Tra le più imponenti ville venete del Seicento, Villa Giovanelli a Noventa Padovana racconta una storia di potere, arte e rinascita. Dalla scalinata dei cinque sensi agli affreschi di Sebastiano Ricci, un viaggio nel cuore barocco della Riviera del Brenta, dove il tempo sembra fermarsi per ascoltare ancora il respiro della bellezza.
C’è un luogo, a pochi minuti da Padova, che sa raccontare secoli di splendore e metamorfosi: Villa Giovanelli Colonna a Noventa Padovana, dimora monumentale che domina la Riviera del Brenta con il suo inconfondibile volto barocco. Una villa che è insieme scenografia e racconto, segno della potenza di una famiglia e oggi simbolo di rinascita per il territorio.
Una famiglia, un sogno, una villa
La storia della villa affonda le radici nella seconda metà del Seicento, quando i fratelli Giovanelli, mercanti bergamaschi diventati patrizi veneziani, decisero di lasciare un segno tangibile della loro ascesa. A progettare l’edificio fu l’architetto Antonio Gaspari, allievo di Longhena, che diede forma a un impianto scenografico dall’anima palladiana ma dal cuore barocco. Il risultato? Un colpo d’occhio monumentale, con il pronao pentagonale, le colonne corinzie e l’atrio centrale che ancora oggi trasmettono solennità e meraviglia.


L’arrivo delle statue parlanti
Uno degli episodi più affascinanti è legato al 1738, quando la villa si preparò ad accogliere Maria Amalia di Sassonia, in viaggio per sposare Carlo di Borbone. Per l’occasione venne costruita la grande scalinata di Giorgio Massari, ornata da statue allegoriche che raffigurano i cinque sensi e la ragione.
Salire quei gradini significa ancora oggi percorrere un cammino simbolico: la vista, il tatto, l’udito, l’olfatto, il gusto e la ragione ci accompagnano in un dialogo eterno tra corpo e mente.
Un salone che racconta il Settecento
All’interno, il salone centrale a doppia altezza si presenta come una sinfonia di affreschi, stucchi e tele. Le decorazioni di Sebastiano Ricci, Giuseppe Angeli e Luca Carlevarijs raccontano un mondo fatto di miti, allegorie e paesaggi vibranti, restituendo l’atmosfera culturale della Venezia del Settecento. Passeggiando tra le sale, si respira quella ricchezza artistica che non era solo ostentazione, ma anche linguaggio politico e culturale.


Dallo splendore all’oblio e viceversa
La parabola della villa non fu però solo luminosa. Nel corso dei secoli, cambi di proprietà, guerre e usi diversi ne intaccarono la magnificenza. Durante il Novecento divenne persino orfanotrofio e sede religiosa, sotto il nome di “Villaggio Sant’Antonio”. Segni di usura, abbandono e trasformazioni ne hanno ferito la pelle, ma non l’anima.
Una nuova vita
Dal 2012, Villa Giovanelli Colonna è stata al centro di un progetto di restauro che guarda al futuro senza dimenticare le sue radici. L’obiettivo era restituire al territorio un bene prezioso, capace di tornare a essere fulcro culturale e luogo di incontro. Oggi Villa Giovanelli Colonna è tornata a vivere e ad accogliere il pubblico: è possibile visitarla attraverso appuntamenti dedicati e aperture speciali, immergendosi tra sale affrescate e scorci barocchi mozzafiato. La villa è anche una location esclusiva per matrimoni, eventi privati e set fotografici, capace di trasformare ogni occasione in un’esperienza scenografica e senza tempo.
Perché è sgaia
Perché Villa Giovanelli Colonna è un libro di pietra che racconta ambizione, bellezza, cadute e rinascite. È un simbolo di come il nostro territorio sappia custodire storie millenarie e allo stesso tempo reinventarle, offrendo al pubblico un’esperienza viva. Camminare tra le sue sale significa dialogare con il tempo, lasciarsi sorprendere da statue che sembrano parlarci ancora oggi e scoprire che il passato può essere, sempre, materia di futuro.
Maggiori informazioni su villaparcogiovanelli.it















