Con la Venice Climate Week, Venezia si conferma un centro internazionale per il cambiamento. Un appuntamento da non perdere, per chi crede che il futuro non sia una destinazione, ma un percorso che inizia adesso.
Dal 3 all’8 giugno 2025, Venezia diventerà il palcoscenico della prima edizione di Venice Climate Week, manifestazione di caratura internazionale che si propone di stimolare un dialogo globale sul cambiamento climatico, la sostenibilità e i modelli di economia rigenerativa. Ideata e diretta da Riccardo Luna, in collaborazione con il Future Food Institute, l’evento vedrà la partecipazione di oltre 100 speaker, tra cui scienziati, attivisti, economisti, e leader del cambiamento. La città lagunare ospiterà dibattiti, conferenze e incontri focalizzati su una delle sfide più urgenti del nostro tempo.
Un dialogo globale per il Pianeta
La Venice Climate Week nasce con un ambizioso obiettivo: promuovere un dialogo ampio, inclusivo e stimolante sul futuro del nostro pianeta, in vista delle Giornate Mondiali dell’Ambiente (5 giugno) e degli Oceani (8 giugno). Un’occasione per fare il punto sui progressi compiuti dal 2015, anno dell’Accordo di Parigi, e per tracciare la strada verso un futuro più sostenibile. “Ispirare individui e organizzazioni” a rivedere obiettivi e strumenti, aggiornando le narrazioni sul cambiamento climatico, è la missione di questa edizione.
Gli eventi si svolgeranno in location prestigiose, come l’Università Ca’ Foscari, l’IUAV, le Corderie dell’Arsenale e l’Ocean Space. Ma uno degli spazi più suggestivi sarà Casa Sanlorenzo, che ospiterà i ‘Sanlorenzo Talks’, una serie di dialoghi sul futuro dell’ambiente e dell’innovazione, con relatori d’eccellenza. Venezia, con la sua storia, la sua bellezza e la sua fragilità, rappresenta il luogo ideale per una riflessione sul cambiamento climatico e sulla resilienza, temi al centro dell’agenda della manifestazione.
Le voci dei protagonisti
A rendere l’evento ancora più significativo saranno i nomi che prenderanno parte alla manifestazione. Il celebre economista Jeremy Rifkin aprirà la Venice Climate Week con una lectio magistralis dal titolo “Planet Aqua”, riflettendo sul ruolo centrale dell’acqua come risorsa comune e sulla sua gestione sostenibile. Insieme a Rifkin, parteciperanno personalità di spicco come la geografa Louise Carver, il fondatore di Slow Food Carlo Petrini, e il fisico e divulgatore Valerio Rossi Albertini. Tra i temi trattati, l’economia circolare, la gestione dell’acqua, l’educazione ambientale e la transizione energetica.
L’evento sarà anche un’occasione per approfondire il mondo delle startup del Climate Tech. Il 7 giugno, alle Corderie dell’Arsenale, le aziende emergenti nel campo della tecnologia climatica avranno la possibilità di incontrare investitori e protagonisti del panorama dell’innovazione sostenibile, nell’ambito di una sessione dedicata al futuro della green economy.
Venezia come testimone del cambiamento
Venezia, città simbolo di resilienza e bellezza, non è solo un palco ideale per questo evento, ma anche un esempio di come la cultura, la scienza e l’economia possano unirsi per affrontare le sfide globali. La manifestazione vedrà la partecipazione di università, istituzioni culturali e ambientali, come UNESCO e Legambiente, e organizzerà eventi che coinvolgeranno la cittadinanza e i visitatori. La Venice Climate Week non si limita a parlare di ambiente: è un invito a ripensare la nostra economia e la nostra società, ripartendo dal valore delle risorse naturali e dall’urgenza di una transizione ecologica condivisa. L’evento si propone di essere una vetrina per nuovi modelli di sviluppo, che abbracciano la sostenibilità in tutte le sue forme, dall’alimentazione all’energia, dall’educazione all’innovazione sociale.
Perché è Sgaio
La Venice Climate Week è l’occasione per riflettere sull’importanza di un cambiamento globale, non solo a livello istituzionale ma anche a livello individuale. Come il nostro approccio a Sgaialand, sempre attento e sensibile alle sfide del nostro tempo, l’evento si propone di coinvolgere tutti, con il cuore e la mente, nel processo di trasformazione del nostro rapporto con la Terra. Ogni dialogo, ogni intervento, ogni partecipante a questa settimana contribuirà a costruire una narrazione più consapevole e inclusiva sul nostro futuro.












