Dove ogni tocco, suono e colore diventa un’avventura. Benvenuti al Museo dei Bambini di Treviso!
Immaginate un museo in cui non si sta in silenzio, ma si corre, si tocca, si ascolta e si sogna. Un museo dove non esistono teche da guardare a distanza, ma mondi da attraversare con tutto il corpo. A Treviso, a pochi passi dalla stazione, esiste un luogo così. Si chiama Pappagallo Rosso – Museo dei Bambini, ed è uno spazio pensato per far crescere l’immaginazione e la curiosità, un passo alla volta.
Un museo nato da un’idea di colore (e visione)
Tutto è cominciato da un’idea brillante e un nome che non si dimentica: il Pappagallo Rosso. Aperto nel gennaio 2024, il museo ha trovato casa in una ex sala da biliardo, trasformata in un laboratorio esperienziale per bambini da 0 a 9 anni. Alla guida del progetto c’è Manuela Enna, biologa e docente con un sogno chiaro: creare un luogo dove il gioco non sia una pausa dall’apprendimento, ma la sua forma più autentica. Non un baby parking, ma un luogo di socialità, apprendimento e sostegno per famiglie. E in effetti, al Pappagallo Rosso, la cultura dell’infanzia prende forma in modo vivo, sensoriale, coinvolgente.


Otto aree tematiche, infinite possibilità
Il museo è suddiviso in otto aree tematiche, ognuna delle quali stimola un aspetto diverso dello sviluppo infantile. Dai cinque sensi alla medicina, dall’ingegneria al microcosmo degli insetti, ogni spazio è pensato per esplorare, immaginare, costruire. Ci si arrampica, si entra in casette, si attraversano labirinti e si scoprono minimondi nascosti. Il tutto con un’estetica curata nei minimi dettagli, tra murales coloratissimi e materiali pensati per la stimolazione sensoriale.
C’è anche un’area dedicata a luci, suoni, strumenti meccanici e idraulici, dove i piccoli possono divertirsi mentre inconsapevolmente sperimentano concetti legati alla fisica. Nulla è lasciato al caso: ogni angolo del museo è un invito alla scoperta, al movimento e alla cooperazione.


Un piccolo rito per grandi esploratori
All’ingresso si tolgono le scarpe e si indossano i calzini antiscivolo (obbligatori). Un gesto semplice che ha il sapore del rituale: lasciare il mondo fuori e prepararsi a un’immersione piena nei colori, nelle forme, nei suoni e nei profumi del museo. E mentre i bambini si tuffano nell’avventura, anche i genitori sono invitati a partecipare, a osservare, a giocare.
Un museo a misura di famiglia
Il Pappagallo Rosso è pensato per essere inclusivo e accogliente. Oltre alle attività ludico-educative, è presente una caffetteria dove fermarsi per una pausa o un caffè in tranquillità. Per chi ha bambini molto piccoli, c’è una zona dedicata ai neogenitori con fasciatoio, angolo pappa e spazio morbido per il gioco.
Durante l’anno vengono proposti anche laboratori tematici ed eventi speciali, che rendono il museo un punto di riferimento sempre vivo per le famiglie della città e non solo.
Perché è sgaio
Perché il Pappagallo Rosso non è un museo come gli altri: è un’esperienza che mette al centro la meraviglia dell’infanzia, senza mai dimenticare gli adulti che accompagnano. È un luogo dove la scienza diventa gioco, dove il corpo e la mente crescono insieme, dove il tempo si misura in emozioni. È un esempio virtuoso di cultura dell’infanzia intelligente, inclusiva e accessibile, che fa bene alla città e a chi la abita.
Info utili per la visita
📍 Indirizzo: Via Orleans 2/A, Treviso
🕒 Orari: tutti i giorni 9:30–12:30 e 15:30–18:30
🚫 Chiuso il martedì pomeriggio
🎟️ Biglietti:
- Bambini: €6
- Adulti: €4 nei giorni feriali / €6 nei festivi
- Gratis fino ai 12 mesi e per persone con disabilità
- Sconto di €1 dal terzo figlio in su
📌 Prenotazione obbligatoria sul sito ufficiale: www.ilpappagallorosso.it












