto culturale della città – il Centro Culturale San Gaetano – con un evento di prestigio internazionale: Vanja. Scene di vita.

 

La grande box in legno misteriosa comparsa negli spazi del Centro Culturale San Gaetano di Padova nei giorni scorsi ha suscitato grande interesse e curiosità, così come il nostro video girato in anteprima esclusiva e che oggi vi riproponiamo per svelare definitivamente il mistero legato alla nuova produzione Teatro Stabile del Veneto: Vanja. Scene di vita.

Dopo il successo riscontrato principalmente tra il pubblico e la critica spagnoli, lo spettacolo, adattamento del capolavoro cechoviano realizzato da Alex Rigola, arriva per la prima volta in Italia grazie alla produzione del Teatro Stabile del Veneto e debutta  tra poche ore in prima nazionale al Centro Culturale Altinate/San Gaetano.

L’Agorà, la piazza coperta del centro culturale padovano, ospiterà la rappresentazione fino al 9 giugno, per 32 giornate di spettacolo e 50 repliche totali in un allestimento del tutto eccezionale.

Lo spettacolo

Zio Vanja è uno dei drammi più famosi di Cechov, un gioco di personaggi che, annoiati e disgustati, hanno perso interesse per la vita e che, con la loro noia, rappresentano un’umanità che sbadiglia. Questa apparente immobilità contiene però tutta l’angoscia vitale dell’autore russo, che il regista catalano nel suo adattamento ha voluto racchiudere in una scatola di legno: in uno spazio aperto solo in alto, 70 spettatori  assistono a una versione del grande classico cechoviano, in cui quattro attori, Antonietta Bello, Angelica Leo, Michele Maccagno e Ruben Rigillo vestiti con i loro abiti da tutti i giorni, si rivolgono l’un l’altro chiamandosi per nome. Attori e personaggi si sovrappongono, l’esperienza dell’uno diventa nutrimento per l’altro, dando forma a uno spettacolo pieno di vita.

Le prime date stanno già andando letteralmente a ruba, ma siamo certi troverete il vostro biglietto per una delle 50 repliche speciali proposte fino al 9 giugno. E se non è uno sgaissimo modo di andare a teatro questo…

Info e biglietti qui!

 

 

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