It’s Snowing! è un viaggio visivo e narrativo tra Cortina e Aspen, manifesti e passerelle, Moon Boot e piumini cult: quando la neve diventa un linguaggio creativo.
Che cos’è, davvero, la neve? Una condizione atmosferica. Un ricordo d’infanzia. Un silenzio che “fa scena”. E poi: una grammatica visiva potentissima, capace di cambiare il modo in cui progettiamo, ci vestiamo, sogniamo le vacanze e perfino immaginiamo il corpo in movimento.
It’s Snowing! Arte, moda e design sulla neve, libro edito da Marsilio Arte, prende questa intuizione e la trasforma in un viaggio ad altissima densità estetica: 240 pagine, oltre 600 immagini, un percorso che intreccia arte, grafica, moda, design e sport per raccontare come l’inverno sia entrato nell’immaginario collettivo e ci abbia insegnato – letteralmente – a “vedere” in un certo modo.
E già qui scatta il corto circuito perfetto per Sgaialand: perché sì, parliamo di Cortina e del glamour alpino, ma soprattutto parliamo di creatività. Quella che nasce dove non te l’aspetti: dal freddo, dal ghiaccio, dal bisogno di protezione… e dalla voglia tutta umana di rendere bello anche ciò che punge.


Un libro “veneziano” che sa di alta quota
A pubblicarlo è Marsilio Arte, realtà con sede a Venezia, in Santa Marta – Fabbricato 17: dettaglio non secondario, perché qui il legame con il territorio è un’etichetta, ma anche un punto di vista. Venezia è città d’acqua e riflessi; questo libro è un atlante di bianco e luci. Cambia la temperatura, resta la stessa ossessione: l’immagine. Curato da Vittorio Linfante, Simona Segre Reinach e Massimo Zanella, It’s Snowing! mette in fila un secolo abbondante di suggestioni: dalle sciatrici iconiche (tra arte e illustrazione) ai manifesti delle località di villeggiatura, dalle ceramiche ai vetri, fino agli oggetti premiati dal Compasso d’Oro.
La neve come “direzione artistica” prima ancora che come paesaggio
Uno dei colpi di scena più belli del volume è questo: la neve non è sfondo, è regia.
La trovi nelle grafiche e nei manifesti che hanno costruito l’idea stessa di vacanza invernale; nei materiali e nelle forme del design italiano (Gio Ponti per Richard-Ginori, vetri e oggetti che sembrano catturare il gelo senza diventare freddi); nello sport, dove il movimento “disegna” traiettorie e stilemi, e dove la performance diventa un’estetica esportabile in città.
Ed è qui che il libro smette di essere “solo” bellissimo: diventa utile. Perché se fai comunicazione, branding, creatività, lo sai: l’immaginario è una materia prima. It’s Snowing! te lo dimostra in 600 prove: la neve ha educato l’occhio contemporaneo.
Quando la moda va in montagna e poi torna giù, con le idee chiare
C’è un passaggio che suona quasi come una legge non scritta: l’abbigliamento tecnico, prima o poi, diventa desiderio.
Il libro attraversa questo cambio di status con esempi che sono pezzi di cultura: dai colori e dalle firme che hanno reso la montagna più pop (Missoni, Pucci, Ferragamo), fino alle visioni più futuristiche e alle contaminazioni che hanno allargato il guardaroba invernale ben oltre le piste. E poi arriva la parte che ti prende per nostalgia e ti porta dritta nel presente.


Moon Boot, Paninari, Swatch: la neve in versione pop
It’s Snowing! racconta anche quando l’inverno diventa fenomeno culturale e simbolo generazionale: i Moon Boot dall’estetica “spaziale” (ispirati alla missione Apollo 11), il piumino Moncler che dagli anni Ottanta esce dalle piste e diventa urbanissimo anche grazie ai Paninari, e la cultura snowboard che trasforma la montagna in un laboratorio di stile contemporaneo.
Sono esempi perfetti perché fanno una cosa rara: spiegano come nasce un’icona. Non “da dove viene”, ma perché resta.
Tre saggi per tre modi di leggere l’inverno
Il volume è organizzato in tre sezioni, ciascuna guidata da un saggio:
- “In caso di neve” (Vittorio Linfante): l’inverno come passaggio da stagione di isolamento a stagione di esperienze, tra sport, architettura, cinema e progetto;
- “Tra neve e colori” (Massimo Zanella): lo sport come spazio visivo in continuo cambiamento;
- “Se la montagna non va alla moda, la moda va alla montagna” (Simona Segre Reinach): l’evoluzione dell’abbigliamento da montagna dalla fine dell’Ottocento a oggi.
È una struttura che funziona: puoi leggerlo come racconto lineare, oppure aprirlo a caso e farti portare via dalle immagini (che, diciamolo, è un modo più che dignitoso di “studiare” l’immaginario).
Informazioni pratiche
- Titolo: It’s Snowing! Arte, moda e design sulla neve
- Editore: Marsilio Arte
- Pagine: 240
- Anno / edizione: 2025, 1ª edizione
- ISBN: 9791254632987
Il volume è disponibile in tutte le librerie e store online.
Perché è sgaio
Perché è un libro che non parla di neve, parla di noi: di come costruiamo desideri, status, appartenenza e ricordi attraverso oggetti, immagini, materiali e outfit. Perché dentro c’è un pezzo di Veneto (Cortina, certo) ma anche un pezzo di Venezia: un editore che lavora sull’arte come spazio vivo e contemporaneo, e che da qui firma un volume capace di far dialogare mondi diversi con una naturalezza quasi spudorata. E perché, se ti occupi di comunicazione e creatività, ti lascia addosso una domanda bellissima: quali “climi” stanno formando oggi il nostro gusto, senza che ce ne accorgiamo?
(Se ti fa piacere e ti può essere utile, sbircia tra le vecchie pagine di Sgaialand e leggi il blogpost dedicato agli iconici, venetissimi, Moon Boot. Ti lascio il link qui: https://www.sgaialand.it/il-moon-boot-made-in-veneto-nella-collezione-del-moma-di-new-yorkmoon-boot-storia-di-unicona-made-in-veneto/)











