Un incontro tra moda, design e arte vetraria: per la sfilata Spring/Summer 2026, Bottega Veneta ha scelto di radicare la propria passerella nelle origini venete con un allestimento firmato 6:AM. Protagonisti sono i cubi monumentali in vetro di Murano soffiato a mano, sculture luminose che uniscono rigore architettonico e fluidità del vetro.
Ci sono sfilate che diventano esperienze immersive, in cui l’allestimento non è cornice ma parte integrante della visione creativa. È quello che è successo con la Spring/Summer 2026 di Bottega Veneta, dove lo spazio scenico è stato affidato a un materiale che racconta il Veneto al mondo: il vetro di Murano.
A firmare l’installazione è 6:AM, brand fondato da Edoardo Pandolfo e Francesco Palù, che dal 2018 reinterpreta l’arte muranese con un linguaggio ibrido, tra tradizione e ricerca. Per Bottega Veneta hanno immaginato una serie di cubi monumentali in vetro soffiato a mano, realizzati con un complesso stampo in ghisa inciso a CNC. Non semplici elementi d’arredo, ma sculture di luce che dialogano con la moda.


Design che nasce dalla materia
Ogni cubo parte da un volume di 43 cm e prende forma per sottrazione, un processo che richiama la sgrossatura del marmo. Ma qui il materiale non è freddo e immobile: è il vetro, con la sua trasparenza e le sue imperfezioni, capace di deformare e moltiplicare la luce. Il risultato è un design che sta a metà tra architettura e opera scultorea, dove proporzioni e dettagli non rispondono solo a esigenze estetiche ma anche a logiche strutturali. Le rientranze simmetriche, infatti, aumentano la resistenza meccanica, rendendo ogni pezzo tanto poetico quanto ingegneristicamente solido.
Moda che incontra arte
Sulla passerella, i cubi diventano parte del racconto visivo della collezione. Le superfici testurizzate e la palette di dieci tonalità personalizzate riflettono la luce creando scenari dinamici che trasformano il bianco del pavimento in un palcoscenico vivo. Qui moda e arte vetraria si fondono: l’abito non è più separato dallo spazio, ma parte di una narrazione condivisa. Ogni look dialoga con i riflessi dei cubi, ogni passo delle modelle si muove in sintonia con il ritmo della luce.



Il Veneto come punto d’incontro
Questo progetto non è solo estetica: è identità. Bottega Veneta, maison di lusso nata in Veneto e oggi tra le più influenti al mondo, sceglie di radicare il proprio show nella stessa terra che ha dato vita al vetro di Murano, patrimonio culturale e artigianale unico. Con 6:AM, che raccoglie l’eredità dell’isola delle fornaci per proiettarla nel futuro, la passerella diventa il luogo simbolico di un incontro: moda, design e arte vetraria che parlano la stessa lingua.
Perché è sgaio
Perché mette in scena l’anima più creativa e contemporanea del Veneto, capace di far dialogare mondi apparentemente diversi — la moda, il design, l’arte del vetro — e mostrarli come parti di un’unica visione creativa. Non decorazioni, non cornici, ma protagonisti insieme. Un racconto che intreccia radici e futuro con eleganza.












